Mercuzio non vuole morire. La vera tragedia in Romeo e Giulietta

ARMANDO PUNZO - LA PROVINCIA IN SCENA

5 e 6 marzo
h20.30

! AVVISO PER IL PUBBLICO !

DURANTE LO SPETTACOLO IL PUBBLICO SARA' COINVOLTO IN ALCUNE AZIONI. PER QUESTO SI CHIEDE LA  COLLABORAZIONE DI TUTTI  NEL PORTARE A TEATRO:

UN LIBRO
UN GUANTO ROSSO ( DI LANA, GOMMA, COTONE)

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PROVINCIA DI ROMA E ATCL PRESENTANO
PROVINCIA IN SCENA - TERRITORI D'AUTORE

a cura di Debora Pietrobono

ARMANDO PUNZO/COMPAGNIA DELLA FORTEZZA

Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera. E a nulla serve l’illusione del potersi esprimere liberamente, quando sono tagliati e abbattuti “culturalmente” tutti i ponti verso chi dovrebbe essere il destinatario ultimo e fruitore della libertà che solo la cultura può dare. Cambiano i tempi, le modalità, le stagioni politiche, ma non cambia il rapporto di sudditanza e marginalizzazione che da sempre il potere instaura, con i “suoi” uomini di cultura non allineati, l’utilizzo spregiudicato
e anestetizzante che di essi ne vorrebbe fare chi detiene i cordoni della borsa. Sono talmente tanti, troppi, gli esempi
di artisti che testimoniano questa durissima storia della vita nell’arte, che di ciò, ormai, si è fatta regola disinvolta e abitudine. Nelle “Lezioni Americane” Calvino tratta, tra gli altri, il tema della Leggerezza di Mercuzio e questa stessa
qualità straordinaria la riscontra in altri personaggi e autori come Perseo che gli capita di vivere in un mondo di mostri, taglia la testa alla Medusa e vola con i sandali alati, elementi sottilissimi contrapposti da Montale a Lucifero dalle ali di bitume che cala sulle capitali d’Occidente, Milan Kundera con L’Insostenibile Leggerezza dell’Essere, il De rerum natura di Lucrezio, le Metamorfosi di Ovidio, il poeta Cavalcanti, Paul Valery, Emily Dickinson, Henry James, Don Quijote che infilza con la lancia una pala del mulino e viene trasportato in aria… Personaggi, solo personaggi frutto di una fantasia, per alcuni.

Armando Punzo

ideazione e regia Armando Punzo
ideazione scene e ambientazione Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo
costumi Emanuela Dall’Aglio
musiche originali e sound design Andrea Salvadori
aiuto regia Laura Cleri
movimenti Pascale Piscina
video Lavinia Baroni
collaborazione alla drammaturgia Alessandro Bandinelli
bozzetti di scena Silvia Bertoni
direzione allestimenti Carlo Gattai, Fabio Giommarelli
disegno luci Andrea Berselli
suono Alessio Lombardi
collaborazione artistica Pier Nello Manoni
assistente alla regia Alice Toccacieli
altre assistenti Elena Turchi, Carolina Truzzi, Tiziana Colagrossi, Marta Panciera, Daniela Mangiacallo
assistentente agli allestimenti Yuri Punzo
collaboratrici Luisa Raimondi, Manuela Capece
foto Stefano Vaja
direzione organizzativa Cinzia de Felice
organizzazione e coordinamento Domenico Netti
amministrazione Isabella Brogi
collaborazione amministrativa e segreteria Giulia Bigazzi
con gli attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Enrico Benetti, Abderrahim El Boustani, Francesco Felici, Alban Filipi, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario Saiello, Giuseppe Venuto
e con: Tiziana Colagrossi, Francesca Tisano, Roberto Raspollini, David Pierella
e la partecipazione dei giovanissimi Amelia Brunetti, Gregorio Mariottini, Andrea Taddeus Punzo de Felice
voce Anna Grazia Benassai
trombone Fabiano Fiorenzani
musiche originali eseguite dal vivo Andrea Salvadori
con la partecipazione straordinaria del contraltista Maurizio Rippa
VolterraTeatro- Carte Blanche Centro Nazionale Teatro e Carcere, Teatro Metastasio di Prato Stabile della Toscana, Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pomarance, Comune di Montecatini V.C., Comune di Castelnuovo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Giustizia - Casa di Reclusione di
Volterra, Azienda USL 5 di Pisa, Società della Salute dell’Alta Val di Cecina, Cassa di Risparmio di Volterra s.p.a., Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

Un progetto nell’ambito di La Provincia in scena
Territori d’autore a cura di Debora Pietrobono
Realizzato da A.T.C.L Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

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Ogni anno sia gli spettacoli dal vivo e che l’esposizione fotografica, sono caratterizzati da un

messaggio culturale specifico; quest’anno, il programma alla sua VIII° edizione, dedicherà i suoi

eventi alla “

normalità
”.

Ossia quel tanto di speciale che è in ognuno di noi, tale da permettere in tempi così difficili, di

mantenere stabili valori come l’Etica, il senso della Famiglia, una generica e semplice ma quanto

mai speciale buona educazione ed approccio verso gli altri.

Gli spettacoli comporranno un percorso artistico complementare fra discipline e repertori canori

affinché la RI-congiunzione fra i Tempi di ieri e di oggi, possano rincuorare e ricordare a tutti, che “siamo abbastanza speciali da  poter essere normali”.

 

Ass.Itaca
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Ciok In Roma 9 Febbraio - 10 marzo 2013


Mostra Mercato dal 9 al 14 Febbraio

- Gli artigiani e i maestri cioccolatieri -

Ingresso Libero

Orari

Sabato 09/02
Inaugurazione ore 12:30  
Orario apertura al pubblico 12:30 - 22:00 

Domenica 10/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Lunedì 11/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Martedì Grasso 12/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 22:00

Mercoledì 13/02

Orario apertura al pubblico 10:00 - 20:00

Giovedì San Valentino 14/02

Oraria Apertura al pubblico 10:00 - 22:00

Ciok...si Gira! dal 9 Febbraio al 10 Marzo 2013

- La mostra sul cioccolato e sul cinema -

Biglietti e Prenotazioni

Orari

9.00-19.00 (la biglietteria chiude mezz'ora prima).

 

Centrale Montemartini


Via Ostiense 106 - 00154 Roma

Come arrivare

Calcola il percorso utilizzando la funzionalità di ATAC Roma
www.atac.roma.it

Per la versione mobile 
muoversiaroma.it



 



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The rerum natura

BABILONIA TEATRI

24 e 25 gennaio
h20.30

Titolo non privo di sarcasmo, The Rerum Natura è per Babilonia Teatri l’occasione di tornare sul loro precedente The End, con una nuova elaborazione che apre uno squarcio sulle direzioni del loro futuro lavoro.

Con The End, ospite del Palladium nel 2010, Valeria Raimondi ed Enrico Castellani –fondatori e direttori di Babilonia– affrontavano il tema della morte come momento della vita, elaborando i motivi esistenziali in uno stridente cortocircuito contemporaneo che ne amplificava gli aspetti sociali e individuali. Il tutto era affidato a una sola performer, Raimondi che da quello spettacolo assieme a Castellani ha creato un “ready made” –così lo definiscono loro stessi–, muovendolo in una diversa direzione e cambiandone profondamente il senso.
In scena in The Rerum Natura ci saranno infatti tre persone, una bambina, una giovane e una donna anziana, a rappresentare le diverse età dell’esistenza. Spiegano Raimondi e Castellani: «The Rerum Natura nasce dalla voglia di legare insieme l’indagine che abbiamo condotto sulla morte, rappresentata dal nostro precedente spettacolo, The End, e quella che intendiamo intraprendere prossimamente sulle età della vita». Così, storpiando leggermente il titolo del celeberrimo poema a sfondo filosofico di Lucrezio Caro dedicato all’epicureismo, Babilonia Teatri apre un nuovo capitolo della sua ricerca scenica.
Dopo i primi lavori, dedicati all’attualità come Underwork, Made in Italy e Pornobboy, il duo teatrale veronese proprio con The End e con questo The Rerum Natura si sta orientando verso temi più universali come la morte e le età della vita, senza però tradire quella originale e corrosiva poetica che li contraddistingue. Un teatro che loro definiscono «pop, rock, punk», per la potente e liberatoria energia scenica, una drammaturgia, la loro, che guarda senza troppo garbo alla realtà, usando toni acidi e graffianti per scrostarne via quel velo di ipocrisia che la ricopre.

progetto speciale da The End
di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
con Valeria Raimondi, Olga Bercini, Giovanna Caserta
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe/Luca Scotton
luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
costumi Babilonia Teatri/Franca Piccoli
creazione Babilonia Teatri
produzione Fondazione Campania dei Festival -
Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Babilonia Teatri
debutto 18 giugno 2012 Napoli Teatro Festival Italia

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Palladium lectures

ALESSANDRO BARICCO

17 - 19 gennaio h20.30, 20 gennaio h17

anche in webstreaming su repubblica.it

In generale io faccio sempre lezione con questo obiettivo: dare delle risposte che a loro volta generano delle domande. E' un specie di doppio movimento: da un lato do agli studenti delle risposte, cioè li aiuto a capire com'è fatta una certa cosa, gli concedo il piacere della conoscenza; dall'altra mi sforzo di fargli capire come quelle risposte siano soprattutto delle password per accedere a nuove domande: e in questo modo gli concedo il privilegio dell'ignoranza. Così si ricostruisce la catena del sapere, che è sempre coniare risposte che contengano domande: la progressione di una formazione culturale è tutta lì.

Le Palladium Lectures sono costruite con quella logica. Non conoscono Tucidide, io glielo faccio conoscere, quindi afferriamo insieme una piccola porzione di sapere: ma nel momento stesso in cui arriviamo a conoscere quel testo esso genera una riflessione sul concetto di giustizia che suona come una domanda; come l'apertura del campo di quella domanda.

Analogamente, capire come mai una ragazzetta apparentemente qualunque (Kate Moss) abbia modificato in tre mesi, all'inizio degli anni '90, il concetto stesso di top model, ti fa capire molte cose su come funziona la moda ma contemporaneamente ti immette nello spazio aperto di una domanda ben più ampia: come funzionano le trasformazioni del gusto collettivo.

Alessandro Baricco

Regia e allestimento di Roberto Tarasco
Redazione artistica: Raffaele Riba
Segreteria organizzativa: Emanuela Faiazza
Riprese video: Lorenzo Letizia
Produzione: Scuola Holden
In collaborazione con Fondazione Romaeuropa

Ancora un attimo di attesa (prologo)
Durante le Palladium Lectures effettueremo delle riprese video, soprattutto su ciò che accade sul palco. Ma anche il pubblico in sala potrebbe essere coinvolto. Quindi, se hai già comprato un biglietto, puoi scaricare qui la liberatoria, stamparla e compilarla in anticipo. Eviterai così la coda all’ingresso.

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Recital per il CTO. In difesa della sanità pubblica

Garbatella. Ore 18, Auditorium CTO Via S. Nemesio 21


ROMA - Mercoledì 16 Gennaio giornata di mobilitazione difesa della sanità pubblica e del CTO di Garbatella.
Parteciperanno Erri De Luca, il Collettivo teatrale “Pedigri”, Michele Baronio, Carmen Iovine, Tamara Bartolini, Emilio Stella, Voci nel Deserto, Elio Germano,  Adriano Bono,  Ulderico Pesce.
“La rete sociale dell’XI Municipio e l’Assemblea Permanente del CTO organizzano un’iniziativa pubblica presso l’auditorium dell’Ospedale CTO. Lo facciamo perché l’ospedale del nostro territorio è a rischio chiusura, come molti altri in tutta Roma; infatti la devastazione della sanità pubblica, il saccheggio dei suoi fondi e la riduzione a terreno per fare soldi ha dato i suoi frutti: chiusura di uno degli ospedali storici e totalmente pubblici della nostra città. Si preannuncia l’ennesima sottrazione di servizi, garanzie e diritti. Per questo abbiamo pensato ad un’iniziativa pubblica che unisca interventi artistici al racconto di quello che accade. Perché riguarda tutti/e  perché vorremo vedere invece tutelato questo ospedale, come gli altri, perché rappresenta la tutela della nostra salute in questo territorio, perché rappresenta il posto di lavoro di decine di operatori sanitari, perché rappresenta un diritto che non si può o vogliamo comprare, ma che deve essere garantito. Come altri beni e servizi vogliamo che siano cosa pubblica, con una gestione aperta all’intelligenze e alle relazioni del territorio, consapevoli di come siano una ricchezza sociale per tutti/e noi e, per questo, le vogliamo tenere lontane dai tagli per pagare i debiti fatti per speculare e fare profitti”.

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DANIELE TITTARELLI

Uno spirito libero dai molti risvolti

Raramente questo spazio, calibrato su figure di stretta contemporaneità ma provviste di esperienze significative nella discografia ufficiale, è dedicato a giovani promesse notate nelle loro apparizioni in progetti altrui. Tittarelli – dalla sua un paio di buoni dischi da leader, passati tuttavia un po’ in sordina – è un musicista originale: artista (e persona) assai sensibile, rappresenta una certezza che ha solo bisogno di essere coltivata nel giusto modo. Memorabili, più dei dischi, le sue collaborazioni con musicisti più o meno quotati, qualche assolo che dipana una pronuncia personale, non derivativa.
Sax contralto, ben consapevole dei mezzi messi a disposizione dalla storia, non ama imitare il suono dei suoi predecessori e nelle sue influenze si potrebbero elencare soprattutto una serie di tenori: da Coltrane a Rollins e Dexter Gordon. «Mi è sempre piaciuto il contralto, ma non sono mai stato affascinato dal suo suono cristallino e puro, come quello di Art Pepper: preferisco ricercare toni più scuri, da tenore. Comunque tra gli altisti il mio preferito è Cannonball Adderley, secondo solo a Parker».
In effetti ascoltandolo dal vivo, Tittarelli si impone per il timbro strumentale, la sintassi personale ed esclusiva, quasi un’urgenza espressiva che svela desiderio di libertà e ricerca di indipendenza.
Nato a Roma trentaquattro anni fa, non è seguito da manager, agenzie e uffici stampa; è riservato e un po’ anticonformista. Il quartiere di residenza è Garbatella, uno di quei luoghi belli e popolari della Roma di una volta che, un po’ per merito della presenza di studenti, per lo più fuorisede, e di immigrati, è crocevia cosmopolita di culture ed espressioni e ha accolto personaggi underground indimenticabili: nel jazz, Danilo Terenzi; nel teatro e nell’improvvisazione tout court, Victor Cavallo. Una tipica romanità che ciclicamente rispunta anche nel percorso di Tittarelli: basti citare il suo brano Like Cafù, evidentemente dedicato al calciatore brasiliano che in quegli anni scaldava i cuori dei romanisti.
Giovane ma enciclopedico, vanta studi musicali (sassofono alla scuola di Testaccio, un paio di anni al conservatorio di Latina, poi allievo di Mario Raja) e subito dopo le prime vere esperienze. Collaborazioni con lo stesso Raja, l’orchestra giovanile romana diretta da Bruno Tommaso, l’orchestra dell’Ismez diretta da Paolo Damiani. E poi le sperimentazioni più trasgressive: avventure nelle musiche africane, e nel gruppo technopop I.H.C., con il quale incide un disco, e nella sua costola nu jazz Jazz Guerrilla.
«In realtà ultimamente ci siamo fusi, formando una nuova versione di I.H.C., formazione estesa, con Giovanni Di Cosimo alla tromba, Pino e Paolo Pecorelli, Luca Venitucci alle tastiere e alla fisarmonica e altri. Ciò che mi coinvolge molto è proprio riuscire a imporre la mia voce, sempre e comunque inquadrabile nel jazz, in contesti differenti, magari come questo di matrice improvvisata ed elettronica».
Inoltre, Tittarelli è leader di un quartetto stabile con Pietro Lussu al pianoforte, Vincenzo Florio al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, che ha inciso in studio «Jungle Trane» (Wide, 2002). «Per le note di copertina andai da Roberto Gatto una sera a Villa Celimontana; gli chiesi di ascoltare il disco e lui rimase colpito. Dopo un anno mi chiamò a suonare». Ed è lì che Daniele riesce a mettersi in evidenza. Poi arriva la conferma da parte di Maurizio Giammarco per partecipare alla Parco della Musica Jazz Orchestra, perché Daniele era già nel Roma Jazz Ensemble di Corvini e Iodice che è lo zoccolo duro della Pmjo. La consacrazione è battezzata anche da Enrico Rava che lo vuole nel suo gruppo di giovani, Rava Special Edition, al fianco di Mauro Ottolini, Giovanni Guidi, Dan Kinzelman, Stefano Senni.
Daniele è intervenuto anche in «Dances» della M.J. Urkestra di Roberto Spadoni, «Suspended» di Pino Iodice, «Logorhythms» di John Arnold, «Don’t Stop Your Mind» di Gianluca Renzi; vanta esperienze nei Six Sax e nel Di Gennaro Quartet. Il suo secondo disco, «No Hay Banda», pubblicato nel 2009, è realizzato con i medesimi musicisti del precedente. Si esibisce in diverse altre formazioni e ne dirige una molto, molto curiosa: un quartetto con un altro sassofono contralto, quello di Carlo Conti, su repertorio di Ornette Coleman. Decisamente consigliabile.

(foto di Roberto Cifarelli)

Federico Scoppio
fonte http://www.musicajazz.it/columns/103
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Progetto squisitamente interdisciplinare, Stocos di Muriel Romero e Pablo Palacio unisce alla danza, una delle più antiche forme di espressione, la sperimentazione creativa attraverso l’informatica e l’intelligenza artificiale in campo visivo e sonoro. In questo lavoro due danzatrici si muovono in una scenografia composta da video-proiezioni, luci e dalla presenza anche di suoni o, come li chiamano gli autori, gesti sonori, irradiati attraverso un sistema di diffusori che circonda il palcoscenico ma anche il pubblico. Tuttavia sono gli stessi danzatori con il loro movimento a mutare questo ambiente interagendo vuoi con le proiezioni che con il sonoro in una griglia aperta di possibilità. Lanciato un impulso a loro volta i danzatori si trovano a rispondere a quanto le macchine creano, in una rete inestricabile di influenze reciproche, che crea così situazioni di grande suggestione. Parte conclusiva di una trilogia centrata sull’interazione tra il gesto danzato, l’immagine e il suono.

palladium,garbatella
18 novembreh20.30 @Palladium
Stocos

PABLO PALACIO AND MURIEL ROMERO

La stocastica è una sequenza di eventi in parte selettivi e in parte aleatori, infatti il titolo Stocos deriva dal fatto che tutto il suono e la musica del pezzo sono generati dallo "scratch" utilizzando la sintesi della stocastica; una composizione di procedure algoritmiche rigorose concepita in origine da Iannis Xenakis, che fa uso della distribuzione di probabilità per produrre la pressione della curva del suono. Queste strutture matematiche definiscono inoltre alcune sequenze dei movimenti danzatori e incidono sullo sciame dell’immaginario visivo. È infatti grazie a questi processi che Romero per la coreografia, Palacio per la musica e Daniel Bisig per la parte visiva hanno creato questa fusione di linguaggi dove è impossibile separare la creazione coreografica da quella sonora e visiva, che formano una rete inestricabile.

Da un’idea di Pablo Palacio, Muriel Romero
Coreografia Muriel Romero

Interpreti Begoña Quiñones, Muriel Romero
Composizione del suono in 8 canali Pablo Palacio
Simulazione visiva interattiva Daniel Bisig
Produzione Muriel Romero, Pablo Palacio
Co-produzione Mercat de les Flors, Comunidad de Madrid
con il sostegno UnterwegsTheater (Heidelberg, Germany), Teatros del Canal (Madrid)
Ringraziamenti Sergio Luque Ancona, Robert Wechsler

in coproduzione con Istituto Cervantes - Roma

Compositore e psicologo, Pablo Palacio pone al centro del suo lavoro la trasformazione del suono. Le sue creazioni sono andate in scena su prestigiosi palcoscenici internazionali. È professore di ambienti sonori per il Máster de Práctica Escénica Contemporánea y Cultura Visuela de la Computer Science Department, University of Alcalá A Madrid.

Vai sul sito di Pablo Palacio

Muriel Romero, danzatrice e coreografa.Ha vinto diversi premi internazionali, è stata ballerina solista in alcune delle più prestigiose compagnie di danza ed ha lavorato con i maggiori coreografi internazionali. Attualmente la sua ricerca si concentra sulla relazione ed interazione tra danza e gesti sonori nelle sue opere Acusmatrix, Catexis e Stochos. Insegna presso il Conservatorio di Madrid e l'Università UAH (Madrid).

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Il Turno di notte lo fanno le stelle

Lunedì 12 novembre 2012 alle ore 18, presso il Teatro Palladium, in piazza Bartolomeo Romano 8 (Garbatella), OH!PEN organizza la presentazione e proiezione de "Il Turno di notte lo fanno le stelle" scritto da Erri De Luca per la regia di Edoardo Ponti. Film in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma. All'incontro prendono parte l'autore Erri De Luca, il regista Edoardo Ponti, l'attore Enrico Lo Verso,  le produttrici del film e il Presidente del Municipio Roma XI Andrea Catarci. L'iniziativa si svolge con il patrocinio del Municipio Roma XI. Ingresso gratuitoInvito

 

 

Durante l'evento sarà possibile acquistare in anteprima il DVD "Il turno di notte lo fanno le stelle" edito Feltrinelli e il libro"La doppia vita dei numeri" di Erri De Luca edito Feltrinelli in uscita in libreria il 14 novembre 2012. Il merchandising del film è curato da RefugeeScart
In collaborazione con RedCycle lab sarà allestito un set fotografico. Ci sarà un piccolo buffet offerto da Feltrinelli editore.

 

"Il Turno di Notte lo fanno le Stelle"
Un uomo solitario e una donna sposata scalano una parete nelle Dolomiti. Lui ha appena affrontato un trapianto di cuore, lei un’operazione a cuore aperto. Si sono promessi quella scalata nei giorni di attesa in corsia. La loro intesa e complicità sfiora l'amore, però è altra cosa: è ringraziamento fatto all'aria aperta per i nuovi battiti del cuore. La cima raggiunta è il punto di partenza per la vita restituita.

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GIOVEDI 1 NOVEMBRE 2012

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Sabato 3 Novembre ore 18.30

 

 

 

Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: Secondo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario Prima Edizione.
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Artisti: M. Anatrella, A. Anemona, C. Ascolinio, R. Attanasio, S. Balice, S. Bertoni, N. Caltabiano, G. Cerocchi, S. Cipolletti, D. Cozzi, S. De Gennaro, M. Di Carlo, M. Forcina, S. Frasca, P. Gemelli, U. Malatesta, S. Manni, P. Marrocco, C. Mascaro, A. Mattei, Occhio di Ra, D. Panebianco, R. M. Rocca, Luigi Rodio, M. Ruggeri, P. Schifano, S. Vallarano, G. Zaccaria.
Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).
Quando: Da sabato 3 novembre a venerdì 16 novembre 2012.
Inaugurazione: Sabato 3 novembre, dalle ore 19.00 alle 22.00; alle ore 21.00: Performance di pittura sul corpo di A. Mattei.
Info: 3492847925 - www.artcaffeletterario.com - www.centoproduzioni.com
Ufficio Stampa: Federica Camilloni.
Produzione: Caffè Letterario - Cento Produzioni Arte & Comunicazione.
Sabato 3 novembre si inaugura, dalle 19.00 alle 22.00, il Secondo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario, Premio che incentiva e promuove il talento artistico. Dedicato a tutti i generi e i linguaggi dell’arte, consente ai fruitori di poter ammirare interessanti opere che mostrano le tendenze attuali dell’arte. Il Caffè Letterario, nato nel 2008 dal recupero di un ex garage, nel tempo è diventato un contenitore delle arti unico a Roma, ubicato tra la Piramide Cestia, il Gazometro e i Mercati Generali, si presenta nei suoi mille metri quadri come crocevia di cultura, design ed arte.
Le selezioni per i prossimi step espositivi del Premio Art Caffè Letterario sono ancora aperte.
Il Comitato di Direzione Artistica del Premio è composto dagli Architetti Vincenzo Pultrone e Domenico Pasqua e dalle curatrici dall’esperienza Internazionale Pamela Cento e Sonia Mazzoli.
Per il Secondo Ciclo Espositivo del Premio in esposizione fino al 16 novembre le opere d’arte di ventotto artisti provenienti da tutta Italia: M. Anatrella, A. Anemona, C. Ascolinio, R. Attanasio, S. Balice, S. Bertoni, N. Caltabiano, G. Cerocchi, S. Cipolletti, D. Cozzi, S. De Gennaro, M. Di Carlo, M. Forcina, S. Frasca, P. Gemelli, U. Malatesta, S. Manni, P. Marrocco, C. Mascaro, A. Mattei, Occhio di Ra, D. Panebianco, R. M. Rocca, Luigi Rodio, M. Ruggeri, P. Schifano, S. Vallarano, G. Zaccaria.
Alle ore 21.00 performance di pittura dell’artista Annarita Mattei, realizzazione pittorica sul corpo delle modelle Daniela D' Angelo e Gabriella Teodosio.
UFFICIO STAMPA
Federica Camilloni
3278118016
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