PADRE GUIDO CHIARAVALLI L'ULTIMO SALUTO

L'ultimo saluto...

 

 

 

La moltitudine di fedeli, provenienti da ogni parte della Garbatella, dall’intera città di Roma, dall’Italia, non solo da Malta, Cina ed India per partecipare ai funerali del Caro Padre Guido, ha colpito la sensibilità di Padre Matteo, Vice Parroco della parrocchia San Filippo Neri e dei famigliari presenti, che hanno apprezzato la presenza di un così vasto numero di persone.

 

La folla accorsa, gremiva, non solo Piazza Monsignor Nobels e Via delle Sette Chiese, ma anche le strade adiacenti: tutti per dare l’estremo saluto al mirabile uomo, esempio di virtù, quale per tutti è stato Padre Guido.

 

Più volte durante l’omelia di Padre Matteo, sono scrosciati gli applausi delle innumerevoli persone che hanno conosciuto o incontrato personalmente il Sacerdote più amato della Garbatella; molte delle quali hanno sentito il bisogno di rendere una testimonianza, vivida, quanto commovente, della loro personale esperienza con il Padre.

 

Padre Matteo, nella sua omelia, non ha mancato di tracciare una breve descrizione della persona Padre Guido e del suo percorso. Un umile sacerdote  – ha detto – che si è trovato ad affrontare tante prove da quando giovanissimo nel 1957, ha lasciato la sua famiglia a Milano per arrivare alla Garbatella negli anni più bui di uno tra i quartieri più complessi ed insicuri della Capitale, oggi diventato modello di aggregazione.

 

Nel raccontare il profilo mistico di Padre Guido, Padre Matteo si è soffermato su un aspetto peculiare e fondante per la vita di un cristiano: la misericordia. Padre Guido - ha detto – “è stato generoso dispensatore della misericordia divina, un seminatore, rendendosi disponibile a tutti attraverso l'accoglienza, la direzione spirituale e specialmente l'amministrazione del sacramento della Penitenza; il ministero del confessionale, ha attirato da sempre i parrocchiani e non solo”.

 

Nel lungo percorso della sua esistenza, Padre Guido ha incontrato numerosissime persone: noi tutti che abbiamo avuto l’onore di accoglierlo nella nostra parrocchia e di vederlo partecipe nei momenti più salienti della nostra vita, i giovani con i quali si è intrattenuto, quanti si rivolgevano a lui per chiedere consiglio, e a tutti Padre Guido ha saputo far dono del suo attento ascolto e ha dispensato parole cariche di speranza, donando sollievo alle pene, spesso solo di un’anima che si allontana da Dio. E’ in forza della sua azione, delle sue parole, della sua testimonianza, del suo quotidiano “esserci” per quanti ne avevano bisogno, che possiamo affermare – e credo possa essere condiviso dai più, al di là di giudizi mistici e teologici - che si trattava di un vero Sacerdote, di un vero Padre, di un patriarca nella fede.

 

Questo è stato Padre Guido: un uomo che ha vissuto la fede, che ha vissuto l'amore, che si è speso per la gente, soprattutto per i giovani. L’Oratorio e l’Istituto Cesare Baronio, non a caso, sono stati i luoghi a lui più cari.

 

Toccato, segnato dalla grazia, per cui la fede diventa, non una cosa a cui aderire, ma la totale consegna della propria vita, Padre Guido, Sacerdote sui generis, fuori dagli abituali canoni ai quali siamo stati abituati a pensare gli uomini di Chiesa, non è mai stato di molte parole ma è stato capace di comunicare con l’esempio e la vita di tutti i giorni la forza della fede e del messaggio evangelico.

 

Attraverso il suo modo di vivere, con indosso le sue scarpe nere quasi sempre sporche di terra, ci ha trasmesso i valori della vita provenienti dall’amore per la natura. Pur non parlando molto, ha insegnato il senso dello stare insieme; per molti ha rappresentato tutto: oltre che prete, anche padre, amico, fratello, insegnante; appassionato organizzatore di viaggi. I viaggi con Padre Guido: quanti ricordi!!... anche nella semplicità della meta: bastava andare al mare a Ostia, erano sempre entusiasmanti e si rientrava a casa con la consapevolezza di essere “un po’ più grandi”.

 

Cogliere il cambiamento delle stagioni attraverso la pioggia, il sole, apprezzare l’importanza del vento per la semina, così come la positiva influenza del freddo, del gelo e del caldo per i prodotti della terra; guardare spesso il cielo, la luminosità delle stelle, le fasi della luna, apprezzare il creato, la terra, e i frutti che la stessa ci offre: queste sono le cose che ci ha insegnato !! Un patrimonio di saggezza e sapienza, appreso sul campo, trasmesso mediante la vivente testimonianza, un racconto reale.

 

La persona del Signore è presente nella vita, nell'esperienza quotidiana, la preghiera è l'ossigeno per essere ottimisti, per darsi da fare, per compiere il bene, per andare avanti. La vita di Padre Guido, così come Egli l’ha vissuta e condotta, ci fa comprendere anche il senso del suo ministero sacerdotale, dell'essere pastore nella Parrocchia di San Filippo Neri, che ha servito amorevolmente per i tanti anni nei quali ha annunciato, in un modo tutto suo, la Parola di Dio, nella ferma convinzione che questa è la verità che può dare senso alla vita.

 

Io penso che la grande eredità che raccogliamo da Padre Guido, sia rappresentata dalla fede, dall'amore, dalla fiducia nel Signore, dal coraggio di spendersi. E’ bello aver conosciuto Padre Guido: una ricchezza per la Parrocchia, un dono per noi, un onore per i Padri Filippini.

 

Personalmente lo voglio ricordare vivo: tanto calore, tanto sostegno, tanto cuore, le sue parole, sempre poche, semplici e pure come l’acqua, preziose come l’oro, un sacerdote “doc”, un padre filippino scic, un figlio di San Filippo Neri e - lo dico sottovoce – un Santo in carne ed ossa.

 

E’ bello parlare di TE, Padre Guido! potrei riempire centinaia di pagine nel tentativo di raccontare solo qualcosa di Te, o solo nella vana speranza di trovare sollievo a questo senso di tristezza e vuoto che hai lasciato. In tanti Siamo stati al tuo funerale non per costatare che non ci sei più, ma per tenerti stretto-stretto nei nostri ricordi più belli.

 

Caro Padre Guido, in circostanze come queste saremmo tentati di dire: “portaci via con te”, ma è più corretto chiederti di restare qui, con noi, ai bordi del campo di calcio di terra polverosa dell’Oratorio, alla Chiesoletta dove hai celebrato tanti battesimi e matrimoni, all’interno della Parrocchia San Filippo Neri dove è stata sempre tua l’ultima messa della domenica, nelle austere aule dell’Istituto Cesare Baronio dove migliaia di studenti adolescenti sono diventati, anche e soprattutto attraverso i tuoi insegnamenti, Uomini. Sei stato un buon Maestro per tanti giovani di questo quartiere e non solo, è a Te, perciò, che chiediamo di pregare anche affinché i giovani della nostra parrocchia e i frequentatori dell’Oratorio, possano seguire il tuo esempio e perché, se chiamati dal Signore, abbiano il coraggio di dire di sì e di diventare Sacerdoti come Te.

 

Resta con noi, Padre Guido. Insegnaci, come hai fatto fin ora, ad amare, a soffrire, a invecchiare bene e ad accettare la morte terrena nel suo senso più profondo.

 

Walter Graziani

Presidente Associazione Culturale e Sportiva

Rione Garbatella

 



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