Madira e Razmataz s.r.l. presentano Margherita di Rauso in ITAGLIANI ovvero storia del delirio di Frevella Lavannara che profetizzò a Hitler e Mussolini la disfatta nella guerra a causa di suo marito Augusto Cinnicò, uomo di concetto - scritto da Antonella Cilento - regia di Eleonora Pippo.

Frevella è il prototipo della matriarca feroce e picchiatrice di uomini, donna mascolina dell'utero dentato, terrore dei maschi meridionali, afflitta però da una debolezza che la rende involontaria profetessa: crisi mistiche e allucinazioni. Cinnicò è il tipico impiegato di concetto gogoliano, debole, disperato, frustrato ma antifascista.
Cinnicò deve pur ribellarsi ad una moglie violenta e umiliante e concepisce così il suo grande piano, una subdola rivalsa che gli consentirà, in un sol colpo, di vendicarsi della moglie oppressiva e degli odiati stolidi dittatori: Frevella offrirà ai signori della Seconda Guerra una sua personale profezia, naturalmente a pagamento... Di qui l'alternanza delle voci, del marito, della moglie, dei registri, del dialetto inventivo dell'una, il buon italiano dell'altro; l'azione rapida ed il trasformismo da un punto di vista all'altro; l'atmosfera degli anni della guerra e al tempo stesso il dramma familiare; la Storia e il paradosso.

Fra il 1938 e il dopoguerra le memorie monologanti, comiche e deliranti di due insoliti protagonisti, sullo sfondo dei rivolgimenti del Fascismo.

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA - piazza Giovanni da Triora 15, Roma - tel. 06 81173900 - mar/sab h 21.00 - dom h 17 - BIGLIETTI: ridotto € 12,00 intero € 15,00 - www.ambragarbatella.eu

Write comment (0 Comments)

 

La música latina

Un viaggio attraverso la ricchezza dei ritmi e delle sonorità latinoamericane, in collaborazione con le Ambasciate di Brasile, Cuba, Honduras, Uruguay.

Venerdì 27 e Sabato 28 aprile (Cuba): Mónica Marziota (voce) y su grupo (Marcos Madrigal, pianoforte; Ronald Morán, basso; Agustín Ramírez, percussioni). Giovane italo-cubana con formazione classica e jazzistica, è nipote del cantante e compositore di musica popolare cubana Julio Valdés "Cobarde", che ha fatto parte di quella generazione d'oro della musica cubana che anni fa fondò la famosa band “Buena Vista Social Club”. Mónica Marziota raccoglie l’eredità del nonno e, grazie alla sua versatilità vocale, presenta al pubblico italiano un repertorio di musica cubana popolare. Oltre che in campo musicale, Mónica lavora anche in teatro (opera lirica e musical) e alla radio.

Venerdì 4 e Sabato 5 maggio (Honduras): Guillermo Anderson y Ceibana (Javier Ávila, percussioni garífuna; Max Urso Durón, chitarra; Paolo Ciarlo, basso). È difficile parlare di musica honduregna e centroamericana senza fare il nome di Guillermo Anderson. I concerti vengono arricchiti dalla combinazione tra i ritmi tradizionali dell’etnia garífuna dell’Honduras e i ritmi più conosciuti dei Caraibi, oltre che a sonorità contemporanee. I concerti di questo cantautore, tanto da solista quanto con i suoi talentuosi musicisti, celebrano l’amore, la natura e la vita in questa regione del mondo. La sua traiettoria e il suo ruolo nel panorama culturale dell’Honduras gli sono valsi il titolo di Ambasciatore Culturale del suo Paese nel mondo. La sua produzione è la dimostrazione di ricchezza di talento e versatilità, capace di mescolare tutte le sue influenze senza
seguire un modello di stile precostituito.

Orario

13 e 14 aprile; 20 e 21 aprile, 27 e 28 aprile ore 21.00; 4 e 5 maggio ore 21.00

Biglietto d'ingresso

€ 7,00

La biglietteria alla Centrale Montemartini negli orari del museo, dalle 9.00 alle 18.30; è aperta anche dalle ore 20.00 alle 20.45 nei giorni di concerto.

Informazioni

0039 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

Organizzazione

A cura di Zètema Progetto Cultura.

Promossa da Roma Capitale e l’IILA - Istituto Italo – Latino Americano, in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri.

Write comment (0 Comments)

Grimmless

RICCI / FORTE

24 - 25 aprile 2012
Palladium

h 20.30 | Da € 15 a € 10

“Grimmless”, l’ultima produzione Ricci/Forte, fa irruzione nell’universo delle favole, con un gioco poetico, crudele e ironico per far saltare in aria ogni regola e convertire il racconto in una iper_reale carrellata dove la massificazione e gli stereotipi si scontrano con gli individui e la loro frenesia vitale.Un teatro antinaturalistico come quello di Gianni Forte e Stefano Ricci (che firma anche la regia) era destinato a incontrare la fiaba, ma “Grimmless” vuole sovvertirne la natura, innestando linguaggi futuribili in quel codice genetico arcaico. Digitali e catodici, epici e sentimentali i vettori della modernità infrangono gli incantesimi in un caleidoscopio di schegge. E così l’inconscio si trasforma in un immaginario contemporaneo fatto di fantasie precotte da scaldare al microonde:  «E’ quel qualunquismo che caratterizza la nostra epoca – precisano Ricci/Forte –. Perché le nostre giornate non sono scritte dai fratelli Grimm, non hanno il lieto fine, sono senza artifici e fazioni, con i buoni da una parte, i cattivi dall'altra. No. Ci siamo noi. Fratturati. Ribaltati. Senza sconti. Grimmless. Senza Grimm, appunto». Il Principe può diventare allora un palloncino azzurro da gonfiare, la casetta di Hänsel e Gretel il plastico del luogo di un delitto rivissuto nel rituale del talk-show, il bosco si trasforma nel museo nazionale dei feticci, le mele di Biancaneve nel lettino semovente di uno psicanalista da salotto. Tutti noi, protagonisti di fole liofilizzate, incastrati nello stato precomatoso di un Paese che ha pugnalato la Cultura e, incerto tra muoversi verso la Grande Luce dell’abdicare o guardarsi indietro per riconoscere i propri passi, resta in piedi, un trolley come scudo, a parare i colpi della battaglia. La grammatica postmoderna di Ricci/Forte trova realizzazione in un metodo che mette al centro del lavoro il performer, su cui e con cui costruire lo spettacolo. Nel caso di “Grimmless” Valentina Beotti, Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio «non hanno più una storia che non sia la loro storia, o un personaggio dietro cui nascondersi – aggiungono gli autori –.C’è la voglia di raccogliere qualcosa di più delicato ma altrettanto violento, con una ferocia nei gesti e nello scandagliare il proprio privato, edificando una cattedrale impastata di sogni e sconfitte comuni in cui l’IO si trasforma inevitabilmente in NOI».

 

Anna  Gualdo
Valentina Beotti
Andrea Pizzalis
Giuseppe Sartori
Anna Terio

movimenti
Marco Angelilli

assistente regia
Elisa Menchicchi

direzione tecnica
Stefano Carusio

regia
Stefano Ricci

una produzione ricci/forte
con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

www.ricciforte.com

Write comment (0 Comments)

 

Il mercante di Venezia di scena all’Ambra Garbatella

Passione e denaro nel travestitismo di Shakespeare

Debutta lunedì 16 aprile all’Ambra-Teatro alla Garbatella “Il mercante di Venezia” una delle più belle, intriganti e difficili opere teatrali di William Shakespeare allestita per la regia di Giovanni Nardoni in una versione assolutamente fedele all’originale tranne l’incontestabile chiave interpretativa del regista che vuole nei panni di Shylock una delle più interessanti attrici del momento, Gianna Breil.  Malgrado “Il mercante” sia una commedia dove la storia trainante è una storia d'amore, tutti i sentimenti sono svuotati di ogni significato, o meglio lo sono i sentimenti "puri":  l'amore, l'amicizia, la giustizia; ne risulta così che tutto anche se "travestito" da buoni propositi diventa in quest'opera di Shakespeare "merce di scambio", motivo di risentimento e di vendetta. Un risentimento e una vendetta non dovuti ad un motivo scatenante ma piuttosto ad un senso primordiale di antagonismo. E' proprio in grembo a questo senso "primordiale di antagonismo" che cresce e si sviluppa la duplice visione religiosa che nel “Mercante” il poeta  fornisce, creando un contrasto, ma in fondo, una simbiosi tra la religione Cattolica e quella ebraica. Proprio in questo antagonismo, che affonda le sue origini nelle radici del tempo, i due poli opposti trovano un inquietante punto di contatto non dovuto alle loro origini comuni ma piuttosto ad uno svuotamento di Dio e al suo "travestitismo". Sulle basi di detta concezione, il regista intravede ne Il Mercante un’ autentica opera somma di travestitismo, meccanismo teatrale così caro a Shakespeare  che considerava il mondo “Un palcoscenico dove ogni uomo deve recitare una parte”; ne Il Mercante tutti i personaggi fingono di essere qualcosa che non sono: Porzia e Nerissa si fingono uomo per aver accesso al processo; Jessica si traveste da paggio per fuggire col suo amato Lorenzo…da qui quindi l’ardua scelta registica che sfocia in una rilettura esistenzialista di questa “immensa opera” shakespeariana dando vita ad una “giostra pirotecnica” in cui è impossibile distinguere il Bene dal Male.


AMBRA- Teatro ALLA GARBATELLA

Piazza Giovanni da Triora 15- Roma tel 06 81173854

Info e prenotazioni: 3284229633

Write comment (0 Comments)

Dal 11 e  12 aprile

Prima Nazionale

HO INTERVISTATO IL SILENZIO

dal libro di Giampiero Beltotto

adattamento scenico e regia di Alfredo Traversa

con Daniela Delle Grottaglie, Maria Elena Leone Valentina Rota, Tano Chiari.


"Ma io perché esisto, vivo, lavoro e soffro? Qual è il significato esauriente di tutto questo?".

Oltre quelle grate, la risoluzione ai mali dell'uomo.

"Ho intervistato il silenzio" di Alfredo Traversa, in prima nazionale l'11 e il 12 Aprile al teatro Ambra alla Garbatella a Roma, mette in scena i pensieri più intimi di donne che hanno scelto la clausura alla routine quotidiana. Una riduzione teatrale dell'omonimo libro-inchiesta scritto negli anni '70 dal giornalista Giampiero Beltotto e che all'epoca suscitò scalpore e scandalo. Giornali e tv ne parlarono: per la prima volta, un uomo, varcava la soglia di un confine invalicabile nelle menti e nella cultura contemporanea.

Tre donne in scena, insieme, sempre, dall'inizio alla fine.

Tre donne che a volte comunicano solo a gesti, che si chiedono come essere madri, come vivere la sessualità, che si spaccano la schiena per il lavoro.

Tre donne che sudano, ridono, cantano, si lavano, si spogliano, si vestono….

Tre donne osservate da un uomo che vuole solo condividere un segreto, ma che non arriverà mai a comunicare con loro.

Tre donne che per cambiare vita decidono ad un certo punto di svestirsi e rimanere nude davanti a tutti, nude davanti al mondo.

Un'esplosione di corpi che occupano il nostro spazio, il nostro immaginario, incalzati da una colonna sonora che non dà vie di fuga. E mentre fuori si respirano gli anni di piombo tra rivoluzioni ed attentati, si inseguono e si rivendicano libertà, uguaglianza e condivisione, nel chiuso di un monastero, all'ombra di un crocifisso, esplode la luce del benessere e della serenità.

 

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA

piazza Giovanni da Triora 15, Roma - tel. 06 81173900

mar/sab h 21.00 - dom h 17

BIGLIETTI: ridotto € 12,00 intero € 15,00

www.ambragarbatella.eu

Write comment (0 Comments)

(piazza Giovanni da Triora 15, Roma)
dal 3 al 5 aprile

Officine Artistiche 09 con Pianoinbilico

presenta

STELLE DANZANTI
storie di donne dalle carceri

progetto di e con Chiara Tomarelli

atto unico per voce sola

Drammaturgia Chiara Tomarelli e Linda Dalisi
Non si entra facilmente in un carcere, sia fisicamente che mentalmente. L’avvicinamento va costruito con umiltà, nel tempo, con la conoscenza di cosa vuol dire carcere e reclusione, attraverso un percorso sincero e vero.
E’ con questo spirito che Chiara Tomarelli, attrice e regista guidata da una fertile ossessione che la spinge verso le zone più marginali e fragili del nostro tessuto, ha deciso di accostarsi al mondo della carceri femminili. Con l’ appassionata, curiosa cautela di chi cerca una risposta.

Lo spettacolo parte da questo. Dall’ ossessione, anche goffa, di una ragazzina verso questo luogo, separato tramite un muro dal resto del mondo: luogo inaccessibile, intoccabile, diverso all’interno della città, eppure ricco di vita, anche se invisibile e sconosciuta.
Chi abita e come quelle mura? Chi abita quelle voragini isolate?
E’ un susseguirsi di storie a raccontare delle risposte possibili. Il loro avvicendarsi descrive un cammino lungo il quale Chiara Tomarelli assume sul suo corpo e nella propria voce le testimonianze raccolte, ciò che ha conosciuto girando per le carceri italiane, per poi analizzarlo, reinventarlo, emozionarsi e restituirlo.

Un intenso e grande lavoro di documentazione sull’ ”istituzione carcere”, sia cartacea, mediante l’analisi di testi, saggi e riflessioni, che umana e personale, grazie ai racconti di Lory, Paola, Maria, Gisella, Alessandra, hanno reso possibile fare di questa indagine un’esperienza.
Le testimonianze ricevute da queste donne, detenute ma anche agenti di polizia penitenziaria, rumene e italiane, mogli e madri, restituiscono ad ognuna di esse un nome, una famiglia, una storia.

Il teatro come mezzo e luogo di unione civile e sociale dove, senza censura, la memoria diventa riflessione per una crescita collettiva che passi attraverso la conoscenza, questo il principio ispiratore di un percorso definito sempre più nei particolari dalla regista e attrice Chiara Tomarelli.
Il progetto nasce dalla necessità di confrontarsi con aspetti del femminile nelle varie forme che la società ci presenta. Il percorso incentrato sullo sguardo del e nel femminile, in particolare rispetto a esperienze estreme, ai limiti, diremo ai margini del sociale, e pertanto ai nostri occhi profondamente umane, sono per noi terreno di indagine e di estrema urgenza di conoscenza.
Chiara Tomarelli da diversi anni si occupa di portare in scena le zone più invisibili, oscure e nascoste del mondo femminile attraverso un percorso di indagine sul campo, rispetto alle tematiche affrontate, di ricerca di materiali documentaristici e drammaturgici nel tentativo di ricostruire un teatro civile che dia voce a eventi e situazioni troppo spesso dimenticate o tenute nascoste, non facilmente accessibili.

Write comment (0 Comments)

DAL 20 MARZO AL 1 APRILE 2012

Marco Belardi per la Lotus Production
Presenta

TI RICORDI DI ME?

Di Massimiliano Bruno
Con Ambra Angiolini e Edoardo Leo,
Regia di Sergio Zecca

Ti ricordi di me è la storia di un rocambolesco incontro tra una narcolettica e un cleptomane.
Beatrice, maestra elementare, e Roberto, aspirante scrittore di favole, si conoscono per caso sotto al portone della loro psicologa. Entrambi sono in cura per risolvere le loro fastidiose patologie ma ognuno ha delle prospettive diverse per il futuro. La ragazza sta per sposarsi col suo fidanzato storico e sogna di mettere su famiglia, mentre la carriera del giovane scrittore è ancora in alto mare a causa dell'assurdità delle sue strane fiabe.
Sono due personaggi al limite della normalità, intrisi di nevrosi e fissazioni e possessori di una buffa visione del mondo. Tra colpi di sonno improvvisi e furtarelli nei grandi magazzini, Roberto si innamora di Beatrice e decide che quella è la donna della sua vita. Da questo momento inizia una storia d’amore fatta di scontri, malintesi, amnesie e coraggio che li porterà a trovare il giusto equilibrio.
Questo spettacolo racconta la storia di due deboli e coraggiosi ragazzi, che per varie sfortune e casualità si ritrovano ad avere una vita difficile. Sono due che non mollano mai e cercano di sfruttare al meglio quello che la vita gli ha offerto. Si perderanno più volte ma alla fine il destino farà in modo di farli sempre incontrare.

Write comment (0 Comments)

Festival dei corti di animazione

CORTOONS

14 - 18 marzo 2012
Palladium

Dalle h 16.00
INGRESSO LIBERO

Cortoons, Festival Internazione di Cortometraggi d’Animazione, giunto ormai alla sua nona edizione, promuove prodotti audiovisivi di animazione - Italiani ed Internazionali - creando degli incontri e diventando così un importante luogo di confronto e di esperienze tra i nuovi artisti e professionisti del settore, offrendo un ampio panorama di opere, generi, stili e tecnologie.

Le categorie in concorso quest’anno sono 7:

  • Cortometraggi Italiani
  • Cortometraggi Internazionali 1-4 minuti;
  • Cortometraggi Internazionali 4-20 minuti;
  • Cortometraggi delle Scuole;
  • Videoclip; VFX;
  • Lungometraggi d’animazione.


In questi anni il programma è sempre stato ricco di importanti presenze, così come di contenuti, attraverso: la presenza di più di 1.200 corti provenienti da 50 paesi del mondo.
Quest’anno, tra le numerose retrospettive, particolare attenzione verrà data a quella dedicata all’animazione israeliana, grazie alla collaborazione con la “Bezalel academy of arts and design, Jerusalem”, accademia leader nell'animazione, nonché una delle più prestigiose del mondo. Il focus sugli autori sara' dedicato quest'anno al talento di Simone Massi e ai suoi disegni evocativi.
Come sempre i lungometraggi in concorso da tutto il mondo e le performance live di Canio Loguercio, Rocco De Rosa oltre a tantissime altre sorprese. Fra gli approfondimenti, la presentazione del portale web CortoonsTV.

Direttore Artistico: Alessandro d'Urso

www.cortoons.it

www.cortoons.tv

Write comment (0 Comments)

IL 2 E 3 MARZO (venerdì e sabato)
O ALLE ORE 18.00 O ALLE ORE 21.00
con

SIAMO TUTTI MATTI ?!?
“Siamo tutti matti ?!?” , scritta e diretta da Paola Carenti, é una commedia brillante e
divertente che pone al centro della storia un dialogo insensato tra due donne prese dalla
vita di tutti i giorni, lavoro, uomimi, spesa e pensieri vari.
“Si rinchiudono alcune persone per far credere a quelle che restano fuori di non essere matte...”
In questo spettacolo è la vita di tutti i giorni che diventa protagonista della scena...
Sicuramente ogni spettatore si rispecchierà nelle due protagoniste e sentiremo bibigliare ridendo tra il pubblico:
“Capita anche a me!”, “Lo faccio anch'io!” Il gioco teatrale diventerà così lo specchio di
noi stessi e tutti potremo sentirci liberi di essere un po' folli!
La commedia vede come protagonisti gli attori Giuseppe Abramo, Laura Monaco e Paola Carenti.

 


 


 


 


Write comment (0 Comments)

SERVIZI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

© 2016 Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella | DISCLAIMER | COOKIE POLICY | Hosting by Bsnewline