Percorsi Garbati: I Lotti - Palladium - Basilica S.Paolo

Nelle vicinanze di Piazza E. Biffi si trova Via Magnaghi. Percorrendola si arriva a una salita, in cima alla quale sulla destra si può ammirare l’edificio adibito ancora oggi, come anni fa, ad asilo infantile – la Casa dei Bambini – e che gli abitanti di Garbatella chiamano “Scoletta”. Ci troviamo a questo punto in Piazza Nicola Longobardi.
La Scoletta è divenuta famosa oltre i confini del rione per aver ospitato il set cinematografico della serie televisiva “Caro maestro” con Marco Columbro ed Elena Sofia Ricci.
A poca distanza percorrendo Via Randaccio si giunge in Piazza Masdea, altro crocevia di un rione colmo di viottoli caratteristici e colorati che si ramificano fino a far perdere le proprie tracce.
Si consiglia di passeggiare in Via Montecorvino ammirando, ai lati del viottolo, le casette caratteristiche per poi giungere ad una scalinata alla fine della quale si sbuca su Via Roberto De Nobili dove si può vedere l’ingresso del Roma Club Garbatella, utilizzato come “Bottiglieria” nel set cinematografico della serie televisiva “I Cesaroni” interpretata da Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci.
Proseguendo il cammino si attraversa Piazza Giovanni Da Triora e, svoltando a destra, si percorre  Via Giacomo Rho che ci porta in Piazza Damiano Sauli dove si mostra imponente ai nostri occhi la Scuola “Cesare Battisti” che è stata spesso utilizzata come set di cinema e Tv. Tra gli altri possiamo ricordare il film “Bianca” di Nanni Moretti, ancora la serie televisiva “I Cesaroni”, “Manuale d’Amore 2” con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Antonio Albanese, e tanti altri film degli anni ’70 e 80.
Lasciando questa splendida piazza, si prosegue in discesa per Via Passino e dopo poche centinaia di metri ci si può fermare ad osservare sulla destra, una piccola casetta chiamata “La Villetta” un tempo sede dell’ex Casa del Fascio poi sede del Partito Comunista Italiano e per anni sede divisa tra il Partito Democratico della Sinistra (al piano inferiore) e Rifondazione Comunista (al piano superiore).
Proseguendo su Via Passino si supera sia l’edificio del Centro Sociale Occupato Autogestito “La Strada” che il mercato ortofrutticolo coperto per arrivare in Piazza Bartolomeo Romano, centro storico e artistico della Garbatella.
Questa piazza rappresentava il centro di maggior dinamismo sociale del rione, sia per la presenza del Cinema Teatro Palladium dove si rappresentavano spettacoli teatrali, riviste di avanspettacolo e proiezioni di film pomeridiani per i ragazzi del rione, sia per l’edificio dei Bagni Pubblici funzionante fino agli anni ‘60 situato all’inizio di Via E. Ferrati.
Nel proseguire il percorso si può percorrere Via Luigi Orando e arrivare in Piazza B. Brin direttamente, ma si perderebbe la possibilità di ammirare uno dei più begli edifici che offre la Garbatella, quello su Via L. Fincati caratterizzato da una serie di particolari ornamenti non usuali per un quartiere che è nato come popolare.
Giunti in piazza Pantero Pantera si percorre via della Garbatella, una strada leggermente in salita che vale la pena attraversare per giungere in quello che comunemente viene chiamato il “Pincetto della Garbatella”, ossia Piazza Benedetto Brin. Qui si delinea il confine del rione separandolo dalla Via Ostiense e si può ammirare la targa impressa nel muro in cui si ricorda la deposizione da parte di Vittorio Emanuele III della prima pietra che ha dato origine a quel primo agglomerato di case che poi divennero l’attuale Garbatella.
Il percorso ora si divide. Infatti, se si scendono le scale sottostanti la piazza, si arriva in Via Ostiense dove ci sono gli edifici dell’Università di Roma III, invece percorrendo Via G. Rocco si arriva alla Piazza Parco S. Paolo dove si può contemplare la Basilica Patriarcale di S. Paolo Fuori le Mura.

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