OUTDOOR IV
Urban Art Festival

What a wonderful city.

 

6 -14 settembre 2013 – Roma

«La più grande invenzione dell’uomo? La città, naturalmente» così scrive Edward Glaeser, professore di economia a Harvard nel suo celebre saggio “Il trionfo della città”.La città come centro di produzione del pensiero nuovo e culla di miracoli fisici, economici e culturali.

Su questa linea di pensiero Outdoor, il primo festival di Urban Art a Roma, invita artisti da tutto il mondo a lasciare una traccia e offrire una diversa chiave di lettura dello spazio pubblico. Uno sforzo collettivo per reinterpretare ciò che è stato e non è più, scommettendo un po’ su come sarà la Roma di domani.

Garbatella | Ostiense | Palazzo Incontro | Officine Fotografiche – ROMA

«La più grande invenzione dell’uomo? La città, naturalmente» così scrive Edward Glaeser, professore di economia a Harvard nel suo celebre saggio “Il trionfo della città”.
La città come centro di produzione del pensiero nuovo e culla di miracoli fisici, economici e culturali.

Su questa linea di pensiero Outdoor, il primo festival di Urban Art a Roma, invita artisti da tutto il mondo a lasciare una traccia e offrire una diversa chiave di lettura dello spazio pubblico. Uno sforzo collettivo per reinterpretare ciò che è stato e non è più, scommettendo un po’ su come sarà la Roma di domani.

Un dream team di artisti per la quarta edizione di Outdoor il festival della Urban Art che ha profondamente modificato il volto della città, mettendo l’arte al centro della trasformazione urbana. Outdoor 2013 si presenta come un piattaforma aperta che mostra l’arte urbana attraverso le sue diverse sfaccettature: post-graffitismo, street art, fotografia, architettura e cinema, per un’ edizione che conclude il percorso iniziato 4 anni fa e che ha tratteggiato muro per muro, superfice per superfice la trasformazione a Ostiense, Garbatella e San Paolo, zone entrate di diritto nelle mappe internazionali di Urban Art. (“L’esplosione della street art a Roma è stata improvvisa e notevole soprattutto nel quartiere Ostiense. Il boom è stato alimentato anche grazie all’Outdoor festival organizzato da NUfactory che ha attratto artisti da tutto il mondo” Stephan Faris per il Time )

Dal 2010, il festival ha ospitato i più grandi nomi della street art mondiale come L’ATLAS, C215, Sten & Lex, J B Rock, Herbert Baglione, Kid Acne, Agostino Iacurci, Momo, Zedz, Borondo e Sam3, grazie anche alla volontà di Istituzioni, privati e cittadini che hanno contribuito al processo di cambiamento culturale della città di Roma.

“Il visual di Outdoor 2013 svela un cambiamento ancora in atto, che sta trasformando Roma in un nuovo polo europeo della creatività, Un cambiamento radicale che al contrario di ogni pregiudizio e dissentimento ci porta ad esclamare meravigliati: What a wonderful city! Uno scatto posato, ma dinamico, accompagnato da un codice grafico che lontano dall’immaginario e dai codici della street art, consente di rendere polifonico questo grido di stupore, rivolgendosi a tutti.” Gregorio Pampinella, direttore creativo visual Outdoor 2013

Per il visual Outdoor 2013
Direttore Creativo: Gregorio Pampinella
Photo Concept: Barbara Oizmud
Poser: Rhò, Valentina Aretusi
Calligraphy: Christian Marino

fonte :

http://www.06live.it/outdoor-iv-urban-art-festival-a-roma-dal-6-al-14-settembre-2013-54584

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Summer Tales, dal 17 al 26 luglio racconti e spettacoli all’aperto

Dieci giorni, cinque quartieri di Roma per “Summer Tales”, la manifestazione dell’Estate Romana realizzata da Roma Capitale che propone un singolare programma di racconti letterari. Scrittori e testi conosciuti o emergenti nelle strade dal centro alla periferia, tra i quartieri di Garbatella, Pigneto, Quadraro, Quarticciolo, in un percorso che si trasformerà in un racconto sul volto antico e nuovo di Roma. Il progetto, con spettacoli di teatro, letteratura e musica, giunto alla sua terza edizione, dal 17 al 26 luglio alternerà letture di testi, spettacoli dal vivo ed eventi musicali, in stretta collaborazione con le associazioni di quartiere.

Questi gli spettacoli previsti, a ingresso gratuito:

17 luglio (ore 19)
Garbatella – Casetta Rossa via Giovanni Battista Magnaghi 14
da RedReading#1 NOTTURNO PASOLINI di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio
con la partecipazione di Sebastiano Forte
Un concerto, un blues del corpo che spreme il succo dell’anima, “ne estrae il sudore, ne strappa le scintille e getta tutto nello spazio”. Una indagine letteraria che cerca dentro diversi formati. Un omaggio che non è una rievocazione. E’ una voce che collettivamente condivide un pensiero. Unica mappa le sue canzoni e poi una città. Roma.

19 luglio (ore 22)
Pigneto – Libreria Tuba via del Pigneto 19
Me da igual – TOMA ROMA di Tony Clifton Circus
con Iacopo Fulgi e Nicola Danesi de Luca
Sotto il nome di Me da igual sono raccolti episodi performativi isolati. Derive di pensieri, di progetti in corso, prendono forma in un luogo anomalo, dove il contenitore e la modalità di fruizione costituiscono parte dell’oggetto della rappresentazione.

24 luglio (ore 22)
piazza Campo dei Fiori
Ruma di Ponentino Trio
Il repertorio del Ponentino Trio è composto delle più belle canzoni romane antiche e moderne, oltre alle poesie i cui testi sono curati in modo da esaltare la radice della saggezza popolare attraverso i proverbi e i modi di dire e da una ricerca sulla etimologia di alcuni termini in uso nella lingua romanesca. Ruma è un viaggio tra teatro, musica, cultura popolare e letteratura per conoscere la vita, l’amore, i luoghi, la città.

25 luglio (ore 20)
Quadraro – Grandma bistrot via dei Corneli 25
La scoperta dell’America di Cesare Pascarella
duo in musica e racconto con Andrea Cota e Valerio Malorni
La scoperta dell’America è un racconto affamato del fluire della vita, è una serenata per scoprire e custodire ogni spazio vuoto, è la denuncia della nostra vanità di conquistare e riempire la storia del mondo. Pascarella, con l’ironia e la chiarezza propria del dialetto romanesco, ci racconta la caparbietà di un uomo che, siccome la gente “ce rideva”, ha lottato per raggiungere ciò in cui credeva contro tutto e tutti.

26 luglio (ore 19)
Quarticciolo – Bar Damù terrazza Teatro Biblioteca via Ostuni 8
I sonetti der Corvaccio di Graziano Graziani con accompagnamento musicale di Simone Nebbia
Dai Sonetti der Corvaccio, sorta di Spoon River dialettale, fuoriescono tante e diverse tipologie di personaggi della Roma odierna e di quella che è andata scomparendo negli ultimi trent’anni. Facce, mestieri, modi di dire che riemergono dalle parole dei morti che raccontano la loro storia. Ad accompagnare il pubblico in questo “labirinto macabro” ma anche ironico c’è l’autore stesso, che dà voce alle parole del Corvaccio a loro volta accompagnate dalle chitarra di Simone Nebbia.

Informazioni su: www.pav-it.eu

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Programma Arena di Garbatella
Piazza

Benedetto Brin

Garbatella

 

 

Programma Arena di Garbatella

 

Mercoledì 21 agosto
LA GRANDE BELLEZZA
di Paolo
Sorrentino
Con Toni Servillo, Carlo Ver
done,
Sabrina Ferilli (drammatico, 142’)
Giovedì 22 agosto
IL GRANDE GATSBY
di Baz Luhrmann
Con Leonardo di
Caprio, Tobey
Maguire,Carey Mulligan
(drammatico, 142’)
Venerdì 23 agosto
IL COMANDANTE E LA CICOGNA
di Silvio Soldini
Con Valerio Mastandrea, Luca
Zingaretti, Claudia Gerini, Alba
Rohrwacher (commedia, 108')
Sabato 24 agosto
VENUTO AL MONDO
di
Sergio Castellitto
Con Pénelope Cruz, Emile Hirsch
(drammatico, 127’)
Domenica 25 agosto
VIVA LA LIBERTÀ
di Roberto Andò
Con Tony
Servillo, Valerio
Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi
(drammatico, 94'/bn)
Lunedì 26 agosto
TUTTI I SANTI GIORNI
di Paolo Virzì
Con Luca Marinelli, Thony, Micol
Azzurro,
Paolo Pallitto
(commedia, 102')
Martedì 27 agosto
BUONGIORNO PAPÀ
di Edoardo Leo
Con Raul Bova, Marco Giallini,
Nicole Grimaudo (commedia, 102’)
Mercoledì 28 agosto
LA MIGLIORE OFFERTA
di Giuseppe
Tornatore
Con Geoffrey Rush, Jim Sturgess,
Sylvia Hoeks (drammatico, 124’)
Giovedì 29 agosto
LA GRANDE BELLEZZA
di Paolo
Sorrentino
Con Toni Servillo, Carlo Verdone,Sabrina Ferilli
(drammatico, 142’)
Venerdì 30 agosto
NO – I GIORNI DELL'ARCOBALENO
di Pablo Larrain
Con Christopher Reeve, Gael
García Bernal, Jane Fonda,
Richard Dreyfuss (dramm. 118’)
Sabato 31 agosto
UNA FAMIGLIA PERFETTA
di Paolo Genovese
Con Sergio Castellitto, Claudia
Gerini, Marco
Giallini, Carolina
Crescentini (commedia, 120’)
Domenica 1° settembre
GLI EQUILIBRISTI
di Ivano De Matteo
Con Valerio Mastandrea, Barbora Bobulova (drammatico, 100')

Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15

Associazione Culturale Pan Ars

Sede legale e operativa:
Via IV Novembre, 61 - 00066, Manziana (Rm)
Tel/Fax: 06/9963536

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“POLVERE DI STELLE” AL RICERCA TEATRO DANZA MYRICAE

 

Il saggio di danza di fine anno presentato all’Auditorium del Massimo dalla scuola Ricerca Teatro Danza Myricae, ha rappresentato una nuova scommessa vinta da Antonella Parravicini, “piccola” grande donna che dirige da quasi venti anni la scuola di Via Cesarea,17 nei pressi di San Paolo.

Una scommessa vinta già in partenza, con il solito boom di adesioni ai propri corsi ed i primi appuntamenti ricchi di entusiasmo e di curiosità.

Un successo dovuto al lavoro realizzato durante gli incontri che ha via via fatto crescere lo spirito di gruppo e l’attaccamento al progetto che si stava portando avanti.

Per lo spettacolo finale, “Da Nuova Amsterdam a New York”, hanno partecipato gli allievi di tutti i corsi organizzati dalla scuola, decine e decine di ragazzi e ragazze dai 3 ai 20 anni che solo la bravura di Antonella Parravicini, insegnante e regista dello spettacolo, ha saputo fondere in un’unica forza capace di sbalordire anche quest’anno il pubblico che il 22 ed il 23 giugno è entrato nell’Auditorium convinto di assistere ad un semplice “saggio” e ne è uscito entusiasta per aver assistito ad un bellissimo musical.

“Da Nuova Amsterdam a New York”, spettacolo danzante in due atti, non è stato una semplice esibizione di bambini e ragazzi volta a mostrare i progressi e i risultati raggiunti da ciascuno nel mondo della danza, né, tantomeno, è risultata una recita di fine corso: è stato un percorso tutto dedicato all’America.

La città di New York in particolare, la sua storia, l’importanza sociale e civile che questa metropoli ha rappresentato negli anni per milioni di persone, le coniugazioni tra passato e presente sono stati rappresentati, dalla saggia ed esperta Antonella, che ha legato il passato con il presente  attraverso un unico filo conduttore creando un mosaico composto da delicati pezzi danzanti messi insieme. Il tutto interpretato con una bravura immensa da parte dei ragazzi e delle ragazze del corso - non professionisti -, molti dei quali mai saliti su un palcoscenico.

La grande riuscita  di questo spettacolo ha sancito ancora una volta il perfetto risultato di un progetto condiviso da Antonella ed i suoi allievi e, di riflesso, dalle loro famiglie, due splendide realtà che hanno dimostrato come l’unione di intenti possa offrire al nostro quartiere - ma considerate le capacità di Antonella - alla città di Roma ed al nostro Paese, le giuste soluzioni a quel disagio sociale di cui tanti parlano ma al quale pochi sembrano voler porre rimedio.

Per questo motivo credo sia doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, a partire proprio da Antonella, che ha messo a disposizione tutta la sua bravura e tutto il suo amore per la danza ed è riuscita a trasmetterlo alle ragazze e ai ragazzi del corso, per arrivare ai suoi genitori, Claudio e Liliana, sempre presenti ed insostituibili per quel lavoro di assistenza spesso celato “dietro le quinte” ma importante per i ragazzi e le loro famiglie, - dalla bottiglia d’acqua fornita sempre con cortesia dopo una lezione, all’emissione dei biglietti per assistere al gran galà di fine anno -, alla professionalità dei tecnici per aver allestito efficacemente le sceneggiature ed aver gestito il lavoro di backstage.

Ma oltre alla laboriosità ed alla costante ricerca della perfezione profuse per l’allestimento  credo sia opportuno, ancora una volta, sottolineare l’importanza che Antonella rappresenta per i “suoi” ragazzi e per le “sue” ragazze, per le sensazioni e le emozioni che quotidianamente fa vivere loro, e che trovano nel grande spettacolo di fine di anno il contenitore più importante per raccoglierle e la giusta vetrina per mostrarle.

Entrare in scena e ballare per una manciata di minuti, dare il massimo e dimostrare la propria tecnica, la propria eleganza e capacità, tutto ciò per cui si è lavorato un anno intero ripetendo “piu’ fa male piu’ fa bene”, uno dei motti dell’insegnante; la gioia e la vanità per i bei costumi, - peraltro sapientemente confezionati nelle settimane precedenti -, il profumo della lacca, il luccicore delle paillettes, il colore delle calze, il ferma capelli, il brusio del pubblico dove le mamme, i papà e i migliori amici sono presenti, gli applausi per i compagni, mentre ciascuno di loro prega che anche per se stesso vada bene …. sono esperienze che uniscono fortemente e lasciano segni indelebili.

Far parte di un gruppo che condivide questi momenti rappresenta uno dei valori più importanti della infanzia e della adolescenza e rappresenta un’esperienza che si imprime nella memoria come uno dei ricordi più belli.

Grazie allora Antonella ! Grazie alla tua scuola Ricerca Teatro Danza Myricae !

Anche quest’anno hai avuto modo di dimostrare che la tua non è solo una scuola di danza ma è un luogo, come tu spesso ripeti, dove si cresce, si diventa grandi nella sensibilità e nella attenzione alle semplici, determinanti cose quotidiane, una scuola anche di vita dove tra gli altri insegnamenti c’è quello forgiato nell’ormai famoso motto impresso nella testa dei tuoi allievi: “non esiste non ci riesco, esiste CI RIUSCIRO’!!!!”, nonché quello di non rinchiudere i sogni in una gabbia, perché i sogni, che diventino o meno realtà, aiutano a far crescere i nostri figli.

Un pensiero anche a ciascun genitore, alle mamme in particolare, per la pazienza ed il sostegno costanti con cui sono stati partecipi in tutti i momenti del corso di danza 2012 – 2013, consapevoli che proprio grazie a queste piccole grandi emozioni la vita … continua ad essere una cosa meravigliosa.

 

Walter Graziani

Presidente Associazione Culturale Rione Garbatella

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www.rionegarbatella.it

 

Per saperne di più:

Ricerca Teatro Danza Myricae Via Cesarea, 17 – 00147 - Roma Zona San Paolo

Tel.06.5412384

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Valerio Mastandrea vincitore assoluto dei David di Donatello 2013

Valerio Mastandrea fa una doppietta e porta a casa sia il premio come Miglior Attore Non Protagonista sia quello come Miglior Attore Protagonista

È stata una serata veramente d’oro per l’attore romano Valerio Mastandrea. L’Accademia Gian Luigi Rondi lo ha riconosciuto come miglior rappresentante del cinema italiano dello scorso anno.

Vince infatti sia il premio per il Miglior Attore Non Protagonista, per la sua interpretazione in “Viva la libertà”, sia quello come Miglior Attore Protagonista per la performance regalata in “Gli equilibristi”.

La seconda volta che deve alzarsi per ritirare il premio resta veramente spiazzato. “Questo non me l’aspettavo proprio… non che l’altro me l’aspettassi” è la prima frase che riesce ad uscirgli dalla bocca per rompere il ghiaccio.

Dedica entrambi i premi al cast tecnico e artistico che ha fatto sì che il suo lavoro rendesse al meglio.

Corinna Spirito

14 / 06 / 2013

fonte http://www.ecodelcinema.com/valerio-mastandrea-vincitore-assoluto-dei-david-di-donatello-2013-20130614.htm

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Garbatella: al via oggi il Roma 3 film festival con Sandra Milo ROMA 3 FILM FESTIVAL VIII EDIZIONE Roma, 5-9 giugno 2013 Teatro Palladium – Sala Columbus 20 anni senza Fellini con Sandra Milo Fenomenologia del cinepanettone con Neri Parenti 60 anni della Rai – Omaggio a Damiano Damiani Concorso film – Odin Teatret Ideazione e direzione Vito Zagarrio Si inaugura mercoledì 5 giugno 2013 il Roma3 Film Festival, giunto ormai alla sua ottava edizione. Ideato e diretto da Vito Zagarrio, il festival è nato nell’alveo dell’università, ma che si è ben presto allargata alla città e alla cultura nazionale. Quest’anno il festival si arricchisce di rapporti importanti, come la partnership con Rufa (Rome University of Fine Arts, il cui coordinamento è affidato a Genny Di Bert), la partecipazione dell’Institut Français-Centre Saint Louis, del Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani, la presenza dell’Ambasciata slovacca e di quella di Cuba. FELLINI, DAMIANI E SCARPELLI. Inaugura il festival il 5 giugno, presso l’Aula magna del Rettorato di Roma Tre, un’intera giornata di celebrazioni del ventesimo anno dalla morte di Federico Fellini, nel 1993. In un divertente gioco di numeri, si ricorderanno tra l’altro altri anniversari dei film felliniani: I vitelloni (1953), 8 ½ (1963), Amarcord (1973), E la nave va (1983). Ospite d’eccezione della prima serata sarà SANDRA MILO, figura memorabile del mondo felliniano. La mattina vedrà il convegno dedicato al regista riminese cui partecipano tra gli altri Gianfranco Angelucci, sceneggiatore di Fellini (autore dell’appena uscito Fellini segreti e bugie) e Italo Moscati (autore del film Via Veneto Set). Accanto a Fellini, il ricordo di altri Maestri del grande cinema italiano: Damiano Damiani (cui si dedica il convegno internazionale in programma venerdì 7 giugno dalle ore 9.30 con ospiti americani) e Furio Scarpelli (con la proiezione in anteprima del ritratto a lui dedicato La bottega dell’Autore in programma giovedì 6 alle ore 21). CINEPANETTONE. Accanto alle pratiche altissime, saranno di scena al Palladium le “pratiche basse”, come lo sdoganamento del “film di Natale”, sulla scorta di un libro dello studioso irlandese Alan O’Leary (Fenomenologia del cinepanettone). Venerdì 7 giugno alle ore 21 una serie di importanti studiosi italiani e americani, coordinati da Christian Uva, discuteranno sul fenomeno, insieme all’ospite Neri Parenti, che del film natalizio è riconosciuto maestro. IL CINEMA È FEMMINA. Un percorso cinematografico al femminile curato da Elisabetta Villaggio, con ospiti film e registe emergenti (Alina Marazzi, Giorgia Farina, Elisa Fuksas), ma anche con corti e documentari di giovanissime, italiane e straniere. CONCORSO RUFA-ROMA3. A proposito di giovani, un concorso a invito, dedicato a prodotti provenienti dalla Rufa e da Roma Tre: corti di finzione, documentari, film di animazione, web series. Tra questi The Bosnian Identity di Matteo Bastianelli, fresco vincitore del premio per il miglior docu al festival di Bari; The Cuban Wives di Alberto A. Dandolo (film sulle mogli di un gruppo di cubani prigionieri da anni negli Stati Uniti, uno dei quali è stato rilasciato da pochi giorni); Pino Masciari - Storia di un Imprenditore Calabrese di Alessandro Marinelli, racconto dell’imprenditore che sfidò la ‘Ndrangheta nel 1993; Le bateau ivre, controverso film di Claudio Capanna, un allievo del Dams affermatosi in Belgio. Si aggiungono al già nutrito programma alcuni eventi speciali, tra cui la presentazione del libro fresco di stampa Il volto del potere, a cura di Anna Maria Pasetti e Elisa Battistini incentrato sul film Il ministro (L’exercice de l’État) di Pierre Schoeller, in programma sabato 8 giugno dalle 9.30 con proiezione del film. I 60 ANNI DI MAMMA RAI. Si terrà giovedì 6 giugno alle 9.30 l’incontro a cura di Marco Maria Gazzano ed Enrico Menduni “Verso i sessant’anni della tv in Italia”, con invitati del calibro di Ivano Cipriani e Mario Sasso che proporrà una storia dell’emittente pubblica attraverso le sigle dei programmi. VIDEOARTE. Una doppia selezione di opere di videoarte: giovedì 6 giugno alle ore 15.30 100x100=900 in occasione dei 50 anni della videoarte in Italia a cura di Veronica D’Auria e Lino Strangis. Mentre sabato 8 alle ore 15.30 Sarà possibile vedere opere di artisti italiani a cura di Micol Di Veroli e Loris Scheggi. TEATRO. Presso la Sala Columbus (altra storica sala della Garbatella ora in uso all’università) un ricco programma di teatro, tra cui spicca la presenza dell’Odin Teatret, ripreso, durante la recente permanenza a Roma, dalle telecamere del Centro di Produzione Audiovisivi di Roma Tre, che ha largamente sponsorizzato la manifestazione.

Info: Ingresso libero. Tel 06.57334097 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -

www.dicospe.uniroma3.it

Dove: Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano, 8 - Garbatella

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CENTRALE MONTEMARTINI



Via Ostiense, 106 (Ostiense - Garbatella)

Orario 20.00-02.00 (ultimo ingresso ore 01.00)

MOSTRA Xavier Bueno - Petrolio

Ore 21.00, 22.00 e 23.00

RECITAL Cantami o musa di satiri e ninfe

Con Edoardo Siravo, Stefania Barca, Gabriella Casali

Testi di Alma Daddario, Edoardo Siravo

Recital con attori e percussioni. Da Omero alle Metamorfosi di Ovidio, da dante, Boccaccio e Tasso fino agli autori dei nostri giorni, saranno raccontate favole e miti ispirati dal mondo dei Satiri e delle Ninfe.

A cura di Forum Grandi Eventi

 

Via Ostiense, 106 (Ostiense - Garbatella)

Orario 20.00-02.00 (ultimo ingresso ore 01.00)

MOSTRA Xavier Bueno - Petrolio

Ore 21.00, 22.00 e 23.00

RECITAL Cantami o musa di satiri e ninfe

Con Edoardo Siravo, Stefania Barca, Gabriella Casali

Testi di Alma Daddario, Edoardo Siravo

Recital con attori e percussioni. Da Omero alle Metamorfosi di Ovidio, da dante, Boccaccio e Tasso fino agli autori dei nostri giorni, saranno raccontate favole e miti ispirati dal mondo dei Satiri e delle Ninfe.

A cura di Forum Grandi Eventi

 

 

 

 

 

 

 

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Domenica 12 maggio dalle ore 17,30 in via Libetta 1/A

L’Associazione Culturale Controchiave

presenta alla cittadinanza

la XX edizione della Festa per la Cultura

Il 15 giugno 2013 si svolgerà la ventesima edizione della Festa per la Cultura alla Garbatella.

L’associazione Controchiave  incontra le realtà sociali ed i singoli cittadini  per condividere la vigilia di questo importante avvenimento.

 

Durante “l’incontro dibattito-spettacolo e.. ricco buffet”  sarà illustrato Il punto della ventesima edizione e le emozioni che si stanno preparando,  si incontreranno le immagini che l’hanno attraversata in vent’anni e  i motivi di politica culturale che ancora la animano.

 

La Festa è un momento di condivisione di produzioni e proposte artistiche, di progetti di promozione sociale e culturale che per un giorno riescono a conquistare la visibilità della piazza, e uscire dal soffocamento in cui il giudizio del mercato li schiaccia. Portando alla luce del sole il patrimonio culturale dei territori si valorizzano le relazioni sociali virtuose, che chiedono spazi e sostegno progettuale alle istituzioni troppo spesso indifferenti.

 

La presentazione di questa XX edizione, sarà anche l’occasione per discutere del suo ruolo e significato oggi.

Sono stati invitati i rappresentanti istituzionali che in questi anni hanno espresso il loro apprezzamento all’iniziativa, le associazioni e gli artisti che la sostengono.

 

Ore 17:30

Inizio presentazione Immagini video delle edizioni passate

Ore 18.00

Prova aperta-Concerto del Laboratorio “MusicAlea” diretto da Marcello Duranti e John Heineman

 

Ore 18:30

Buffet

Ore 19.00

Controchiave presenta la 20 edizione della “Festa Per La Cultura”

Intervengono il Presidente del Municipio ROMA VIII (ex-XI) Andrea Catarci ed il candidato al Municipio Marcello Duranti

 

Ore 20:00

Concerto Mosbanda

 

Se vent’anni sembran pochi…

 

 

Il 15 giugno 2013 si svolgerà la ventesima edizione della Festa per la Cultura alla Garbatella.

l’iniziativa, fin dalla sua prima edizione, è organizzata e prodotta dall’associazione culturale Controchiave. La festa nasce a Roma il primo sabato di Giugno dell’anno 1994.

Nata in origine come FESTA PER LA MUSICA, in relazione alle crescenti necessità di accogliere al suo interno realtà diverse dall’ambito musicale, la Festa modificò la propria connotazione nel 1997 e da quel momento assunse la denominazione di FESTA PER LA CULTURA. Oggi La FESTA PER LA CULTURA si concentra nel quartiere Garbatella dove, come da tradizione,  5 piazze, e le adiacenti vie che le collegano, vengono interamente chiuse al traffico ed allestite come luoghi in grado di ospitare gruppi musicali, teatrali, di danza, artisti di strada ed associazioni del no-profit che, attraverso questa occasione di incontro e di scambio, possono interagire e creare una vera e propria rete di relazioni e collaborazioni. Testimone di una partecipazione sempre più condivisa (l’ultima edizione ha visto la partecipazione di ca 15.000 persone e 300 artisti).

Una giornata simbolo nella quale si dimostra ampiamente che le proposte artistiche non possono essere schiacciate sul metro di giudizio del mercato, e che c’è una qualificata richiesta di cultura condivisa e partecipata (i grandi eventi non sono e non possono rappresentare l’unica espressione artistica della città di Roma).

Cosa rappresenta la festa.

 

La Festa rappresenta l’incontro tra la progettualità culturale di una associazione di promozione sociale e  l’esigenza di  musicisti, attori, danzatori ma anche operatori sociali e singoli cittadini di trovare spazi di confronto, momenti nei quali condividere progetti, luoghi nei quali far nascere storie di relazioni tra linguaggi artistici. Insomma la festa è stata e può continuare ad essere un incubatore culturale, legato al territorio di prossimità ma aperto a tutta la città. Significativa è stata la collaborazione che il Municipio Roma XI ha assicurato alla Festa, tuttavia il fatto che il Comune di Roma con il suo assessorato alla cultura abbia sempre ignorato questa manifestazione, rappresenta un grave episodio di miopia progettuale, miopia ancora più preoccupante per il fatto che si è esercitata per vent’anni, e quindi ha interessato la giunta attuale ma anche quelle precedenti (esclusa la breve parentesi dell’assessorato di Di Francia).

 

Una politica culturale possibile

 

Il percorso della festa per la cultura si pone come elemento significativo di quello che consideriamo un  patrimonio culturale della città.

Questo patrimonio si esprime  attraverso la capacità di far emergere produzioni artistiche all’interno di un territorio, che si sostanzia nel mettere in campo progetti efficaci per lo sviluppo delle potenzialità artistiche del futuro.

Allora nella ricerca del come  costruire percorsi sostenibili di sviluppo endogeno, a partire dalla valorizzazione del patrimonio di prossimità, realtà come la Festa per la cultura devono poter assumere un ruolo significativo.

La capacità dell’associazione di portare in piazza realtà artistiche attive a Roma  è anche frutto di una rete di relazioni, esercitate durante il corso degli anni, nei quali si è sempre cercato di sostenere rassegne e produzioni innovative nel campo musicale, teatrale e della danza. Tale azione non è stata mai stata interpretata come una “strategia in grado di innescare processi virtuosi di sviluppo endogeno”, perché di fatto non si trattava di strategia ma di interpretazione della realtà. Non è possibile lasciare il territorio alla desertificazione delle relazioni sociali, e le relazioni sociali non possono essere lasciate al solo campo dell’intrattenimento  o dell’evento. Anche i luoghi alternativi, anche quelli che avrebbero dovuto essere gestiti più o meno direttamente dal comune di Roma, spesso si sono trasformati in luoghi di proposte preconfezionate, ospitanti nomi di cartello, ma mai come luoghi di autoproduzione, di formazione artistica, di diffusione dei linguaggi.

 

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18/04 - 29/09/2013

Petrolio di Xavier Bueno

Tipologia: Arte Moderna

La mostra svela l’opera inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte.

 

I suggestivi ambienti della Centrale Montemartini ospiteranno “PETROLIO”, il grande dipinto ad acrilico su tavola di oltre sette metri di lunghezza per poco meno di tre in altezza (720 x 277 cm.) realizzato dal maestro spagnolo naturalizzato italiano Xavier Bueno (Vera de Bidasoa, 1915 – Fiesole, 1979).
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Energy Trading International Spa, con la cura di Tommaso Strinati e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, svelerà un’opera praticamente inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte.
L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. 
La Energy Trading International, società leader nell’approvvigionamento, shipping e vendita di gas naturale, energia elettrica ed energie rinnovabili, ha voluto restituire al pubblico – grazie alla disponibilità del suo direttore generale, Roberto Giuli – un dipinto inusuale e carico di fascino in uno dei più straordinari siti d’archeologia industriale in Italia, la Centrale Montemartini, dove sino a pochi decenni fa si produceva energia elettrica per tutta la Capitale. 
Le magnifiche strutture della grande caldaia, conservata nella sala omonima che fa da scenario al dipinto, dialogano in modo naturale con il groviglio di tubi, tralicci e trivelle che Bueno immagina come sfondo per i personaggi di “Petrolio”, creando un rapporto emozionante tra il quadro e il museo che lo ospita. 
Il quadro di Bueno è un “inno” al Petrolio, un esempio d’arte industriale. E’ d’immediata percezione la fatica degli operai che muovono pesanti tralicci d’acciaio e trivelle intrise di grasso e di forte impatto le grandi immagini in primo piano di un giovane ricercatore in camice bianco che compare per due volte, con il teodolite e con delle provette da laboratorio, rispettivamente all’estrema sinistra e destra del quadro. 
L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: “Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del Boom così come le statue classiche conservate nella Centrale Montemartini possono restituircela dell’epoca Imperiale. 
L’équipe di studiosi coordinata da Tommaso Strinati, che annovera la notissima Simonetta Lux (già professore ordinario di storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e direttrice del Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea nella medesima Università), e i ricercatori Laura d’Angelo (storica dell’arte contemporanea), Piero Orzalesi (storico dell’economia, specializzato nella storia dell’energia, dell’industria e della tecnologia), Daphne De Luca (docente di restauro e conservazione presso l’Università di Urbino) e Claudio Falcucci (ingegnere nucleare, specializzato nella diagnostica e ricerca sui beni culturali), ha scavato a fondo nella storia di questo dipinto, tracciandone – nel catalogo edito da Andreina e Valneo Budai editori –  un percorso critico e storico che lo inserisce oggi tra le opere più rappresentative nel rapporto tra arte e industria nell’Italia di fine anni Cinquanta. L’allestimento, progettato appositamente da Laura Inglese (architetto e scenografa, diplomata presso il Centro Sperimentale di Cinematografia), permetterà poi di apprezzarne pienamente le peculiarità: una struttura autoportante, in legno, ferro e acciaio, ideata in sinergia con la Direttrice del Museo Montemartini, Emilia Talamo, consentirà di apprezzare da vicino l’energica stesura pittorica del “Petrolio” di Bueno, amalgamandosi con l’allestimento fisso del museo e con la sua straordinaria collezione di statue classiche. 
La mostra rappresenta anche un’occasione per promuovere un restauro conservativo dell’opera, curato da Daphne De Luca; l’intervento ha restituito una materia pittorica corposa e viva, mettendo in sicurezza quelle parti della pellicola pittorica che manifestavano una pericolosa decoesione dal supporto.

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