Domenica 12 maggio dalle ore 17,30 in via Libetta 1/A

L’Associazione Culturale Controchiave

presenta alla cittadinanza

la XX edizione della Festa per la Cultura

Il 15 giugno 2013 si svolgerà la ventesima edizione della Festa per la Cultura alla Garbatella.

L’associazione Controchiave  incontra le realtà sociali ed i singoli cittadini  per condividere la vigilia di questo importante avvenimento.

 

Durante “l’incontro dibattito-spettacolo e.. ricco buffet”  sarà illustrato Il punto della ventesima edizione e le emozioni che si stanno preparando,  si incontreranno le immagini che l’hanno attraversata in vent’anni e  i motivi di politica culturale che ancora la animano.

 

La Festa è un momento di condivisione di produzioni e proposte artistiche, di progetti di promozione sociale e culturale che per un giorno riescono a conquistare la visibilità della piazza, e uscire dal soffocamento in cui il giudizio del mercato li schiaccia. Portando alla luce del sole il patrimonio culturale dei territori si valorizzano le relazioni sociali virtuose, che chiedono spazi e sostegno progettuale alle istituzioni troppo spesso indifferenti.

 

La presentazione di questa XX edizione, sarà anche l’occasione per discutere del suo ruolo e significato oggi.

Sono stati invitati i rappresentanti istituzionali che in questi anni hanno espresso il loro apprezzamento all’iniziativa, le associazioni e gli artisti che la sostengono.

 

Ore 17:30

Inizio presentazione Immagini video delle edizioni passate

Ore 18.00

Prova aperta-Concerto del Laboratorio “MusicAlea” diretto da Marcello Duranti e John Heineman

 

Ore 18:30

Buffet

Ore 19.00

Controchiave presenta la 20 edizione della “Festa Per La Cultura”

Intervengono il Presidente del Municipio ROMA VIII (ex-XI) Andrea Catarci ed il candidato al Municipio Marcello Duranti

 

Ore 20:00

Concerto Mosbanda

 

Se vent’anni sembran pochi…

 

 

Il 15 giugno 2013 si svolgerà la ventesima edizione della Festa per la Cultura alla Garbatella.

l’iniziativa, fin dalla sua prima edizione, è organizzata e prodotta dall’associazione culturale Controchiave. La festa nasce a Roma il primo sabato di Giugno dell’anno 1994.

Nata in origine come FESTA PER LA MUSICA, in relazione alle crescenti necessità di accogliere al suo interno realtà diverse dall’ambito musicale, la Festa modificò la propria connotazione nel 1997 e da quel momento assunse la denominazione di FESTA PER LA CULTURA. Oggi La FESTA PER LA CULTURA si concentra nel quartiere Garbatella dove, come da tradizione,  5 piazze, e le adiacenti vie che le collegano, vengono interamente chiuse al traffico ed allestite come luoghi in grado di ospitare gruppi musicali, teatrali, di danza, artisti di strada ed associazioni del no-profit che, attraverso questa occasione di incontro e di scambio, possono interagire e creare una vera e propria rete di relazioni e collaborazioni. Testimone di una partecipazione sempre più condivisa (l’ultima edizione ha visto la partecipazione di ca 15.000 persone e 300 artisti).

Una giornata simbolo nella quale si dimostra ampiamente che le proposte artistiche non possono essere schiacciate sul metro di giudizio del mercato, e che c’è una qualificata richiesta di cultura condivisa e partecipata (i grandi eventi non sono e non possono rappresentare l’unica espressione artistica della città di Roma).

Cosa rappresenta la festa.

 

La Festa rappresenta l’incontro tra la progettualità culturale di una associazione di promozione sociale e  l’esigenza di  musicisti, attori, danzatori ma anche operatori sociali e singoli cittadini di trovare spazi di confronto, momenti nei quali condividere progetti, luoghi nei quali far nascere storie di relazioni tra linguaggi artistici. Insomma la festa è stata e può continuare ad essere un incubatore culturale, legato al territorio di prossimità ma aperto a tutta la città. Significativa è stata la collaborazione che il Municipio Roma XI ha assicurato alla Festa, tuttavia il fatto che il Comune di Roma con il suo assessorato alla cultura abbia sempre ignorato questa manifestazione, rappresenta un grave episodio di miopia progettuale, miopia ancora più preoccupante per il fatto che si è esercitata per vent’anni, e quindi ha interessato la giunta attuale ma anche quelle precedenti (esclusa la breve parentesi dell’assessorato di Di Francia).

 

Una politica culturale possibile

 

Il percorso della festa per la cultura si pone come elemento significativo di quello che consideriamo un  patrimonio culturale della città.

Questo patrimonio si esprime  attraverso la capacità di far emergere produzioni artistiche all’interno di un territorio, che si sostanzia nel mettere in campo progetti efficaci per lo sviluppo delle potenzialità artistiche del futuro.

Allora nella ricerca del come  costruire percorsi sostenibili di sviluppo endogeno, a partire dalla valorizzazione del patrimonio di prossimità, realtà come la Festa per la cultura devono poter assumere un ruolo significativo.

La capacità dell’associazione di portare in piazza realtà artistiche attive a Roma  è anche frutto di una rete di relazioni, esercitate durante il corso degli anni, nei quali si è sempre cercato di sostenere rassegne e produzioni innovative nel campo musicale, teatrale e della danza. Tale azione non è stata mai stata interpretata come una “strategia in grado di innescare processi virtuosi di sviluppo endogeno”, perché di fatto non si trattava di strategia ma di interpretazione della realtà. Non è possibile lasciare il territorio alla desertificazione delle relazioni sociali, e le relazioni sociali non possono essere lasciate al solo campo dell’intrattenimento  o dell’evento. Anche i luoghi alternativi, anche quelli che avrebbero dovuto essere gestiti più o meno direttamente dal comune di Roma, spesso si sono trasformati in luoghi di proposte preconfezionate, ospitanti nomi di cartello, ma mai come luoghi di autoproduzione, di formazione artistica, di diffusione dei linguaggi.

 

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18/04 - 29/09/2013

Petrolio di Xavier Bueno

Tipologia: Arte Moderna

La mostra svela l’opera inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte.

 

I suggestivi ambienti della Centrale Montemartini ospiteranno “PETROLIO”, il grande dipinto ad acrilico su tavola di oltre sette metri di lunghezza per poco meno di tre in altezza (720 x 277 cm.) realizzato dal maestro spagnolo naturalizzato italiano Xavier Bueno (Vera de Bidasoa, 1915 – Fiesole, 1979).
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Energy Trading International Spa, con la cura di Tommaso Strinati e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, svelerà un’opera praticamente inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte.
L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. 
La Energy Trading International, società leader nell’approvvigionamento, shipping e vendita di gas naturale, energia elettrica ed energie rinnovabili, ha voluto restituire al pubblico – grazie alla disponibilità del suo direttore generale, Roberto Giuli – un dipinto inusuale e carico di fascino in uno dei più straordinari siti d’archeologia industriale in Italia, la Centrale Montemartini, dove sino a pochi decenni fa si produceva energia elettrica per tutta la Capitale. 
Le magnifiche strutture della grande caldaia, conservata nella sala omonima che fa da scenario al dipinto, dialogano in modo naturale con il groviglio di tubi, tralicci e trivelle che Bueno immagina come sfondo per i personaggi di “Petrolio”, creando un rapporto emozionante tra il quadro e il museo che lo ospita. 
Il quadro di Bueno è un “inno” al Petrolio, un esempio d’arte industriale. E’ d’immediata percezione la fatica degli operai che muovono pesanti tralicci d’acciaio e trivelle intrise di grasso e di forte impatto le grandi immagini in primo piano di un giovane ricercatore in camice bianco che compare per due volte, con il teodolite e con delle provette da laboratorio, rispettivamente all’estrema sinistra e destra del quadro. 
L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: “Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del Boom così come le statue classiche conservate nella Centrale Montemartini possono restituircela dell’epoca Imperiale. 
L’équipe di studiosi coordinata da Tommaso Strinati, che annovera la notissima Simonetta Lux (già professore ordinario di storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e direttrice del Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea nella medesima Università), e i ricercatori Laura d’Angelo (storica dell’arte contemporanea), Piero Orzalesi (storico dell’economia, specializzato nella storia dell’energia, dell’industria e della tecnologia), Daphne De Luca (docente di restauro e conservazione presso l’Università di Urbino) e Claudio Falcucci (ingegnere nucleare, specializzato nella diagnostica e ricerca sui beni culturali), ha scavato a fondo nella storia di questo dipinto, tracciandone – nel catalogo edito da Andreina e Valneo Budai editori –  un percorso critico e storico che lo inserisce oggi tra le opere più rappresentative nel rapporto tra arte e industria nell’Italia di fine anni Cinquanta. L’allestimento, progettato appositamente da Laura Inglese (architetto e scenografa, diplomata presso il Centro Sperimentale di Cinematografia), permetterà poi di apprezzarne pienamente le peculiarità: una struttura autoportante, in legno, ferro e acciaio, ideata in sinergia con la Direttrice del Museo Montemartini, Emilia Talamo, consentirà di apprezzare da vicino l’energica stesura pittorica del “Petrolio” di Bueno, amalgamandosi con l’allestimento fisso del museo e con la sua straordinaria collezione di statue classiche. 
La mostra rappresenta anche un’occasione per promuovere un restauro conservativo dell’opera, curato da Daphne De Luca; l’intervento ha restituito una materia pittorica corposa e viva, mettendo in sicurezza quelle parti della pellicola pittorica che manifestavano una pericolosa decoesione dal supporto.

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Dall’8 maggio al 7 giugno 2013, presso il Teatro Pasquale de Angelis, in via Ballarin 102, si svolgerà l'ottava edizione del Festival Officina Teatro XI, progetto realizzato dall’Associazione Culturale Marte 2010. Dieci spettacoli in cartellone frutto del percorso, lungo un anno, dei laboratori di recitazione, scenografia, costumi, e fotografia di scena.

Officina Teatro XI è un laboratorio che, attraverso i linguaggi del teatro, vuole creare un luogo di incontro e aggregazione in grado di favorire e sviluppare il dialogo inter-generazionale. Un'officina in cui far confluire idee, creatività, professionalità e divertimento.

L'iniziativa si svolge in collaborazione con la Presidenza e l'Assessorato alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI.

Ingresso libero.

OFFICINA TEATRO XI

Ass. Cult. MARTE 2010
Via della Villa di Lucina 72

00145 Roma

fax 06. 541.32. 30 – cell: (+39) 334 20.22.448
www.marte2010.net - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PROGRAMMA
FESTIVAL OFFICINA TEATRO XI – VIII edizione
8 maggio - 7 giugno 2013
Teatro Municipale Pasquale de Angelis
Roma, Polo Civico di Viale A. Ballarin, 102 (ingresso e parcheggio su Via Cesarini, 2)

8 MAGGIO - ORE 21.00
TRAGEDIE IN DUE BATTUTE
Gruppo recitazione base diretto da Cristina Pellegrino

10 – 11 MAGGIO – ORE 21.00
CAROSELLO CECOVIANO
Gruppo recitazione avanzato diretto da Massimo Roberto Beato e Iacopo Bezzi

14 MAGGIO – ORE 21.00
IL CROLLO DELLA CASA DEGLI USHER: PARODIA DI UN INCUBO
Gruppo recitazione base diretto da Massimo Roberto Beato e Iacopo Bezzi
17 - 18 MAGGIO – ORE 21.00
POVERO PIERO
Gruppo recitazione avanzato diretto da Marta Iacopini

21 - 22 MAGGIO – ORE 21.00
TERRA DI NESSUNO
Gruppo recitazione avanzato diretto da Raffaella d’Avella

24 - 25 MAGGIO – ORE 21.00
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
Compagnia teatrale diretta da Jacopo Bezzi e Massimo Roberto Beato
29 MAGGIO – 0RE 21
IN TRENO CONTROMANO
Gruppo recitazione base diretto da Denise Furlan

31 MAGGIO/1 GIUGNO – ORE 21
LISISTRATA
Compagnia teatrale diretta Marta Iacopini

4 GIUGNO ORE 20 e 5 GIUGNO ORE 18
IN UN PICCOLO PAESE DI MONTAGNA
OTXI Centri Anziani – C.S.A. Pullino a cura di Marta Iacopini

7 GIUGNO – ORE 20
SERATA CONCLUSIVA CON PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO “PICCOLI EFFETTI DI UNA CRISI QUOTIDIANA” Gruppo recitazione base diretto da Paolo De Giorgio

INGRESSO LIBERO

Ricordiamo a quanti vorranno intervenire che, anche quest’anno, Officina Teatro XI sostiene Parkin-Zone (www.parkinzone.it), associazione onlus che affianca le persone affette dal morbo di Parkinson e altre malattie neurodegenerative usando il teatro, la musica e l’arte per superare il disagio e migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari. Durante tutto il periodo del Festival, con un contributo di soli 2,00 € sarà possibile aiutare questa associazione nel quotidiano lavoro di attività e ricerca che coinvolge neurologi, fisioterapisti, attori, musicisti, pittori e danzatori dando loro la possibilità di estendere il servizio ai numerosi pazienti che ne fanno richiesta.

 

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FESTIVAL :: EDIZIONE 2013

23 | 30 aprile 2013
TEATRI  DI  VETRO
Festival delle arti sceniche contemporanee
7a  edizione
direzione artistica Roberta Nicolai
ideazione e realizzazione a cura di triangolo scaleno teatro
consulenti artistici: Anna Le Antolini, Andrea Grassi, Daniele Spanò, Gianluca Stazi, Enea Tomei

La settima edizione di Teatri di Vetro si apre ai linguaggi artistici contemporanei.
Consolidatosi come spazio aperto, luogo di ricezione e visibilità delle realtà più interessanti della scena nazionale indipendente, il festival programma attraverso la costante relazione con gli artisti e attraverso il presente Avviso pubblico, intercettando nuove estetiche, elaborazioni linguistiche del teatro, della danza, della performing art e del videoteatro, includendo, da quest’anno, arti visive, musica ed elaborazioni sonore.
Dal 2013, triangolo scaleno teatro/Teatri di Vetro entra a far parte del Network ANTICORPI XL, primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore che coinvolge attualmente 25 operatori di 11 Regioni confermando il suo impegno a sostenere i giovani coreografi e monitorando, attraverso il Bando Vetrina Anticorpi XL, gli artisti della Regione Lazio con meno di cinque anni di attività coreografica.

Anche per quest’anno la sezione videoteatro intende monitorare le linee di ricerca, le estetiche e i contenuti delle Arti Sceniche in Video intercettando artisti e compagnie professionali del territorio nazionale che utilizzano le tecniche più attuali di regia e ripresa filmica.
La Sezione Arti Visive offre agli artisti la possibilità di presentare opere installative da collocare all'interno dei lotti del quartiere Garbatella di Roma.
La sezione Audio Documentario seleziona e programma ascolti di forme autoriali di documentario audio all’interno di luoghi della città di Roma.

Artisti e compagnie, per iscriversi al festival, devono obbligatoriamente creare o aggiornare la scheda personale su CNAC Catalogo Nazionale Artisti e Compagnie
È in corso la trasformazione del sito CNAC.IT in un portale polifunzionale, un luogo di scambio e di conoscenza, una geografia della scena contemporanea, uno strumento di visibilità per gli artisti. Intuitivo e continuamente modificabile dagli iscritti, CNAC potrà permettere la visualizzazione del personale profilo compagnia/artista e dei loro materiali, a professionisti del settore, istituzioni, stampa, proponendosi come mappatura e fotografia in tempo reale delle arti sceniche e dei linguaggi contemporanei.

LUOGHI

Garbatella
Parco Caduti del Mare
Via Lorenzo da Pietrasanta, 15
Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8
C.S.O.A. La Strada
Via F. Passino, 24
(Altezza Via degli Armatori)
Lotto 13
Piazza Bartolomeo Romano 7
Lotto 14
Piazza Edoardo Masdea 2
La Villetta
Via degli Armatori 3
Officina MM Car Service
Via delle Sette Chiese
(Altezza Largo delle Sette Chiese)

Ostiense

Opificio Telecom Italia
Via dei Magazzini Generali 20

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foto https://www.facebook.com/RomaToday.it

Franco Califano - Alemanno: strada con suo nome alla Garbatella

Roma - "Vediamo se riusciamo a trovare una strada alla Garbatella, perche' lui amava molto quel quartiere e voleva andarci a vivere. Non si e' mai trovato un appartamento dove potesse andare, ma quello era il suo sogno. Quindi vediamo se alla Garbatella, nonostante tutte le difficolta' che ci sono in quartieri consolidati, riusciamo a trovare una strada per Franco Califano". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena uscito dalla chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, dove si e' svolto il rito funebre per l'artista romano scomparso sabato. Oltre all'intitolazione di una strada, a Califano verra' dedicato anche un concerto il prossimo 21 aprile, Natale di Roma.
"Un concerto fatto da tutti gli amici di Califano che canteranno le sue canzoni e che leggeranno delle poesie- ha aggiunto Alemanno- in modo tale che Roma proprio nel giorno del suo Natale possa ricordare questo suo grande poeta". Per il sindaco di Roma, Califano era "un amico, una persona che conoscevo bene e che fa parte della mia storia e dei miei percorsi. Un pezzo di Roma. Era una persona fuori dalle righe, nulla di corretto, nulla di preciso, ma era veramente un grande poeta per la citta'. Ogni romano ha sentito un pezzo di Califano- ha concluso Alemanno- ogni uomo avrebbe voluto avere lo stesso successo che aveva lui con le donne. Ci ha insegnato una grande umanita' e un grande amore per questa citta'".
fonte http://roma.ogginotizie.it/229550-franco-califano-alemanno-strada-con-suo-nome-alla-garbatella/#.UVtGm1d3pEI
....IN RICORDO DI UN PASSAGGIO DI CALIFANO CON DI GIACOMO ALLA GARBATELLA

Di Giacomo e Califano cittadini onorari di Garbatella per l’impegno contro il carcere

 

Comunicato del 18 maggio 2011

“In un Teatro Palladium pieno in ogni ordine di posti numerosi artisti si sono esibiti nello spettacolo Note Galeotte, voluto dall’Associazione Il Viandante e dal Municipio Roma XI per sensibilizzare, informare e creare una rete a supporto dei percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di persone detenute, ex detenute o sottoposte a misure alternative. Oltre a Claudia Delli Ficorelli ed al suo Core a Core, ad Alfredo Serafini, agli Sketch anarchici di Gabriele Mazzucco e del suo Artirossi Teatri, sul palco sono saliti anche Francesco Di Giacomo e Franco Califano, a cui si è espressa gratitudine per la disponibilità con una targa che li ha nominati cittadini onorari di Garbatella, offerta dal Roma Club del quartiere.”

“Quando si parla di carcere, detenzione, e post pena, c’è un muro di silenzio e indifferenza che impedisce di discutere seriamente su come accompagnare le persone nel difficile rientro in società, c’è un’opinione pubblica che dimentica costantemente i fini rieducativi delle pene e le reinterpreta in senso punitivo, ci sono Enti Locali che lungi dal porsi sul terreno dell’integrazione alimentano il diffuso clima di ostilità. Al contrario, proprio gli Enti locali dovrebbero essere in prima fila nel progettare e attuare i percorsi di formazione ed inserimento al lavoro, per i detenuti come per le altre fasce deboli, ma investimenti e risorse sono inesistenti. Il Municipio Roma XI non si rassegna e continua a produrre servizi come lo Sportello Rebibbia, progetti specifici come Belli come il sole (per i bambini 0-3 anni in carcere) e Municipio a porte aperte, eventi come Note Galeotte, puntando sulla ricchezza del tessuto associativo e su tanti artisti che si esibiscono sempre in maniera volontaria e gratuita” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI


fonte

http://andreacatarci.it/?p=1842

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PUGLIA IN SCENA

16-24 marzo
h20.30
domenica h17

Torna a Roma la vetrina che porterà sul palcoscenico del Palladium e del Piccolo Eliseo Patroni Griffi, sei tra le migliori espressioni del teatro pugliese, grazie alla collaborazione tra Fondazione Romaeuropa e Teatro Eliseo con il Teatro Pubblico Pugliese. Questi particolari showcase vengono realizzati nell’ambito degli interventi che mirano all’internazionalizzazione della scena pugliese, affidati dalla Regione Puglia al TPP (in burocratese: PO FESR Puglia 2007-13, Asse IV, Azione 4.3.2). Si tratta di particolari azioni di sistema, attivate con le più grandi realtà nazionali ed internazionali dello spettacolo per creare sempre maggiori opportunità di crescita per gli operatori pugliesi oltre il confine regionale.

 

 

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Mercuzio non vuole morire. La vera tragedia in Romeo e Giulietta

ARMANDO PUNZO - LA PROVINCIA IN SCENA

5 e 6 marzo
h20.30

! AVVISO PER IL PUBBLICO !

DURANTE LO SPETTACOLO IL PUBBLICO SARA' COINVOLTO IN ALCUNE AZIONI. PER QUESTO SI CHIEDE LA  COLLABORAZIONE DI TUTTI  NEL PORTARE A TEATRO:

UN LIBRO
UN GUANTO ROSSO ( DI LANA, GOMMA, COTONE)

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PROVINCIA DI ROMA E ATCL PRESENTANO
PROVINCIA IN SCENA - TERRITORI D'AUTORE

a cura di Debora Pietrobono

ARMANDO PUNZO/COMPAGNIA DELLA FORTEZZA

Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera. E a nulla serve l’illusione del potersi esprimere liberamente, quando sono tagliati e abbattuti “culturalmente” tutti i ponti verso chi dovrebbe essere il destinatario ultimo e fruitore della libertà che solo la cultura può dare. Cambiano i tempi, le modalità, le stagioni politiche, ma non cambia il rapporto di sudditanza e marginalizzazione che da sempre il potere instaura, con i “suoi” uomini di cultura non allineati, l’utilizzo spregiudicato
e anestetizzante che di essi ne vorrebbe fare chi detiene i cordoni della borsa. Sono talmente tanti, troppi, gli esempi
di artisti che testimoniano questa durissima storia della vita nell’arte, che di ciò, ormai, si è fatta regola disinvolta e abitudine. Nelle “Lezioni Americane” Calvino tratta, tra gli altri, il tema della Leggerezza di Mercuzio e questa stessa
qualità straordinaria la riscontra in altri personaggi e autori come Perseo che gli capita di vivere in un mondo di mostri, taglia la testa alla Medusa e vola con i sandali alati, elementi sottilissimi contrapposti da Montale a Lucifero dalle ali di bitume che cala sulle capitali d’Occidente, Milan Kundera con L’Insostenibile Leggerezza dell’Essere, il De rerum natura di Lucrezio, le Metamorfosi di Ovidio, il poeta Cavalcanti, Paul Valery, Emily Dickinson, Henry James, Don Quijote che infilza con la lancia una pala del mulino e viene trasportato in aria… Personaggi, solo personaggi frutto di una fantasia, per alcuni.

Armando Punzo

ideazione e regia Armando Punzo
ideazione scene e ambientazione Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo
costumi Emanuela Dall’Aglio
musiche originali e sound design Andrea Salvadori
aiuto regia Laura Cleri
movimenti Pascale Piscina
video Lavinia Baroni
collaborazione alla drammaturgia Alessandro Bandinelli
bozzetti di scena Silvia Bertoni
direzione allestimenti Carlo Gattai, Fabio Giommarelli
disegno luci Andrea Berselli
suono Alessio Lombardi
collaborazione artistica Pier Nello Manoni
assistente alla regia Alice Toccacieli
altre assistenti Elena Turchi, Carolina Truzzi, Tiziana Colagrossi, Marta Panciera, Daniela Mangiacallo
assistentente agli allestimenti Yuri Punzo
collaboratrici Luisa Raimondi, Manuela Capece
foto Stefano Vaja
direzione organizzativa Cinzia de Felice
organizzazione e coordinamento Domenico Netti
amministrazione Isabella Brogi
collaborazione amministrativa e segreteria Giulia Bigazzi
con gli attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Enrico Benetti, Abderrahim El Boustani, Francesco Felici, Alban Filipi, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario Saiello, Giuseppe Venuto
e con: Tiziana Colagrossi, Francesca Tisano, Roberto Raspollini, David Pierella
e la partecipazione dei giovanissimi Amelia Brunetti, Gregorio Mariottini, Andrea Taddeus Punzo de Felice
voce Anna Grazia Benassai
trombone Fabiano Fiorenzani
musiche originali eseguite dal vivo Andrea Salvadori
con la partecipazione straordinaria del contraltista Maurizio Rippa
VolterraTeatro- Carte Blanche Centro Nazionale Teatro e Carcere, Teatro Metastasio di Prato Stabile della Toscana, Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pomarance, Comune di Montecatini V.C., Comune di Castelnuovo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Giustizia - Casa di Reclusione di
Volterra, Azienda USL 5 di Pisa, Società della Salute dell’Alta Val di Cecina, Cassa di Risparmio di Volterra s.p.a., Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

Un progetto nell’ambito di La Provincia in scena
Territori d’autore a cura di Debora Pietrobono
Realizzato da A.T.C.L Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

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Ogni anno sia gli spettacoli dal vivo e che l’esposizione fotografica, sono caratterizzati da un

messaggio culturale specifico; quest’anno, il programma alla sua VIII° edizione, dedicherà i suoi

eventi alla “

normalità
”.

Ossia quel tanto di speciale che è in ognuno di noi, tale da permettere in tempi così difficili, di

mantenere stabili valori come l’Etica, il senso della Famiglia, una generica e semplice ma quanto

mai speciale buona educazione ed approccio verso gli altri.

Gli spettacoli comporranno un percorso artistico complementare fra discipline e repertori canori

affinché la RI-congiunzione fra i Tempi di ieri e di oggi, possano rincuorare e ricordare a tutti, che “siamo abbastanza speciali da  poter essere normali”.

 

Ass.Itaca
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Ciok In Roma 9 Febbraio - 10 marzo 2013


Mostra Mercato dal 9 al 14 Febbraio

- Gli artigiani e i maestri cioccolatieri -

Ingresso Libero

Orari

Sabato 09/02
Inaugurazione ore 12:30  
Orario apertura al pubblico 12:30 - 22:00 

Domenica 10/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Lunedì 11/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Martedì Grasso 12/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 22:00

Mercoledì 13/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Giovedì San Valentino 14/02

Oraria Apertura al pubblico 10:00 - 22:00

Ciok...si Gira! dal 9 Febbraio al 10 Marzo 2013

- La mostra sul cioccolato e sul cinema -

Biglietti e Prenotazioni

Orari

9.00-19.00 (la biglietteria chiude mezz'ora prima).

 

Centrale Montemartini


Via Ostiense 106 - 00154 Roma

Come arrivare

Calcola il percorso utilizzando la funzionalità di ATAC Roma
www.atac.roma.it

Per la versione mobile 
muoversiaroma.it



 



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The rerum natura

BABILONIA TEATRI

24 e 25 gennaio
h20.30

Titolo non privo di sarcasmo, The Rerum Natura è per Babilonia Teatri l’occasione di tornare sul loro precedente The End, con una nuova elaborazione che apre uno squarcio sulle direzioni del loro futuro lavoro.

Con The End, ospite del Palladium nel 2010, Valeria Raimondi ed Enrico Castellani –fondatori e direttori di Babilonia– affrontavano il tema della morte come momento della vita, elaborando i motivi esistenziali in uno stridente cortocircuito contemporaneo che ne amplificava gli aspetti sociali e individuali. Il tutto era affidato a una sola performer, Raimondi che da quello spettacolo assieme a Castellani ha creato un “ready made” –così lo definiscono loro stessi–, muovendolo in una diversa direzione e cambiandone profondamente il senso.
In scena in The Rerum Natura ci saranno infatti tre persone, una bambina, una giovane e una donna anziana, a rappresentare le diverse età dell’esistenza. Spiegano Raimondi e Castellani: «The Rerum Natura nasce dalla voglia di legare insieme l’indagine che abbiamo condotto sulla morte, rappresentata dal nostro precedente spettacolo, The End, e quella che intendiamo intraprendere prossimamente sulle età della vita». Così, storpiando leggermente il titolo del celeberrimo poema a sfondo filosofico di Lucrezio Caro dedicato all’epicureismo, Babilonia Teatri apre un nuovo capitolo della sua ricerca scenica.
Dopo i primi lavori, dedicati all’attualità come Underwork, Made in Italy e Pornobboy, il duo teatrale veronese proprio con The End e con questo The Rerum Natura si sta orientando verso temi più universali come la morte e le età della vita, senza però tradire quella originale e corrosiva poetica che li contraddistingue. Un teatro che loro definiscono «pop, rock, punk», per la potente e liberatoria energia scenica, una drammaturgia, la loro, che guarda senza troppo garbo alla realtà, usando toni acidi e graffianti per scrostarne via quel velo di ipocrisia che la ricopre.

progetto speciale da The End
di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
con Valeria Raimondi, Olga Bercini, Giovanna Caserta
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe/Luca Scotton
luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
costumi Babilonia Teatri/Franca Piccoli
creazione Babilonia Teatri
produzione Fondazione Campania dei Festival -
Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Babilonia Teatri
debutto 18 giugno 2012 Napoli Teatro Festival Italia

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