Montale e Leopardi in musica

SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO

31 maggio 2012

PROGRAMMA

Coro di morti, Ultimo canto di Saffo, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia

oratorio di Giovanna Salviucci Marini

La composizione,su testi di Giacomo Leopardi si compone di tre brani: il “Coro dei Morti”, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” e “l’Ultimo canto di Saffo”. Questi canti, scritti originariamente per coro e orchestra d’archi,  sono stati eseguiti per la prima volta a Roma nel 1997; in questa occasione vengono riproposti con l’ organico composto da doppio quartetto vocale e strumentale che conferisce alla composizione una sonorità del tutto nuova.

con

Quartetto Urbano, quartetto vocale: Germana Mastropasqua, Flaviana Rossi, Michele Manca e Xavier Rebut
I Quattro Venti, in versione quartetto di sassofoni: Marco Conti sax soprano, Francesco Marini sax contralto, Sandra Ugolini sax tenore, Elvio Ghigliordini sax baritono
direzione musicale
Xavier Rebut

 

oratorio di Giovanna Salviucci Marini su liriche di Eugenio Montale e dialoghi di Cassandra e Antigone tratti da Sofocle

La composizione, in prima esecuzione assoluta in  questa stesura, prende spunto da sette poesie di Montale tratte dalla raccolta Ossi di Seppia. Le poesie  si intercalano con un dialogo tra Antigone e Ismene  tratto dalla omonima tragedia di Sofocle e con testi tratti dal libro Cassandra di Christa Wolf. Le tre soliste, che interpretano i ruoli di Antigone, Cassandra ed Ismene, parlano ciascuna secondo il proprio concetto di libertà e legalità; tra i dialoghi si inseriscono le poesie di Montale che conducono da un pensiero all’altro secondo un concetto di totale libertà del vivere e del sentire espresse con toccante efficacia dal poeta. In questa composizione, come in molti lavori di Giovanna Marini, si ritrovano quei temi cari all’autrice che rivolge la sua attenzione alla profondità del pensiero umano, alla sua libertà nell’agire, al suo bisogno impellente di trovare piena espressione nei sentimenti. Attraverso la posia di Montale ed i testi della Wolf, Giovanna Marini ci trasporta nell’attualità attraverso temi arcaici trattati alla luce di uno sguardo femminile e di una poetica disincantata dove spicca la necessità di una salvezza affidata alla propria originalità.

con

Quartetto Urbano, quartetto vocale
Germana Mastropasqua, Antigone
Patrizia Rotonda, Cassandra
Flaviana Rossi, Ismene
Coro Favorito: Sandra Cotronei, Germana Mastropasqua, Patrizia Rotonda, Susanna Ruffini, Lucia Staccone, Sabine Fontaine, Giovanna Salviucci Marini, Flaviana Rossi, Antonella Talamonti, Giuseppe Caltabiano, Bruno Mattei, Xavier Rebut, Enrico Scarinci, Vincenzo Zappa, Gianpaolo Castelli, Stefano De Felici,Michele Manca, Andrea Monaco, Fiammetta Tosti
direzione musicale Xavier Rebut

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Dal 15 al 27 maggio

Femmine Esagerarte

presenta

MILONGA MERINI

poesia, tango e follia

con Barbara Saba

Anna Karina Rossi

drammaturgia e regia di Carmen Giardina

misica dal vivo Trio de la Sombra

Raccontare Alda Merini attraverso la musica vuol dire onorare la sua seconda grande passione. Studiava pianoforte, cosa che amava moltissimo, e dovette smettere. Fu un grande dolore, come racconta lei stessa. La poesia della Merini condivide con il tango la passione d’amore senza speranza, la struggente malinconia e insieme una vitalità inarrestabile.

Varie sono le corrispondenze, il tango parla spesso della follia d’amore, “Loca” è il titolo di un famoso tango, “Pazza”, come lei fu considerata per molti anni, reclusa in un manicomio che avrebbe potuto annichilire il suo talento (ma per fortuna sua e nostra questo non è successo).

Scopriremo attraverso le sue parole come sia riuscita a sopravvivere a tutto questo, gli amanti, gli anni del manicomio, le figlie lontane ma amatissime e l’amore per la poesia che può salvare una vita.

Una milonga ancora deserta, immersa nella penombra.

Abat-jour accese sui tavolini disposti in cerchio. I musicisti entrano e prendono posto davanti ai loro leggii. Un uomo entra e siede ad un tavolino. Attende una compagna per danzare. Il pubblico verrà invitato a prendere posto anche sul palco, occupando le sedie ai tavolini. Al centro, al microfono, come fosse una cantante, una giovane Alda Merini (Barbara Saba) ci parlerà attraverso i suoi scritti, diari e lettere, come chi abbia voglia di raccontarsi, quasi una confessione davanti ad estranei, un bicchiere di vino tra le dita.

I personaggi della sua vita evocati di volta in volta entreranno nel cerchio, intrecciando con lei passi di tango, versi, vita vissuta, a volte interrotti dalle canzoni interpretate dalla cantante. In questi momenti alcune persone del pubblico verranno invitate dagli interpreti a ballare, come in una vera milonga.

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA

piazza Giovanni da Triora 15, Roma - tel. 06 81173900

mar/sab h 21.00 - dom h 17

BIGLIETTI: ridotto € 12,00 intero € 15,00

www.ambragarbatella.eu

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Mercoledì 9 maggio H 18.00

Prima presentazione romana de:

"Il Torto del soldato" di Erri De Luca Ed. Feltrinelli in libreria dal 26 aprile

presso Casetta Rossa, Via Magnaghi 14 Free Garbatella



Chiacchiera con l'autore

Il libro sarà introdotto da un "Omaggio all'autore" a cura di Tamara Bartolini, Michele Baronio, Carmen Iovine

"Sono decisa a raccontare questa mia vicenda a beneficio di chi potrà capirla meglio di me" Spero in un lettore che possa un giorno spiegarmela". È una donna a lasciarsi raccontare. Ed è la sua storia di figlia, quella che racconta. Il padre, tanto anziano da passare per lungo tempo come suo nonno, ha continuato a ripetere "il torto del soldato è la sconfitta" per gran parte della sua vita. Almeno della vita che ha vissuto dopo la caduta del Terzo Reich - braccato dai suoi potenziali giustizieri e soprattutto dal senso della sconfitta. Si è fatto una nuova famiglia a Vienna dentro il guscio di una calma e di una normalità apparente. Alla figlia ha sempre assicurato buone vacanze, d'inverno nel Tirolo, d'estate a Ischia. E a Ischia lei ha imparato a nuotare da un ragazzo sordomuto: per tutta la vita la mano che la teneva sospesa sull'acqua è stato l'unico segno di leggerezza di cui ha fatto esperienza. Per poter continuare ad essere figlia ha messo infatti un macigno sulla sua femminilità, sulla sua sessualità, sul suo corpo. Il senso della sconfitta si acuisce quando il padre scopre i libri della Kabbalà e lo studio di quel misterioso scambio delle parti fra numeri e lettere diventa la sua nuova martellante ossessione. E ancora più martellante appare e continua a riapparire il 190, il numero della vendetta.

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Festival internazionale di musica indipendente - music project l8/10 Eventi a Roma

Festival internazionale di musica indipendente - music project l8/10 Eventi a Roma
Festival Internazionale di Musica Indipendente a Garbatella

Festival internazionale di musica indipendente - music project l8/10 Eventi a Roma
Dal 13/05/2012 Al 14/07/2012

Un nuovo modo di ascoltare musica, con spettacoli trasportati nei giardini del Lotto numero 10 della Garbatella, che ci accompagnerà fino all'arrivo dell'estate.

ASCOLTEREMO MELODIE PROVENIENTI DAL MONDO, UNA MANIFESTAZIONE DELLA DURATA DI TRE MESI NEL FANTASTICO SCENARIO DELLA GARBATELLA.

Le mattine di Maggio e Giugno si tingono dei colori del mediterraneo con artisti africani, europei, mediorientali.

I pomeriggi di Luglio sono attraversate da atmosfere latino/americane e da visioni teatrali.

Questo il programma :

Lavinia Mancusi
24 giugno - ore 10.45
Un quartetto di musicisti nato nel 2010 con l' intento di riproporre e rivisitare il repertorio sia della musica mediterranea che della musica classica napoletana e romana attraverso uno spirito di sperimentazione che deriva dalle personali e molteplici origini musicali.
Con:
Lavinia Mancusi, Riccardo Medile, Gabriele Gagliarini, Andrea Grassi

Tierra Nueva
1 luglio - ore 18.00
Tierra Nueva è una stanza metafisica, nella quale si incontrano musicisti che danno vita a uno spettacolo unico dove la Pasion Flamenca, el Sabor Latino, la Melodia Italiana si fondono in un Mix originale pieno di colori, sapori, poesia.
Con:
Maurizio Mandalari, Daniele Bonaviri, Gabriele Gagliarini

Ama Trio
14 luglio - ore 18.00
La musica lega e racconta la vita dei tre musicisti-attori, asseconda gli stati d'animo e lo "stile" di ciascun attore, li farà incontrare, scontrare e rimanere soli sul palco. Un tema caro a chi è del mestiere, posto in un equilibrio sempre precario tra esigenze musicali e personali. Musica classica e di tradizione, brani di Stravinskj, tarantelle cilene, italiane e bulgare riarrangiate e teatralizzate per la regia di Silvia Pettinaro e Marco Di Pietro.
Con:
Paolo Montin, Silvia Pettinaro, Marco Di Pietro

Potrebbe interessarti: http://www.romatoday.it/eventi/concerti/festival-internazionale-di-musica-indipendente-music-project-l8-10-fast-panj.html
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Festival delle arti sceniche contemporanee | VI° edizione

TEATRI DI VETRO

17 - 26 maggio 2012
Palladium

orari vari

€ 5

Teatri di Vetro è luogo di ricezione e visibilità delle realtà e dei progetti più interessanti della scena contemporanea nazionale. Programma attraverso il lavoro costante di relazione con gli artisti, sostenendone i percorsi creativi e attraverso l’ avviso pubblico, fotografando il paesaggio delle arti sceniche contemporanee.
La mappa del festival include teatri e spazi urbani, cortili e strade del quartiere, interagisce con gli abitanti e le comunità, coinvolge un pubblico ampio e differenziato e si restituisce alla città come un’occasione e un’esperienza di pratiche e pensiero.
Per l’anno 2012, il triangolo scaleno teatro/Teatri di Vetro è partner associato di ANTICORPI XL, primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore che coinvolge attualmente 19 operatori di 13 Regioni.
Nasce inoltre la sezione ARTI sceniche in video dedicata ad artisti e compagnie professionali del territorio nazionale che hanno scelto il linguaggio della videodanza e del videoteatro come forma espressiva.

Kafka scriveva tutta questa letteratura è assalto ai limiti. Si riferiva alla sua generazione che assaltava i padri e ripartiva da un sentire profondo, fortemente individuale e fortemente collettivo.

Non arrendersi all’assenza di senso. Non vagare tra spettri. Pensare che il desiderio è un’azione concreta. Così TDV si fa progetto, non più solo festival. Assalta ai limiti che tempi asincroni con i processi vorrebbero imporci. Si forza e si dilata, si fa eccedente. Pensa e progetta in rete. Fa spazio per i pensieri degli artisti sulla scena, per le elaborazioni teoriche che si sono fatte corpo, per il pensiero di chi la scena la crea. E in dieci giorni programma opere e creature che si incarnano nell’ipertensione fisica e intellettuale, che guardano ai padri e li tradiscono, che affrontano faccia a faccia la propria incompletezza e vivono nella tensione con la propria impotenza. Così pensiamo che TDV riesca a conservare il rumore di tutti coloro che non programma, confidando nell’eccesso e nella sua capacità di ricomprendere.

Progettare, ora più che mai, è un assalto ai limiti, ai propri innanzitutto.

Ma il teatro che verrà avrà le nostre sembianze. Dobbiamo progettarci per essere all’altezza dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni, cercando la nostra necessità, non più i nostri sogni.

Roberta Nicolai

...vogliamo ringraziare tutte quelle compagnie e quegli artisti che in tempi di crisi, malgrado la crisi e soprattutto dando l'assalto alla crisi, sono convinti che i processi di produzione artistica non hanno limiti,

di spazio, di tempo di luogo, politici, economici, sociali, culturali, poetici, filosofici, antropologici, architettonici...

Programma

Clicca sui giorni per espandere la scheda

Giovedì 17 maggio

Venerdì 18 maggio

Sabato 19 maggio

Domenica 20 maggio

Lunedì 21 maggio

Martedì 22 maggio

Mercoledì 23 maggio

Giovedì 24 maggio

Venerdì 25 maggio

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“La Strada in Jazz”: nuove atmosfere jazz con il trio Rabbia-Alulli-Jasevoli

Nuove atmosfere jazz nello storico quartiere romano Garbatella con la seconda edizione della rassegna LA STRADA IN JAZZ presso il centro sociale LA STRADA: giovedì 3 maggio alle ore 22, il RAJ TRIO – Antonio Jasevoli (chitarra), Michele Rabbia (batteria) e Marcello Allulli (sax) – torna a presentare nella Capitale l’album omonimo inciso nel 2010 con l’etichetta Parco della Musica Records, esplorando e promuovendo un luogo non convenzionale dove vivere esperienze multiartistiche e incontrare i musicisti di punta dell’attuale panorama jazzistico italiano.
I tre componenti del trio, dotati di caratteristiche forti e allo stesso tempo molto divergenti, si incontrano in un terreno comune, nel quale le peculiarità personali si intrecciano grazie al comune utilizzo dell'elettronica, elemento fondante di questo progetto.
Appuntamento al CSOA LA STRADA di Via Passino 24: dalle ore 18 aperitivi “Blue Note” in vinile, reading, video e mostre di pittura.
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Madira e Razmataz s.r.l. presentano Margherita di Rauso in ITAGLIANI ovvero storia del delirio di Frevella Lavannara che profetizzò a Hitler e Mussolini la disfatta nella guerra a causa di suo marito Augusto Cinnicò, uomo di concetto - scritto da Antonella Cilento - regia di Eleonora Pippo.

Frevella è il prototipo della matriarca feroce e picchiatrice di uomini, donna mascolina dell'utero dentato, terrore dei maschi meridionali, afflitta però da una debolezza che la rende involontaria profetessa: crisi mistiche e allucinazioni. Cinnicò è il tipico impiegato di concetto gogoliano, debole, disperato, frustrato ma antifascista.
Cinnicò deve pur ribellarsi ad una moglie violenta e umiliante e concepisce così il suo grande piano, una subdola rivalsa che gli consentirà, in un sol colpo, di vendicarsi della moglie oppressiva e degli odiati stolidi dittatori: Frevella offrirà ai signori della Seconda Guerra una sua personale profezia, naturalmente a pagamento... Di qui l'alternanza delle voci, del marito, della moglie, dei registri, del dialetto inventivo dell'una, il buon italiano dell'altro; l'azione rapida ed il trasformismo da un punto di vista all'altro; l'atmosfera degli anni della guerra e al tempo stesso il dramma familiare; la Storia e il paradosso.

Fra il 1938 e il dopoguerra le memorie monologanti, comiche e deliranti di due insoliti protagonisti, sullo sfondo dei rivolgimenti del Fascismo.

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA - piazza Giovanni da Triora 15, Roma - tel. 06 81173900 - mar/sab h 21.00 - dom h 17 - BIGLIETTI: ridotto € 12,00 intero € 15,00 - www.ambragarbatella.eu

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La música latina

Un viaggio attraverso la ricchezza dei ritmi e delle sonorità latinoamericane, in collaborazione con le Ambasciate di Brasile, Cuba, Honduras, Uruguay.

Venerdì 27 e Sabato 28 aprile (Cuba): Mónica Marziota (voce) y su grupo (Marcos Madrigal, pianoforte; Ronald Morán, basso; Agustín Ramírez, percussioni). Giovane italo-cubana con formazione classica e jazzistica, è nipote del cantante e compositore di musica popolare cubana Julio Valdés "Cobarde", che ha fatto parte di quella generazione d'oro della musica cubana che anni fa fondò la famosa band “Buena Vista Social Club”. Mónica Marziota raccoglie l’eredità del nonno e, grazie alla sua versatilità vocale, presenta al pubblico italiano un repertorio di musica cubana popolare. Oltre che in campo musicale, Mónica lavora anche in teatro (opera lirica e musical) e alla radio.

Venerdì 4 e Sabato 5 maggio (Honduras): Guillermo Anderson y Ceibana (Javier Ávila, percussioni garífuna; Max Urso Durón, chitarra; Paolo Ciarlo, basso). È difficile parlare di musica honduregna e centroamericana senza fare il nome di Guillermo Anderson. I concerti vengono arricchiti dalla combinazione tra i ritmi tradizionali dell’etnia garífuna dell’Honduras e i ritmi più conosciuti dei Caraibi, oltre che a sonorità contemporanee. I concerti di questo cantautore, tanto da solista quanto con i suoi talentuosi musicisti, celebrano l’amore, la natura e la vita in questa regione del mondo. La sua traiettoria e il suo ruolo nel panorama culturale dell’Honduras gli sono valsi il titolo di Ambasciatore Culturale del suo Paese nel mondo. La sua produzione è la dimostrazione di ricchezza di talento e versatilità, capace di mescolare tutte le sue influenze senza
seguire un modello di stile precostituito.

Orario

13 e 14 aprile; 20 e 21 aprile, 27 e 28 aprile ore 21.00; 4 e 5 maggio ore 21.00

Biglietto d'ingresso

€ 7,00

La biglietteria alla Centrale Montemartini negli orari del museo, dalle 9.00 alle 18.30; è aperta anche dalle ore 20.00 alle 20.45 nei giorni di concerto.

Informazioni

0039 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

Organizzazione

A cura di Zètema Progetto Cultura.

Promossa da Roma Capitale e l’IILA - Istituto Italo – Latino Americano, in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri.

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Grimmless

RICCI / FORTE

24 - 25 aprile 2012
Palladium

h 20.30 | Da € 15 a € 10

“Grimmless”, l’ultima produzione Ricci/Forte, fa irruzione nell’universo delle favole, con un gioco poetico, crudele e ironico per far saltare in aria ogni regola e convertire il racconto in una iper_reale carrellata dove la massificazione e gli stereotipi si scontrano con gli individui e la loro frenesia vitale.Un teatro antinaturalistico come quello di Gianni Forte e Stefano Ricci (che firma anche la regia) era destinato a incontrare la fiaba, ma “Grimmless” vuole sovvertirne la natura, innestando linguaggi futuribili in quel codice genetico arcaico. Digitali e catodici, epici e sentimentali i vettori della modernità infrangono gli incantesimi in un caleidoscopio di schegge. E così l’inconscio si trasforma in un immaginario contemporaneo fatto di fantasie precotte da scaldare al microonde:  «E’ quel qualunquismo che caratterizza la nostra epoca – precisano Ricci/Forte –. Perché le nostre giornate non sono scritte dai fratelli Grimm, non hanno il lieto fine, sono senza artifici e fazioni, con i buoni da una parte, i cattivi dall'altra. No. Ci siamo noi. Fratturati. Ribaltati. Senza sconti. Grimmless. Senza Grimm, appunto». Il Principe può diventare allora un palloncino azzurro da gonfiare, la casetta di Hänsel e Gretel il plastico del luogo di un delitto rivissuto nel rituale del talk-show, il bosco si trasforma nel museo nazionale dei feticci, le mele di Biancaneve nel lettino semovente di uno psicanalista da salotto. Tutti noi, protagonisti di fole liofilizzate, incastrati nello stato precomatoso di un Paese che ha pugnalato la Cultura e, incerto tra muoversi verso la Grande Luce dell’abdicare o guardarsi indietro per riconoscere i propri passi, resta in piedi, un trolley come scudo, a parare i colpi della battaglia. La grammatica postmoderna di Ricci/Forte trova realizzazione in un metodo che mette al centro del lavoro il performer, su cui e con cui costruire lo spettacolo. Nel caso di “Grimmless” Valentina Beotti, Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio «non hanno più una storia che non sia la loro storia, o un personaggio dietro cui nascondersi – aggiungono gli autori –.C’è la voglia di raccogliere qualcosa di più delicato ma altrettanto violento, con una ferocia nei gesti e nello scandagliare il proprio privato, edificando una cattedrale impastata di sogni e sconfitte comuni in cui l’IO si trasforma inevitabilmente in NOI».

 

Anna  Gualdo
Valentina Beotti
Andrea Pizzalis
Giuseppe Sartori
Anna Terio

movimenti
Marco Angelilli

assistente regia
Elisa Menchicchi

direzione tecnica
Stefano Carusio

regia
Stefano Ricci

una produzione ricci/forte
con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

www.ricciforte.com

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