Partenza da Piazza Oderico da Pordenone situata su Via delle Sette Chiese di fronte al Palazzo della Regione Lazio.

Percorrendo Via delle Sette Chiese si attraversa Via C. Colombo. Procedendo sempre dritti e lasciandosi sulla sinistra Piazza dei Navigatori si giunge in Largo B. Bompiani.
Da qui inizia di nuovo via delle Sette Chiese, percorrendola per circa 200 mt. si giunge all’ingresso della Chiesa di S. Domitilla, da cui si può accedere alle omonime Catacombe di Domitilla.
Uscendo, si continua su Via delle Sette Chiese fino a giungere all’incrocio con Via Ardeatina. Qui, alla vostra sinistra, si trova l’ingresso delle Catacombe di S. Callisto. Prima di visitare il complesso sepolcrale si consiglia la visita al Sacrario delle Fosse Ardeatine il cui ingresso principale è sulla Via Ardeatina a circa 50 mt. di distanza.
All’interno del parco delle catacombe di S. Callisto vi sono delle indicazioni molto chiare per continuare il percorso e visitare  la Chiesa di Domine, Quo Vadis?, le Catacombe di S. Sebastiano e il Mausoleo di Cecilia Metella. I tre monumenti sono situati sull’Appia Antica.

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Nelle vicinanze di Piazza E. Biffi si trova Via Magnaghi. Percorrendola si arriva a una salita, in cima alla quale sulla destra si può ammirare l’edificio adibito ancora oggi, come anni fa, ad asilo infantile – la Casa dei Bambini – e che gli abitanti di Garbatella chiamano “Scoletta”. Ci troviamo a questo punto in Piazza Nicola Longobardi.
La Scoletta è divenuta famosa oltre i confini del rione per aver ospitato il set cinematografico della serie televisiva “Caro maestro” con Marco Columbro ed Elena Sofia Ricci.
A poca distanza percorrendo Via Randaccio si giunge in Piazza Masdea, altro crocevia di un rione colmo di viottoli caratteristici e colorati che si ramificano fino a far perdere le proprie tracce.
Si consiglia di passeggiare in Via Montecorvino ammirando, ai lati del viottolo, le casette caratteristiche per poi giungere ad una scalinata alla fine della quale si sbuca su Via Roberto De Nobili dove si può vedere l’ingresso del Roma Club Garbatella, utilizzato come “Bottiglieria” nel set cinematografico della serie televisiva “I Cesaroni” interpretata da Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci.
Proseguendo il cammino si attraversa Piazza Giovanni Da Triora e, svoltando a destra, si percorre  Via Giacomo Rho che ci porta in Piazza Damiano Sauli dove si mostra imponente ai nostri occhi la Scuola “Cesare Battisti” che è stata spesso utilizzata come set di cinema e Tv. Tra gli altri possiamo ricordare il film “Bianca” di Nanni Moretti, ancora la serie televisiva “I Cesaroni”, “Manuale d’Amore 2” con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Antonio Albanese, e tanti altri film degli anni ’70 e 80.
Lasciando questa splendida piazza, si prosegue in discesa per Via Passino e dopo poche centinaia di metri ci si può fermare ad osservare sulla destra, una piccola casetta chiamata “La Villetta” un tempo sede dell’ex Casa del Fascio poi sede del Partito Comunista Italiano e per anni sede divisa tra il Partito Democratico della Sinistra (al piano inferiore) e Rifondazione Comunista (al piano superiore).
Proseguendo su Via Passino si supera sia l’edificio del Centro Sociale Occupato Autogestito “La Strada” che il mercato ortofrutticolo coperto per arrivare in Piazza Bartolomeo Romano, centro storico e artistico della Garbatella.
Questa piazza rappresentava il centro di maggior dinamismo sociale del rione, sia per la presenza del Cinema Teatro Palladium dove si rappresentavano spettacoli teatrali, riviste di avanspettacolo e proiezioni di film pomeridiani per i ragazzi del rione, sia per l’edificio dei Bagni Pubblici funzionante fino agli anni ‘60 situato all’inizio di Via E. Ferrati.
Nel proseguire il percorso si può percorrere Via Luigi Orando e arrivare in Piazza B. Brin direttamente, ma si perderebbe la possibilità di ammirare uno dei più begli edifici che offre la Garbatella, quello su Via L. Fincati caratterizzato da una serie di particolari ornamenti non usuali per un quartiere che è nato come popolare.
Giunti in piazza Pantero Pantera si percorre via della Garbatella, una strada leggermente in salita che vale la pena attraversare per giungere in quello che comunemente viene chiamato il “Pincetto della Garbatella”, ossia Piazza Benedetto Brin. Qui si delinea il confine del rione separandolo dalla Via Ostiense e si può ammirare la targa impressa nel muro in cui si ricorda la deposizione da parte di Vittorio Emanuele III della prima pietra che ha dato origine a quel primo agglomerato di case che poi divennero l’attuale Garbatella.
Il percorso ora si divide. Infatti, se si scendono le scale sottostanti la piazza, si arriva in Via Ostiense dove ci sono gli edifici dell’Università di Roma III, invece percorrendo Via G. Rocco si arriva alla Piazza Parco S. Paolo dove si può contemplare la Basilica Patriarcale di S. Paolo Fuori le Mura.

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Partenza dal Giardino Monsignor de Nobels, all’interno del quale vi sono due importanti chiese del rione: S. Filippo Neri, eretta nel 1952, e la storica Chiesa di S. Isidoro e S. Eurosia, costruita nel 1818 per volere del Monsignor Nicolai, Ministro dell’Agricoltura con Papa Gregorio XVI.

Sul muro esterno della piccola chiesa, o “Chiesoletta” come viene chiamata dagli abitanti del rione, è impressa la scritta Via Paradisi ai cui lati sono presenti due medaglioni di marmo raffiguranti rispettivamente S. Filippo Neri e San Carlo Borromeo. Si dice che proprio qui, durante un pellegrinaggio nel 1575, i due Santi si incontrarono.  
Proseguendo il cammino, e lasciandosi alle spalle la chiesoletta, si giunge in Piazza S. Eurosia dove si possono ammirare alcuni reperti di colonne romane.
Da qui si passa sotto l’arco di Via A. Rubino, che Nanni Moretti attraversa con la sua vespa nel film “Caro Diario”, e si giunge a Piazza Sapeto dove Lucia Bosè abitava nel film “Le Ragazze di Piazza di Spagna”.
A questo punto bisogna fare una scelta poiché ci sono quattro possibili percorsi. Si consiglia di entrare nell’arco di destra in Via Angelo Orsucci e percorrere la scalinata che porta diretta a Piazza Ricoldo da Montecroce, dove c’è il Monumento simbolo della Garbatella, la Fontana Carlotta detta “degli innamorati” perché era un punto d’incontro degli innamorati prima della guerra.
Dopo essersi dissetati dell’acqua di Carlotta si percorre Via R. De Nobili e, a poca distanza, si giunge in Piazza Bonomelli dove, sulla facciata dell’edificio sulla sinistra, si può ammirare il busto a rilievo di una ragazza che, con un seno scoperto, allude alle sue grazie.
La scultura, incorniciata da un nastro che reca la scritta Garbatella, impone il nome alla città giardino. Un particolare che merita di essere osservato è l’antica scritta “Vota Garibaldi Lista N 1…”  in vernice rossa trovata sul muro del palazzo in Via Basilio Brollo. La scritta risale alla campagna elettorale delle elezioni politiche del 18 aprile 1948.
Tornando su Viale Guglielmo Massaia, e percorrendola verso sinistra, lo sguardo viene catturato da un grande orologio incastonato sulla torretta in cima all’edificio di colore rosso. Si è in Piazza Michele da Carbonara e quello che si sta guardando è uno dei quattro Alberghi Suburbani detto proprio per il loro colore Albergo Rosso.
Continuando a percorrere Viale Massaia si arriva in uno dei più importanti luoghi del Rione Garbatella, Piazza Eugenio Biffi nella quale si può ammirare al centro della stessa un “ponticello” di epoca medioevale trovato recentemente e accuratamente portato alla luce.
Questa piazza delimita il confine tra la Vecchia Garbatella e i palazzi di costruzione successiva situati lungo la Circonvallazione Ostiense.

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