ROMA - “Pasticceri, Io e mio fratello Roberto”, in scena al Teatro Ambra alla Garbatella fino al 4 marzo, rielabora la trama del Cyrano di Bergerac e la racconta all’interno di un laboratorio di pasticceria.


Protagonisti due fratelli gemelli che come Cyrano e Cristiano aspettano la loro Rossana, e lo fanno mentre preparano torte e dessert di tutti i tipi, alternando i loro racconti a divertenti balletti improvvisati sulle note di brani che hanno fatto la storia della musica, quella rock in particolare.
Sul palco è perfettamente riprodotto un laboratorio con i due tavoli disposti simmetricamente e alle loro spalle una serie di mensole e dispense che contengono gli utensili e gli ingredienti necessari alla preparazione dei dolci: tra di loro spiccano due foto raffiguranti Frank Zappa e un orologio posto al centro con l’ora ferma alle quattro di mattina.
I due fratelli, interpretati da Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, sono l’uno l’opposto dell’altro:
c’è quello più cinico e spavaldo dalla parlata sciolta, pragmatico, che pensa che le torte debbano essere vendute, altrimenti non si può andare avanti; l’altro più sognatore che conosce la poesia ma che se non recita versi non riesce a non balbettare, e crede che la crema pasticcera sia meravigliosa  come una donna bionda e che con delicatezza debba essere trattata.
Seppur così diversi, sia nell’aspetto che nel carattere, i due fratelli sono ugualmente abili nella preparazione delle torte come due veri e propri pasticceri: per tutta la durata dello spettacolo, circa un’ora e mezza, lo spettatore è coinvolto e affascinato dalla ripetitività di quei gesti e dagli odori che pian piano arrivano dal palco, fino a godere i frutti di tutto quel lavoro a fine rappresentazione grazie all’offerta dei dolci stessi, in un momento di sana convivialità e di incontro.
Ingrediente riuscito e fondamentale, alla pari di zucchero, farina, cioccolato e panna montata, è la musica: tra gli altri si riascoltano volentieri brani storici come “Sweet home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, “Walk on the wild side” di Lou Reed, “Kiss” di Prince e “Love for sale” dei Talking Heads, che uniti a una comicità strampalata e a tratti surreale e all’inserimento di momenti più o meno improvvisati rendono il tutto gradevole e degno di essere raccontato.

Teatro Ambra alla Garbatella

Dal 21 febbraio al 4 marzo 2012

Pasticceri – Io e mio fratello Roberto

di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Matteo Rubagotti
assistente alla regia Elena Tedde

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Valerio Mastandrea

Il Quarto Re di Roma

40 anni, 14 Febbraio 1972 (Acquario), Roma (Italia)

Grandissimo attore romano cresciuto professionalmente nel cinema indipendente e nei più grandi teatri italiani. Impostosi all'Italia degli anni '90, grazie alla sua trivialità giocosa, è diventato un vero e proprio sex symbol e un'icona di quella romanità aspra che tutti amano, tanto da essere soprannominato "il Quarto Re di Roma". Dopo aver frequentato il liceo scientifico e due anni di università, si stufa e scrive al presentatore Maurizio Costanzo che lo inserisce nel salotto televisivo del suo famoso show. Ha solo 19 anni e, sul palco del Parioli, diventa un personaggio in pochi attimi.

Dai piccoli ai grandi ruoli
Desideroso di recitare, dal 1994 al 1996, interpreta piccoli ruoli per il grande schermo: la commedia Ladri di cinema (1994) di Piero Natali con Carlotta Natoli, Vera Gemma e Neri Marcoré; Cuore Cattivo (1995) di Umberto Marino; L'anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) di Angelo Orlando e Palermo Milano solo andata (1995) di Claudio Fragasso accanto a dei nomi che poi sarebbero diventati grandissimi nel panorama cinematografico italiano: Rosalinda Celentano, Stefania Rocca, Raoul Bova, Ricky Memphis, Maurizio Aiello, Paolo Calissano e Romina Mondello. Ma è con il "caso" Cresceranno i carciofi a Mimongo (1996) di Fulvio Ottaviano, film disinvolto e simpatico in bianco e nero e a basso costo fattosi conoscere grazie al passaparola degli spettatori, che Valerio si distingue nel divertente ruolo marginale (spalla di Daniele Liotti) di Enzo, l'amico che continua a fare la vita del vitellone. Questo personaggio, così sopra le righe, farà sì che Mastandrea diventi un attore popolarissimo (si tenterà di bissare il successo con Abbiamo fatto solo l'amore del 1998, stesso regista e stessa coppia vincente Mastandrea-Liotti, ma il successo questa volta non arriva).

La consacrazione
Nel 1997 ancora un film generazionale, ma questa volta è il protagonista ed arriva il momento della vera consacrazione firmata Davide Ferrario: Tutti giù per terra. Commento lucido e spesso acido di Walter, 22 anni, che è intento ad analizzare con disincanto la propria vita dopo aver trascorso l'adolescenza a Roma dalla zia Caterina e, ritornato a Torino per frequentare l'università, passa le giornate a girare solo e senza soldi. Ruolo che gli farà vincere la Grolla d'oro ed il Pardo d'oro come miglior attore.
L'anno seguente una nuova sfida, sale sul palco del Sistina di Roma e canta e balla con Sabrina Ferilli, Maurizio Mattioli e Simona Marchini ne "Rugantino", applaudito da 1400 persone ogni sera per la bellezza di 253 repliche. Valerio Mastandrea tiene testa a chi prima di lui aveva interpretato con bravura quei ruoli, primo fra tutti il compianto Nino Manfredi. Valerio diventa un attore con la A maiuscola e di indubbia fama. Torna al cinema d'autore con Viola bacia tutti (1998) di Giovanni Veronesi con Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini ed una Asia Argento in stato di grazia; Velocità Massima (2002) di Daniele Vicari (per il cui ruolo otterrà il Premio Pasolini Pigneto come miglior attore e l'Annecy Cinema Italien); L'odore della notte (1998) di Claudio Caligari; Barbara (1998) di Angelo Orlando; Domani (2001) di Francesca Archibugi (nel ruolo di un omosessuale); Lavorare con lentezza (2004) di Guido Chiesa e Il siero della vanità (2004) di Alex Infascelli.
Valerio dà prova di sé nei ruoli da duro, da poliziotto bastardo, da carabiniere vendicativo e da giovane di periferia che affronta le difficoltà della vita, ma ha anche un talento comico che non va sottovalutato. Ad accorgersene è l'attrice Paola Cortellesi che lo inserisce nel suo programma televisivo "Nessun dorma", che era già stata sua partner nei videoclip dei Tiromancino "La descrizione di un attimo" e "Due Destini", dove ricalcano il Tarzan e lo Zorro di Vianello e Mondaini (ma non è da dimenticare che aveva già dato prova di comicità in un altro video musicale: "Supercafone" di Er Piotta).
Nel 2002 emigra in Francia per girare Nido di Vespe e nel 2003 è diretto dal maestro Ettore Scola nel film Gente di Roma dove duetta con Salvatore Marino sopra un autobus.
Nel 2005 è a teatro dove interpreta "Migliore", monologo comico scritto e diretto da Mattia Torre: storia di un uomo normale che per casualità (viene assolto da un reato di cui era in realtà colpevole) entra in una crisi profonda e diventa sorprendentemente cattivo. Mastandrea non è solo interprete, ma è anche autore teatrale in coppia con Vera Gemma: nel 1995, infatti, sono autori di "La luna e l'asteroide" di Luciano Curreli. L'attore non disdegna i cortometraggi: a partire da Mirko e Caterina (1995) di Cecilia Calvi fino a Trevirgolaottantasette da lui stesso diretto, scritto con Daniele Vicari e con Elio Germano, Jasmine Trinca e Marco Giallini, gli permetterà di vincere la prima edizione del concorso per cortometraggi RDC AWARDS 2005.

Gli ultimi anni
Nel 2006 recita in Piano 17 dei Manetti Bros (con cui aveva già lavorato in videclip e nel loro primo film Zora la Vampira, 2000) e in N - Io e Napoleone di Paolo Virzì, accanto a Monica Bellucci. Dopo l'insolito ruolo in Il caimano, continuano a succedersi ruoli adatti alla sua aria un po' depressa e disillusa, come quella del filosofo di Notturno bus Franz, il chitarrista Stefano di Non pensarci e il sindacalista Giorgio di Tutta la vita davanti.
Fra il 2008 e il 2009 gira numerosi film: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, Ex di Fausto Brizzi al fianco della sua ex Paola Cortellesi, Giulia non esce la sera di Piccioni.
All'inizio del 2010 è protagonista nel film di Paolo Virzì La prima cosa bella, con Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti, che gli regala un Premio come Miglior Attore ai David di Donatello. L'anno successivo lo vede fra i protagonisti del film drammatico di Daniele Gaglianone Ruggine, con Filippo Timi e Stefano Accorsi.
Valerio Mastandrea rimane uno degli artisti più poliedrici ed eclettici del nostro cinema, un attore versatile che non tralascia mai quella romanità che è parte di lui e che continua ad affascinarci.

fonte http://www.mymovies.it/biografia/?a=529

Intervista 12 febbraio 2012 da ilmessaggero al seguente link

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=181101&sez=HOME_PERSONE

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DAL 14 AL 19 FEBBRAIO 2012
dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

ROSSO VIVO

La storia di Valerio Verbano, liberamente tratta da il libro di Carla Verbano con Alessandro Capponi
di e con Alessandra Magrini

Valerio Verbano, diciannove anni, il 22 Febbraio 1980, viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca, nella sua casa di Montesacro, un quartiere di Roma. I genitori sono imbavagliati e legati nella stanza accanto, Valerio, vicino all’area dell’Autonomia Operaia, stava compilando un dossier che dimostrava i collegamenti tra alcuni gruppi di estrema destra e gli apparati statali.

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora, 15
Tel. 06.811.739.00
www.ambraallagarbatella.eu | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni e prenotazioni
Dal martedi al sabato dalle 10.00 alle 13.00, dalle 18.00 alle 21.00, domenica dalle 15.00 alle 19.00. È accettata la prenotazione telefonica. È obbligatorio ritirare il biglietto il giorno precedente lo spettacolo. Sono previste riduzioni per il possessore dell’abbonamento che ha già utilizzato il tagliando presso il teatro o che ha esaurito gli ingressi previsti e per n.1 accompagnatore compatibilmente con le disponibilità del teatro.

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Giovedì 26 gennaio 2012 alle ore 21.00 fino a domenica 5 febbraio 2012 alle ore 23.30

TEATRO DAFNE1 - VIA MAR ROSSO, 327 , Via Mar Rosso, 327

SINCERAMENTE BUGIARDI
commedia di Alan Ayckbourn
regia di Ciro Melillo.

Gli interpreti sono:
Luisa Iacurti : Sheila
Jessica Pacioni: Ginny
Alessandro Maria Ostili: Philip
Manuele Pacifici : Greg

Alan Ayckbourn è uno dei maestri della commedia inglese, impareggiabile nel costruire trame divertentissime che sanno mettere alla berlina vizi e virtù della società.
Sinceramente bugiardi è un'irresistibile commedia degli equivoci, basata sul più classico degli spunti: il tradimento. Il gioco delle parti a cui l’autore costringe i personaggi sfiora il grottesco ma non lo raggiunge, anzi a volte risulta realista e il divertimento nasce proprio nel riconoscere situazioni in cui siamo stati noi i protagonisti. Chi non ha detto una bugia? E dopo un altra per rafforzare la prima rischiando di cadere in contraddizione e di essere scoperto - prendendo spunto dal titolo originale della commedia “Relatively speaking” (Relativamente parlando) - è successo a tutti.
Ho scelto una colonna sonora a cavallo degli anni 60 e 70 perché l’ho ritenuta particolarmente adatta a condire i vari cambi di scena e di situazione evitando noiosi “buio” al pubblico e per dare più ritmo allo spettacolo.
La scenografia è stata pensata da me e Alessandro Ostili con la collaborazione dello scenografo Sandro Di Biagio e realizzata dalla Puntog grafica e stampa.
Noi ci siamo divertiti a creare lo spettacolo, speriamo che voi vi divertiate a vederlo, vi aspetto in teatro e buon divertimento.
Ciro Melillo

TEATRO DAFNE1
VIA MAR ROSSO, 327
INFO E PRE - INGRESSO RISERVATO A I SOCI -
TEL. 06/5667824

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Pro Patria

ASCANIO CELESTINI

31 gennaio 2012 - 12 febbraio 2012
Palladium

h 20.30 | Dom h 17
Da € 20 a € 10

"I morti e gli ergastolani hanno una cosa in comune,
non temono i processi.
i morti perché non possono finire in galera.
gli ergastolani perché dalla galera non escono più".




Ascanio Celestini con “pro patria senza prigioni, senza processi” celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e naturalmente lo fa a modo suo: ironia e acido sarcasmo fanno da sponda alla sua vena di poetica fiabesca, per arrivare a scoprire che di Risorgimento non ce ne è uno solo, ma addirittura tre. Punto di partenza per guardare indietro fino alla Repubblica Romana del 1849 è un carcere dei nostri giorni, dove i libri sono pochi e spesso molto vecchi: un ergastolano, che di tempo per leggere ne ha parecchio, si trova a farsi la sua formazione politica su polverose edizioni di “Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-'49” di Carlo Pisacane, sulle lettere di Ciro Menotti o dei fratelli Bandiera, oppure su “Memorie politiche” di Felice Orsini. Scopre così che «Quel Risorgimento di cui ha tanto sentito parlare –spiega Celestini– è stata una storia di lotta armata e galera, che i combattenti erano ragazzi tra i 18 e i 25 anni finiti in cella, al campo santo o con il tempo al governo».

 

Se da una parte è significativa la scelta di quella Repubblica Romana soffocata nel sangue, alla quale partecipò il fior fiore della gioventù liberale e rivoluzionaria italiana –allora i liberali erano rivoluzionari–, per Celestini è il modo anche per parlare del passato più recente e poi perfino dell’attualità. Dopo gli spettacoli ambientati in manicomio, in campi di sterminio e nella fabbrica degli incidenti sul lavoro, con il carcere l’attore e drammaturgo romano ritrova uno di quei luoghi limite, dove la vita acquista una luce diversa e un significato particolare. Chiuso in una immaginaria cella di 2 metri per 2, ecco allora che attraverso la parola e il racconto Celestini crea scene e scenografie, evoca in vita persone del passato e del presente, vere e immaginarie. E avverte il pubblico: «Lo spettatore dovrebbe sentire che il racconto, il personaggio parla di tutti, di tutti noi, e non di sé».


di Ascanio Celestini Suono Andrea Pesce Organizzazione Associazione Culturale Lucciola / Paolo Gorietti Marianna Pezzini Ufficio stampa Daniela Bendoni una produzione FABBRICA

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Presentazione del libro L'Orecchio Verde di Gianni Rodari a cura di Stefano Panzarasa
L'utopia ecopacifista di Gianni Rodari. Vari autori e prefazione di Pino Boero con saggi critici, racconti, favole e poesie, filastrocche, foto, disegni, un omaggio a due grandi illustratori rodariani Emanuele Luzzati e Mauro Maulini e il cd "orecchio verde". Con una favola inedita di Gianni Rodari "la bambina dai capelli d'oro" e un'intervista a Maria Teresa Ferretti Rodari.

Canzoni ecologiste con Stefano Panzarasa curatore, autore, chitarra e voce.
Roberto Capotorti- percussioni.
Mariagrazia Pelaia- autrice

Con la partecipazione degli "improvvisattori" della compagnia ElementiContorti che eseguirà delle piccole performance rodariane relative ad alcune canzoni presentate. http://www.elementicontorti.blogspot.com/


Assaggini vegani rodariani ( a cura di Mavi di cucina ecozoica).
Bicchierini di "insalata sbagliata" con spicchi di frutta del "Barone Melarancia".
Bocconcini di pane "più grande del sole" con crema di "zucca arrosto dell'orso"

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11Radio ha iniziato le sue trasmissioni scoprendo un vero e proprio mondo della comunicazione sommerso nel nostro territorio. Fra errori, difficoltà tecniche e imbarazzi iniziali la cosa più bella è scoprire che all’interno di un progetto di Comunicazione Sociale tutti, professionisti e non, vivono questa come un’esperienza collettiva e non come un semplice momento di visibilità.

Mi piace fare 11Radio non solo perché ho qualcosa da dire ed è una vita che desidero avere lo spazio per farlo ma, soprattutto, perché dopo di me va in onda una signora che parla di economia, un ragazzo che parla con rimarcando l’accento per esprimere la sua romanità, oppure qualche folle appassionato che mi convince a interessarmi di qualcosa che non ho mai seguito in vita mia. Insomma non sono solo. E quando sbaglio c’è subito qualcuno che mi ha ascoltato e che mi dice che, comunque, quello che dico è interessante e che la forma migliorerà.

Mi piace 11Radio perché non faccio semplicemente la radio, ma la faccio con gli altri. Ho scoperto che dire qualcosa al microfono e sapere che qualcuno ti ha ascoltato è molto meglio che gridare contro la televisione. Ho scoperto che parlare con gli altri mi aiuta a ragionare e che quando gli strumenti di comunicazione sono a disposizione di tutti la società diventa migliore.

Sto scoprendo tante cose facendo 11Radio, ma quella più entusiasmante è stata riscoprire la bellezza di andare in una postazione e parlare con la gente dal vivo, tornare a casa e riascoltarli parlare alla radio. Chattare con loro, scriversi messaggi on-line o le email coscienti che domani ci rivedremo per una trasmissione.

11Radio, fortunatamente, non è l’unico esperimento di comunicazione condivisa e aperta su internet, ma è il primo mezzo di comunicazione che prevede una partecipazione attiva attraverso un confronto reale fra le persone.
Con l’aiuto di tutti i cittadini costruiremo le 11 postazioni del network per ridare alla comunicazione il suo ruolo centrale di aggregatore sociale e riempiremo il palinsesto con la voce della gente.

Ascoltateci e Partecipate.

11RADIO è un progetto partecipato che associazione Tutti Per Volta, l’Assessorato alle Politiche Sociali del Municipio 11 di Roma, la Provincia di Roma, 180 Amici, Progetto Laboratorio Onlus, CESV, SPES e tante altre realtà stanno costruendo con le associazioni e i cittadini del territorio.

Dopo Radio Zat – Zona Aperta al Traffico (network web-radiofonico dei centri aggregativi giovanili dei Castelli Romani  che raccoglie in rete i centri giovanili di Frascati, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Colonna, Rocca Priora e Grottaferrata) e Radio Fuori Onda (la web radio gestita dagli utenti dei servizi di salute mentale dell’XI Municipio), 11RADIO è un nuovo progetto di comunicazione sociale che prevede la presenza di diverse postazioni radiofoniche sul territorio del Municipio 11.

Ogni postazione avrà una propria redazione e da ogni postazione i cittadini, i ragazzi, gli anziani e le associazioni del territorio potranno intervenire e proporre contenuti per la costruzione di un palinsesto condiviso.

Gennaio 2012 è la data ufficiale di inizio trasmissioni, mentre, fino a Dicembre 2011, sono previsti incontri di confronto e formazione con cittadini, associazioni, operatori, istituzioni per costruire il network, cuore del progetto.

Tutti Per Volta è un’associazione che promuove l’uso dei mezzi di comunicazione per scopi socialmente utili come la diffusione di strumenti critici per la salvaguardia dei minori e degli adulti dalla manipolazione mediatica e l’uso consapevole e terapeutico della comunicazione multimediale.

L’obiettivo è creare reti comunicative che coinvolgano realtà diverse attraverso lo sviluppo di mezzi e attività di comunicazione, informazione, editoriali e radiotelevisive, espressione delle esperienze e delle iniziative comunitarie sul territorio. Promuovere, quindi, l’uso dei mezzi di comunicazione come strumento aggregativo di scambio interculturale, approfondimento e arricchimento, conoscenza tra le persone e i territori.

Tutti Per Volta organizza progetti di formazione per operatori della relazione di aiuto ed enti pubblici e privati e propone attività di promozione del benessere e prevenzione del disagio rivolte alle scuole ed alle agenzie educative del territorio nazionale.

Sito del progetto: www.undiciradio.it

Ad appena due settimane di palinsesto siamo felici di potervi presentare alcune trasmissioni che potrete ascoltare nella nostra Radio:


COMICS NOISE:  Genere: Fumetti, Durata: 1h, Programmazione: Mercoledì 17.00-18.00, Conduttore: Renato Umberto Ruffino, Elisa Carifi, Pierpaolo Pasquini.
CREATIVE LABS: Genere: Musica,  Durata: 1h, Programmazione: Lunedì 19.00-20.00, Conduttore: Fabio D’Orazi e Chiara Gelfo.
FINESTRA INFORMATIVA:  Genere: Notiziario,  Durata: 10min, Programmazione: Martedì, Giovedì e Sabato 17.50-18.00, Conduttore: Germana Grasso.
GARBATELLANDIA:  Genere: Fiabesco,  Durata: 15min, Programmazione: Domenica 11.00-11.15, Conduttore: Mirella Arcidiacono (Fata Garbatella & Ranocchio Garbatellocchio).
LO SCRICCHIOLIO DELL’ECONOMIA: , Genere: Economia,  Durata: 30min, Programmazione: Mercoledì 19.00-19.30, Conduttore: Floriana Mariani, Andrea Bruni.
UNDICESIMO PALCO:  Genere: Spettacolo, Durata: 1h, Programmazione: Lunedì 18.00-19.00, Conduttore: Sasà Russo.

E tante altre in via di realizzazione.

Potrete inoltre intervenire durante le dirette telefonando allo 06 99924907 e/o accedendo alla nostra chat sul sito di 11Radio (undici radio.it) e dire la vostra opinione perché 11Radio è il posto dove tutti coloro che vogliono comunicare hanno uno spazio, noi non vogliamo veicolare la comunicazione, piuttosto renderla libera, comune e disponibile. Pochissime regole da rispettare e sono l’avere educazione, essere disponibili al dialogo (qui tutte le idee sono accettate purché non siano razziste o producano danni al prossimo).
Tutte le redazioni ringraziano le persone che già da ora partecipano a questo progetto comunicativo, chi ci ascolta, chi lavora per noi, chiunque ci ospiti ed invitano chiunque abbia un progetto sia associativo che individuale a contattarci su questo sito (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o meglio ancora a venirci a trovare nelle nostre postazioni i giorni a disposizione per tutti voi.

Altre info sul palinsesto su

http://www.comicsblog.it/post/14533/comics-noise-una-radio-per-tutti-gli-amanti-del-buon-fumetto

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SANTASANGRE

26 - 29 gennaio 2012
Palladium

h 20.30 | Dom h 17.00
Da € 15 a € 10

Bestiale Improvviso_sovrapposizione di statoè l’ultima tappa del progetto indagine iniziato nel 2009 con Framerate 0 e maturato attraverso due esperimenti, tre ipotesi e Bestiale Improvviso presentato al Romaeuropa 2010. Il collettivo romano offre un’esperienza percettiva giocata tra soggettività e oggettività di corpi-materia generatori di energia altra.



Anna Lea Antolini: Bestiale Improvviso_sovrapposizione di stato è il risultato di quale riflessione?

Santasangre: Come in Bestiale Improvviso ci riferiamo alla trasformazione della materia per applicazione di un’energia, quellanucleare nel suo possibile rapporto tra arte e scienza. Qui aggiungiamo un elemento d’indagine. Ecco allora le questioni della nostra ricerca: se tornassimo al processo di Bestiale Improvviso e modificassimo anche solo un avvenimento, quale sarebbe nella realtà il suo esito? Può un determinato cambiamento riscrivere il concatenamento degli eventi provocando un risultato differente dal precedente senza alterarne il fine? Il punto èdi far emergere una realtà ipotetica, separata dalla nostra ma coesistente a essa, di far esistere Bestiale Improvviso nella sua sovrapposizione di stato, nel suoalter ego.

AA: Che cosa intendete con sovrapposizione di stato?

S: Nella meccanica quantistica lo stato di un sistema non è unico e determinato, ma è contemporaneamente la sovrapposizione di tutti gli stati possibili per quel sistema. In questo senso consideriamo i due Bestiale Improvviso come due stati dello stesso sistema, attivi in una dimensione di equivalenza e alterità.

AA: I vostri allestimenti tecnici sono struttura drammaturgica. Riproponete un elemento chiave, ce ne potete parlare?

S: Torna a chiudere quest’ arco progettuale il ghiaccio di Framerate 0. Il ghiaccio, presente in scena così come in natura, è esemplare nel nostro campo d’indagine come esito di una trasformazione di materia per applicazione di un’energia e come fenomeno naturale di fronte al quale l’uomo, perso nella meraviglia, si confronta con il proprio essere finito. Il ghiaccio ci permette di rinnovare i confini della relazione tra uomo e natura, spesso compromessi: pensiamo all’energia nucleare che è forza generatrice lì dove può verificarsi naturalmente e forza distruttrice lì dove è indotta dall’uomo.

 

Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001. Espressione di un collettivo eterogeneo per formazione e personalità, i Santasangre iniziano il loro percorso con la volontà di indagare la frattura che esiste oltre il linguaggio definito.

ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo partitura ed elaborazione del suono Dario Salvagnini progetto ed elaborazione video Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci con Teodora Castellucci, Cristina Rizzo, Roberta Zanardo coreografia in collaborazione con Cristina Rizzo costumi Maria Carmela Milano animazione 3D Alessandro Rosa violoncello Viola Mattioni promozione Carlotta Garlanda, Elena Lamberti produzione santasangre 2011 co-produzione Romaeuropa Festival, Centrale Fies, Fabbrica Europa, Festival delle Colline Torinesi con il sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea progetto Focus on Art and Science in the Performing Arts, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, OperaEstate Festival con il contributo della Regione Lazio residenze Kollatino Underground Foto di Umberto Costamagno

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Giorgio Bartocci – Social Tension

Il primo appuntamento di Oversize del nuovo anno è dedicato a Giorgio Bartocci, artista visivo che spazia dalla urban art all’arte grafica e fondatore dell’agenzia creativa Puntidivistastudio.

L’esposizione curata da Annalisa Filonzi per NUfactory, presenta sia l’ultimo lavoro di Bertocci pensato per il Teatro Palladium che una sua opera di urban art nel quartiere Garbatella di Roma.

Giorgio Bartocci - Social Tension - Mostra a cura di Nufactory

Utilizzando un linguaggio pittorico digitale, lineare e sintetico, Bartocci crea personaggi stilizzati che “fluttuano nell’irrazionalità di una vita priva di oggetti e affetti”, con toni che oscillano tra crudele ironia e fantasie horror. I suoi omini scuri e piatti sorridono e girotondeggiano in un’atmosfera mesta e artificiale che li decontestualizza e crea una tensione continua. Un’iquietudine sempre dissacrante che viene sottolineata anche dai diversi livelli cromatici, il contrasto tra le sfumature di grigio e i colori flou. “Gonfie sagome umane che assorbono come informi nuvole di smog quelle tensioni…solo personaggi alieni possono vivere spensierati navigando in questo spazio.

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