QUARTIERI DELL’ARTE / XVII EDIZIONE / SWAP5-SCAMBIO5

18 - 19 - 20 DICEMBRE  ROMA - OPIFICIO TELECOM ITALIA
Via dei Magazzini Generali, 20/A - H 20,30
“IL TEMPO LIBERO” DI GIAN MARIA CERVO. REGIE CARLO FINESCHI E MONICA NAPPO KELLY.
CON VITO MANCUSI E FRANCESCO MARTINO. E CON MATTEO LATINO.
IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE ROMAEUROPA.
      La serie ‘Il tempo libero’ di Gian Maria Cervo, uno dei drammaturghi italiani più attivi a livello globale, approda all’Opificio Telecom di Roma grazie a una collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte e la Fondazione Romaeuropa. L’evento teatrale andrà in scena da mercoledì 18 dicembre a venerdì 20 dicembre alle 20.30 con le regie di Carlo Fineschi e Monica Nappo Kelly, interpreti Vito Mancusi e Francesco Martino con la guest appearance di Matteo Latino nel terzo episodio.
 
‘Il tempo libero’ è un esperimento in teatro di scrittura seriale che mette insieme sviluppo verticale (tipico della serie tv) e sviluppo orizzontale del personaggio. La relazione erratica tra due persone, Adamo, scienziato che fa ricerche su materia oscura e energia oscura e Federico, giovane italiano ad Amsterdam, diventa metafora del mondo erratico dei nostri giorni, in perenne lotta contro la caduta della civiltà. Il progetto, ora al terzo episodio, è iniziato allo Schauspiel Essen, in Germania, ed è poi proseguito al teatro Gunagu di Bratislava. La versione italiana ha fatto tappa nei teatri Palladium, Olimpico e India di Roma (varie versioni europee della serie sono state messe in scena o sono in programmazione).
 
In occasione dello scorso Festival dei 2 Mondi di Spoleto i primi tre episodi della serie sono stati proposti in versione site-specific a Palazzo Collicola (dove la sala disegnata da Sol LeWitt è stata utilizzata, visti i riferimenti contenuti nel testo, per la messa in scena del secondo episodio).Sia il carattere seriale della scrittura, sia l'idea di creare una situazione naturalistica in cui si potesse parlare anche di arte, economia e fundraising, cioè di come tirare su dei soldi per l'arte e la ricerca in quest'epoca di crisi, hanno posto le sfide più interessanti artisticamente. Integrare teatro psicologico e teatro postdrammatico e mettere insieme sviluppo orizzontale e sviluppo verticale dei personaggi. Come dice l’autore Gian Maria Cervo “la cosa è interessante perché devi fare sia il drammaturgo che il curatore”.
on il progetto speciale ‘Tempi Liberi’, dell’associazione Urlo, sostenuto  dal Mibac gli episodi della serie (i due già messi in scena e il terzo da rappresentare in forma completa) vengono proposti in una nuova versione con una scenografia realizzata da Christin Vahl, scenografa che ha firmato le scene per alcuni dei nomi più importanti del teatro tedesco, da Martin Kusej a Monika Gintersdorfer, con collaborazioni dal Festival di Salisburgo a Performa 07 di New York. La scena si è sviluppata partendo da citazioni e/o riproduzioni “manipolate” o parodiate di artisti come Michelangelo Pistoletto e/o Sol LeWitt e/o Franz West e/o Norbert Bisky e si è evoluta attraverso le riflessioni del team creativo composto da artisti di varia provenienza europea. I registi sono Carlo Fineschi, fondatore del gruppo Urlo, autore di spettacoli come “Garage Olimpo” dal film di Marco Bechis, e Monica Nappo Kelly, regista tra l’altro dell’allestimento in prima mondiale di “East Coast Ode to Howard Jarvis” di Tony Kushner e interprete per registi di fama mondiale come Woody Allen, Peter Greenaway, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone. I costumi sono a firma di Sebastian Ellrich costumista, scenografo teatrale e cinematografico e stilista, con all’attivo collaborazioni con enti come lo Schauspiel Koeln e l’Opera di Dortmund, che ha presentato la  terza collezione del suo marchio pret-a-porter alla Berliner Fashion Week del 2012.
 
Il cast dei primi due episodi è composto da Vito Mancusi, attore e docente del corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e Francesco Martino, giovane attore formatosi all’Accademia Silvio D’Amico di Roma e al Susan Batson Studio di New York, già protagonista del “Peccato che fosse puttana” di Ford con la regia di Luca Ronconi e interprete in video per Ferzan Ozpetek, Peter Greenaway e la serie americana “H+” prodotta da Bryan Singer. Nel terzo episodio fa il suo ingresso il personaggio di Pietro, interpretato da Matteo Latino, vincitore col suo lavoro “Infactory” del Premio Scenario 2011.
 
Parallelamente a questo esperimento europeo si è sviluppato, anche in reazione alle leggi omofobe di Putin, un progetto, con traduzione a firma di Vyacheslav Durnenkov drammaturgo russo rappresentato negli ultimi anni da teatri e compagnie come la Royal Shakespeare Company e la Schaubuehne di Berlino, con una compagnia russa,  cui viene data la possibilità, con la serie firmata da Cervo, di esplorare un repertorio e dei temi che difficilmente potrebbe esplorare in patria.
 
Tutte le informazioni sul Festival possono essere trovare sul sito www.quartieridellarte.it e sulla pagina Facebook Quartieri dell’Arte. Dato il numero limitato di posti a disposizione si consiglia la prenotazione tramite email da inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Biglietti da 3 a 5 euro.

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Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini

di e con Julia Borretti e Titta Ceccano

musiche in scena Roberto Caetani

regia Julia Borretti

produzione Matutateatro _ MatSpazioTeatro

La storia d’amore tra Irene e Tommaso nella Roma degli anni Cinquanta, la lingua sperimentale di Pasolini, le canzoni romane di una volta.Un concerto per voci recitanti e chitarra, un lavoro che guarda al teatro di narrazione.

Garbatella ci è nato tra le mani, quasi per caso. È nato dall’incontro con una “Una Vita Violenta”, il secondo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Avvicinarsi a Pasolini, uomo, artista e intellettuale complesso, è sempre molto imbarazzante, ma è lui stesso che inaspettatamente ci ha messo a nostro agio. La storia d’amore tra Tommaso e Irene nella Roma degli anni ’50 ci ha fatto scoprire un Pasolini semplice e non cerebrale, profondamente umano. Quella che il poeta ci racconta è infatti una storia d’amore semplice e umana dove il comico e il tragico si inseguono per svelare la poesia della vita. E quella che noi oggi raccontiamo è una storia d’amore che, nel solo spazio di un racconto, vorrebbe unire le generazioni: quelle che quegli anni li hanno vissuti e quelle più giovani che possono farne memoria.

I due giovani s’incontrano fortuitamente, si conoscono, si danno appuntamento e a fare da sfondo è la Roma della ricostruzione, la Roma in bianco e nero, popolata da bambini vocianti nei cortili e da ragazzi coi pantaloni all’americana che riempiono le sale fumose del cinematografo. Ed è proprio il cinema il testimone del loro amore, al cinema si consumano i momenti più significativi della loro storia, là dove Pasolini crea un corto circuito tra il comico e il tragico.
La potenza della parola pasoliniana guida l’intero racconto, e nulla vuole distogliere l’attenzione da essa: una scenografia essenziale, la musicalità della chitarra, i movimenti scenici necessari, sono tutti al servizio della narrazione.

Al Teatro a l'Avogaria
martedì 5 novembre 2013, ore 21:00

Prenotazioni
041.0991967 | 335.372889
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TEATRO: GARBATELLA UN VIAGGIO NELLA ROMA DI PASOLINI APRE A VENEZIA LA STAGIONE TEATRALE DELL’AVOGARIA

Martedì 5 novembre 2013, a Venezia, prende il via il ciclo de i Martedí dell'Avogaria" , rassegna teatrale che presenta alcuni fra gli spettacoli più interessanti della nuova scena drammaturgica nazionale. Presso lo storico Teatro dell'Avogaria, Venezia, Dorsoduro 1607, Corte Zappa, ore 21.00, appuntamento con "Garbatella", viaggio ideale nella Roma delle borgate pasoliniane per la regia di Julia Borretti. Un concerto per voci recitanti e chitarra che narra la storia d'amore tra Irene e Tommaso, un rapporto dove il comico ed il tragico si inseguono per svelare la poesia della vita ed il confronto tra generazioni differenti. I due giovani s’incontrano fortuitamente, si conoscono, si danno appuntamento e a fare da sfondo è la Roma della ricostruzione, una Capitale in bianco e nero, popolata da bambini vocianti nei cortili e da ragazzi con pantaloni all’americana che riempiono le sale fumose del cinematografo. Ed è proprio il cinema il testimone del loro amore, al cinema si consumano i momenti più significativi della loro storia ispirata da "Una vita violenta" il secondo romanzo di Pasolini. La potenza della parola pasoliniana guida l’intero racconto, e nulla vuole distogliere l’attenzione da essa: una scenografia essenziale, la musicalità della chitarra, i movimenti scenici necessari, sono tutti al servizio della narrazione. L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione. Gli spettacoli della Rassegna “I Martedì all’Avogaria”, fino al 12 dicembre 2012, su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889.

tratto da

http://www.agenparl.it/articoli/news/cultura/20131104-teatro-garbatella-un-viaggio-nella-roma-di-pasolini-apre-a-venezia-la-stagione-teatrale-dell-avogaria

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Ricordo di Carlo Lizzani

Ad un mese dalla tragica morte di Carlo Lizzani, l’associazione culturale “Cara Garbatella” organizza martedì 5 novembre alle ore 18,00, nella storica sede della “Villetta”di via Passino 26, una celebrazione per ricordare la figura dell’ultimo regista del neorealismo italiano, un intellettuale, documentarista e scrittore, che fu anche un combattente della Resistenza romana nei Gap centrali.
All’iniziativa saranno presenti il figlio Francesco, il regista Giuliano Montaldo, il giornalista Enzo Natta, il prof.Marco Maria Gazzano, docente di Cinema all’Università Roma 3 e Franco Mariotti, del sindacato giornalisti cinematografici.
Al dibattito con gli ospiti seguirà una cena e la proiezione di “Achtung Banditi”, il primo film di Carlo Lizzani prodotto nel 1951 grazie ad una sottoscrizione popolare.


Alla Villetta della Garbatella

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