L'Associazione Rione Garbatella, gli amici del Gruppo Sportivo Arcobaleno, accumunato in un unico insieme attraverso la ASD Podistica Rione Garbatella, si stringono al dolore della cara amica Maria Rosaria RIVETTI per la morte del papà Paolo, pur consapevoli che non esistono parole che possano colmare la sua profonda sofferenza.
Maria Rosaria cara, ti siamo vicini nel dolore con sincera commozione e ti esprimiamo il nostro più vivo cordoglio. Stare vicino a te in questo triste momento è il minimo di sollievo per un dolore in alleviabile, ti vogliamo solo ricordare che le persone che abbiamo amato e che ci hanno lasciato, sono eterne presenze che vivono racchiuse nel nostro cuore.
Il saperci vicini a te nel dolore, possa portarti almeno un po' di coraggio nell'affrontare questo tristissimo momento.
Il nostro cuore si apre per accogliere la tua personale profonda tristezza e cercare di darti la forza per vincerla, per questo ti porgiamo, nel più profondo cordoglio, le nostre più sentite condoglianze.
Un abbraccio forte da noi tutti.
La messa di saluto del papà di Maria Rosaria sarà celebrata, sabato 25 luglio 2020 alle ore 10, presso la chiesa Regina Pacis, ad Ostia Lido, Piazza Regina Pacis, 13.
Vicini nel dolore l’intero Comitato Organizzatore della Corriallagarbatella e delle iniziative per il centenario del quartiere, l’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella, il Gruppo Sportivo Arcobaleno - Gli Amici (nuovi) e quelli di sempre.


Roma, (Garbatella) 23 luglio 2020

 

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Cari Amici
Affinchè il cuore della Garbatella batta sempre più forte e vada di corsa verso la solidarietà, con il patrocinio del Municipio Roma VIII è in fase di confezionamento l'unica, esclusiva, autentica ed ufficiale t-shirts del centenario del quartiere che verrà presentata nei prossimi giorni.

Cari amici,
siamo nella Fase 2 della pandemia, che apre nuovi orizzonti e ci rende fiduciosi, ma tutti portiamo ancora negli occhi e nel cuore le drammatiche immagini della tragedia sanitaria che ha colpito in particolar modo alcune località del nord Italia.
Le devastanti conseguenze del coronavirus non hanno creato solo un’emergenza sanitaria ma si sono propagate sull’economia dell’intero Paese, danneggiando molti strati della popolazione, tra cui numerosi abitanti della Garbatella.

La strada per il ritorno alla normalità è ancora lunga ed è proprio per questo che, assieme agli interventi delle istituzioni, il Municipio ha fortemente bisogno del supporto e della collaborazione di chi, come questo gruppo, è protagonista della vita sociale e sportiva del quartiere.

L’emergenza sanitaria, tuttora in corso, e il conseguente stop alle attività produttive hanno fatto emergere anche nel nostro territorio il bisogno di generi alimentari e di beni di prima necessità.

Sono finiti i giorni dell’Andrà tutto bene, ora a vari livelli ci aspetta una sfida paragonabile ad una maratona o addirittura alla 100 Km del Passatore, sebbene molti non siano affatto preparati per affrontarla. E allora per questo, ognuno di noi deve correre la propria frazione di gara e fare qualcosa per gli altri in questo momento difficile per molte persone.

RIONE GARBATELLA e LA PODISTICA ringraziano chi lo sta facendo già tempo come il Panificio MARE’ chiedendo a tutti di guardarsi intorno e compiere un gesto di solidarietà verso chi ne ha bisogno. Ci sono persone che non conoscono neppure l'esistenza dei social, ma che vivono nelle difficoltà: facciamo sapere a loro c'è una comunità che non li lascia soli proprio in questo momento.

Come? Presso il Ristorante BOTRINI, in Viale G. Massaia, 25/b, ben visibile, è già stato posto uno scatolone pronto a contenere tutti i generi di prima necessità che chiunque, anche in forma anonima, potrà donare. Appena colmato, personale o volontari del Municipio Roma VIII penserà a ritirarlo, per provvedere poi alla successiva distribuzione agli aventi bisogno e ritornerà nello stesso punto per essere nuovamente riempito.

Questa iniziativa di solidarietà “Una corsa per Garbatella” viene lanciata dall'Associazione Culturale e Sportiva RIONEGARBATELLA con tutti gli amici del Gruppo Sportivo ARCOBALENO, accomunato in un unico insieme attraverso la ASD PODISTICA RIONEGARBATELLA e dalla MARATHON CLUB ROMA, aderendo alla proposta di collaborazione con il Municipio Roma VIII nell’ambito dell’iniziativa “Municipio Solidale” per l’emergenza sanitaria COVID-19 (nota del Presidente Prot. CM-N° 30915 del 21 aprile 2020 che vi allego) e ovviamente con la volontà e il cuore di tutte quelle persone pronte a fornire il proprio supporto e fare la propria parte.
Siamo sicuri che ognuno saprà rendersi protagonista nel donare e nel pubblicizzare in forma capillare l'idea anche perchè l'opera di solidarietà sarà ricompensata con un gadget da ritirarsi direttamente presso il Ristorante BOTRINI.

 

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Coronavirus, l’oggi e il domani.


Riflessioni su un’emergenza non solo sanitaria
sito web rionegarbatella.it- 19.04.2020


L’epidemia del Coronavirus ci sta costringendo dentro una situazione complessa, mai vissuta e, sono convinto che, anche una volta passata, nulla tornerà come prima. Su questo tema abbiano raccolto alcune riflessioni, lasciandole alla vostra valutazione.
Riteniamo che l’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella debba promuovere, con la sensibilità e l’intelligenza che caratterizzano da sempre la sua attività, un ampio e approfondito dibattito sulla questione del dopo-coronavirus, poiché tante e decisive saranno le sfide che dovremo affrontare.
Niente sarà più come prima, lo dicono in molti, approfondiamo e vediamo insieme di capirne il perché.
L’epidemia connessa con la diffusione del “COVID-19” ha un forte impatto su molti aspetti della nostra convivenza e, per questo, richiede un’analisi ad ampio spettro.
Il contagio, all’interno di una comunità, è un evento sanitario e le misure per contenerlo rientrano nelle iniziative che mirano al bene della comunità che, naturalmente, comprende la salute di tutti i suoi membri. Nel contempo, il contagio pone il problema della relazione tra l’Uomo e la Natura e ci invita a superare il naturalismo ideologico, oggi molto diffuso, perché, se privata del governo dell’uomo, la Natura può generare disastri e una Natura buona e originariamente, incontaminata non esiste.
IL contagio pone, inoltre, la questione della partecipazione al bene comune e della solidarietà invitandoci ad affrontare, in base al principio di sussidiarietà, gli aiuti che i soggetti politici e sociali offrono per affrontare la soluzione e per la ricostruzione verso una nuova normalità.
È emerso, con evidenza, che gli aiuti devono essere flessibili, concordati e armonizzati tra loro. Il finanziamento della sanità, problema che il coronavirus fa emergere con grande evidenza, è una questione morale centrale per il perseguimento del bene comune. Urgono riflessioni sia sulle finalità del nostro sistema sanitario, sia sulla sua gestione e sull’utilizzo delle risorse, dato che un confronto con gli ultimi due decenni fa registrare una notevole riduzione del sovvenzionamento per le strutture sanitarie, ivi compresi il numero dei medici e degli infermieri. Connessi con il problema sanitario sono, inoltre, le questioni dell’economia e della pace sociale, poiché l’epidemia mette in pericolo la funzionalità delle filiere produttive ed economiche e il loro blocco, se persistente, produrrà inevitabilmente fallimenti, disoccupazione, povertà, disagio e conflitto sociale. Il mondo del lavoro sarà soggetto a forti rivolgimenti; saranno necessarie nuove forme di sostegno e solidarietà e verranno fatte scelte drastiche.
La questione economica, inoltre, rimanda a quella del credito e a quella monetaria e, quindi, ai rapporti dell’Italia con l’Unione Europea da cui dipendono nel nostro Paese le decisioni ultime in questi due settori.
Tutto questo, a sua volta, ripropone la questione della sovranità nazionale e della globalizzazione, facendo emergere la necessità di rivedere la globalizzazione intesa come una macchina sistemica globalista, la quale può anche essere molto vulnerabile proprio a motivo della sua rigida e artificiale interrelazione interna per cui, colpito un punto nevralgico, si producono danni sistemici complessivi e difficilmente recuperabili.



Destituiti di sovranità i livelli sociali inferiori, ne saranno tutti travolti. D’altro canto, il coronavirus ha anche messo in evidenza le “chiusure” degli Stati, incapaci di collaborare veramente anche se addirittura membri di istituzioni sovranazionali di appartenenza come l’Unione europea. Infine, l’epidemia ha posto il problema del rapporto del bene comune con la religione cattolica e quello del rapporto tra Stato e Chiesa. La sospensione delle messe e la chiusura delle chiese sono solo alcuni aspetti di questo problema.
Questo sembra essere il quadro complesso che emerge dall’epidemia da coronavirus. Si tratta di argomenti che, a prima vista, interpellano la dottrina sociale della Chiesa Cattolica ma sono questioni a cui la nostra Associazione, particolarmente radicata nel territorio ed incline, da sempre, a recepirne gli stimoli sociali e culturali, non può rimanere insensibile.
Le crisi del passato, (guerre militari, economiche, grande depressione del 1929 ecc.) ci obbligano a riprogettare il nostro cammino; a dotarci nuove regole; a trovare nuove forme di impegno; a valorizzare le esperienze positive e a rivedere quelle negative. La crisi stessa diventa, quindi, occasione di riflessione e di nuova progettualità.
La parola “Salus” significa salute, nel senso sanitario del termine, e significa anche salvezza, nel senso etico-spirituale e, soprattutto, religioso. L’attuale esperienza del coronavirus testimonia, ancora una volta, che i due significati sono interconnessi. Le minacce alla salute del corpo inducono cambiamenti negli atteggiamenti, nel modo di pensare, nei valori da perseguire. Essi mettono alla prova il sistema morale di riferimento dell’intera società. Esigono comportamenti eticamente validi, denunciano atteggiamenti egoistici, indifferenti, di sfruttamento. Evidenziano forme di eroismo nella comune lotta al contagio e, nello stesso tempo, forme di sciacallaggio di chi approfitta della situazione. La lotta al contagio richiede di ricompattare il senso morale della società ispirando comportamenti civili, solidali, rispettosi, atteggiamenti, forse, ancora più importanti del ricompattamento delle risorse. La sfida alla salute fisica è, quindi, in rapporto alla sfida della salute morale. Crediamo che sia urgente un profondo ripensamento delle derive morali della nostra società, a tutti i livelli. Spesso, le calamità dell’ambiente non sono sempre naturali ma spesso, hanno alle spalle atteggiamenti moralmente discutibili dell’uomo. Non è ancora definitivamente chiarita l’origine del “COVID-19” e anche esso potrebbe rivelarsi di origine non naturale. Ma, anche ammessa la sua origine puramente naturale, il suo impatto sociale chiama in causa l’etica comunitaria.
La risposta non è, e non sarà solo tecnica e scientifica, ma dovrà essere soprattutto etica. La grave circostanza del coronavirus dovrebbe far rivivere la morale pubblica su nuove e solide basi. Come vediamo ogni giorno, viene richiesta in tutti i modi e da più parti, una partecipazione morale perché in causa c’è il bene comune. L’epidemia da coronavirus contraddice tutti coloro che hanno sostenuto che il bene comune come fine morale non esiste. Se così fosse, per cosa si impegnerebbero tutte le persone che, dentro e fuori le istituzioni, prendono iniziative e lottano? A quale impegno sarebbero chiamati i cittadini con le ordinanze restrittive, se non ad un impegno morale per il bene comune? Su quale base si dice che alcuni comportamenti in questo momento sono “doverosi”? Chi negava l’esistenza del bene comune o chi affidava il suo conseguimento solo sulla base delle tecniche, e non sull’impegno morale per il bene, oggi è contraddetto dai fatti.


È il bene comune a dirci che quello della salute è un bene che tutti dobbiamo promuovere. È il bene comune a dirci che la parola Salus ha due significati.
La mobilitazione in atto contro la diffusione del coronavirus ha visto la partecipazione attiva di molti livelli talvolta coordinati, talvolta meno. Ci sono dei compiti diversi che ognuno ha svolto secondo la sua responsabilità.

Una volta superata la tempesta, questo permetterà di verificare se nella filiera sussidiaria qualcosa non abbia funzionato e di riscoprire il principio importante della sussidiarietà per applicarlo meglio e applicarlo in ogni campo possibile.
Un punto importante, messo in particolare evidenza dall’emergenza coronavirus, è il ruolo sussidiario del credito. Il blocco di ampi settori dell’economia per garantire maggiore sicurezza sanitaria e diminuire la diffusione del virus mettono in crisi economica, soprattutto di liquidità, le imprese e le famiglie. Se la crisi dovesse durare a lungo, si prospetta una crisi della circolarità di produzione e consumo, con lo spettro della disoccupazione. Davanti a questi bisogni, il ruolo del credito può essere fondamentale e il sistema finanziario potrebbe così riscattarsi da tante e riprovevoli dilapidazioni interessate del recente passato.
L’esperienza in atto del coronavirus impone di riconsiderare anche i due concetti di globalizzazione e di sovranità nazionale.
C’è una globalizzazione che intende l’intero pianeta come un “sistema” di rigide connessioni e incastri, una costruzione artificiale governata da addetti ai lavori, una serie di vasi comunicanti apparentemente incrollabili. Una simile concezione si è rivelata anche debole perché è sufficiente colpire il sistema in un punto per ottenere un effetto domino a valanga. L’epidemia sta mettendo al collasso il sistema sanitario; le quarantene mettono in sofferenza il sistema produttivo e questo fa crollare il sistema economico; povertà e disoccupazione non alimentano più il sistema del credito; l’indebolimento della popolazione la espone a nuove epidemie e così via, in una serie di circoli viziosi ad estensione planetaria.
La globalizzazione presentava, fino a ieri, i suoi fasti e le sue glorie di perfetto funzionamento tecnico-funzionale; esibiva quella sicurezza presuntuosa dell’invecchiamento di Stati e Nazioni, di assoluto valore della “società aperta”: un unico mondo, un’unica religione, un’unica morale universale, un unico popolo mondialista, un’unica autorità mondiale. Poi, però, ci accorgiamo che può bastare un virus per far crollare il sistema, dato che i livelli non globali delle risposte sono stati disabilitati.
L’esperienza di questi giorni ha mostrato un’Unione Europea ancora una volta divisa e fantomatica. Tra gli Stati membri sono emerse dispute egoistiche più che collaborazione. L’Italia è rimasta isolata e lasciata sola. La Commissione europea è intervenuta tardi e la Banca Centrale Europea è intervenuta male. Di fronte all’epidemia, ogni Stato ha provveduto a chiudersi in sé stesso. Le risorse necessarie all’Italia per fronteggiare la situazione emergenziale, che in altri tempi si sarebbero potute trovare, per esempio, autonomamente con la svalutazione della moneta, oggi dipendono dalle decisioni europee. Il coronavirus ha definitivamente mostrato l’artificiosità dell’Unione Europea, una istituzione che non riesce a far collaborare gli Stati ai quali si è sovrapposta, per acquisizione di sovranità. La mancanza del collante morale non è stata compensata dal collante istituzionale e politico. Bisogna prendere atto di questa ingloriosa fine per coronavirus dell’Unione Europea e pensare che una collaborazione tra gli Stati europei nella lotta per la salute è possibile anche fuori da istituzioni politiche sovranazionali.
Questa emergenza del coronavirus può essere vissuta da tutti “come se Dio non fosse” e, in questo caso, anche la fase successiva, quando l’emergenza terminerà, applicherà per continuità una simile visione delle cose. In questo modo, però, dimenticheremo il nesso tra salute fisica e salute morale e religiosa emersa in questa dolorosa emergenza. Se, al contrario, si sentirà l’esigenza di tornare a riconoscere il posto di Dio nel mondo, allora anche i rapporti tra la politica e la religione cattolica e tra Stato e Chiesa potranno prendere una strada corretta.

L’emergenza coronavirus in atto interpella, in profondità, la Dottrina sociale della Chiesa che è un patrimonio di fede e di ragione e, in questo momento, può dare un grande aiuto nella lotta contro l’infezione, lotta che deve riguardare tutti gli ampi ambiti della vita sociale e politica. Soprattutto, può dare un aiuto in vista del dopo-coronavirus. È necessario saper costruire una visione ampia ed integrata che non escluda nessuna prospettiva che possa rivelarsi significativa per la ricostruzione. La vita sociale, soprattutto nelle difficoltà, richiede coerenza, sintesi, ed è proprio per questo che avremo bisogno di uomini che sapranno guardare le profondità ma anche le vette, per cercare soluzioni e le occasioni verso un orizzonte possibile e, perché no, anche migliore di quello finora conosciuto.
W. Graziani
RIONE GARBATELLA
(Riproduzione non vietata)


FORUM sul sito:
Si attendono commenti, ulteriori riflessioni, posizioni, proposte sul come affrontare il dopo coronavirus.

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L'Associazione Rione Garbatella, gli amici del Gruppo Sportivo Arcobaleno, accumunato ora in un unico insieme attraverso la ASD Podistica Rione Garbatella, si uniscono alla gioia di Tonino Menzione e Valentina Pambianchi.

Da qualche ora è nato Diego, accendendo una nuova luce nelle vite di Mamma e Papà, un bagliore che riscalderà i loro cuori giorno dopo giorno.

Anche nel pieno di questo sciagurato Coronavirus, l’arrivo di un figlio segna l’inizio di un nuovo percorso, un viaggio che comincia da quando lo si prende per mano per accompagnarlo nel lungo cammino della vita. La felicità radiosa di questo giorno e la sua luce, accompagnino vostro figlio Diego per tutta la vita.

Congratulazioni ai freschi nonni Gianni e Elena per la bella notizia della nascita del loro splendido nipote, ricordando loro che essere nonni vuol dire ... vedere il futuro con ottimismo e il passato con ironia.

Auguri per questa nuova vita tra voi. A te, Diego i genitori e i nonni migliori del mondo.

Da tutti noi, le più vive e cordiali felicitazioni per questo lieto evento!

Roma, (Garbatella) 28 marzo 2020

Associazione Rione Garbatella - Gruppo Sportivo Arcobaleno - Gli Amici (nuovi) e quelli di sempre.

 

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Con l’ultimo provvedimento governativo, sono sospese dunque le attività di bar, pub, ristoranti. Chiudono parrucchieri e centri estetici. Mentre rimangono aperti alimentari, benzinai, edicole e tabacchi oltre a farmacie e parafarmacie. Le industrie resteranno aperte ma con "misure di sicurezza", cioè purché garantiscano iniziative per evitare il contagio. Chiusi invece i reparti aziendali "non indispensabili" per la produzione. Si incentiva anche la regolazione di turni di lavoro e le ferie anticipate. Tutto questo vuol significare RESTARE A CASA. Rimaniamo a casa, non discutiamo le norme che, da italiani, si possono prestare a decine di interpretazioni. Prima delle norme ci sono il buon senso e l’intelligenza di ognuno. La raffica di provvedimenti sempre più ristrettivi ci fanno comprendere sempre più che è indispensabile RIMANERE A CASA. Pensiamo soltanto ai medici ed agli infermieri che lavorano in prima linea e molti dei quali sono positivi. RIMANIAMO A CASA, Garbatella e i garbatellani ce la faranno. Come sempre.

Di seguito, una serie di opportunità messe a disposizione da molteplici enti,istituzioni,organizzazioni e associazioni, per RESTARE A CASA in maniera positiva, utile e pratica, valide per tutte le età.

10 musei da visitare stando a casa: tour virtuali e collezioni online.

1. Pinacoteca di Brera - Milano https://pinacotecabrera.org/

2. Galleria degli Uffizi - Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani - Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni.html

4. Museo Archeologico - Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

5. Prado - Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

6. Louvre - Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

7. British Museum - Londra https://www.britishmuseum.org/collection

8. Metropolitan Museum - New York https://artsandculture.google.com/explore

9. Hermitage - San Pietroburgo Official WebSite

10. National Gallery of art - Washington https://www.nga.gov/index.html

 

Elenco di TUTTI I ROMANZI in AudioBook.

 

https://www.raiplayradio.it

 

Se volete aggiungere altri siti di interesse scriveteli con il link nei commenti

 

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"In un momento difficile per tutte e tutti noi, possiamo sentirci vicini anche a distanza ed è questo il senso di comunità che si è alimentato in queste ore sul nostro territorio, raccogliendo la disponibilità di tante e tanti per far nascere Municipio Solidale.
Una piattaforma online di informazioni, servizi, ma anche messaggi di condivisione e una voce amica per stare accanto a chi ha più bisogno o per chi semplicemente come le nostre ragazze e i nostri ragazzi in questo periodo non potranno andare a scuola.
Municipio solidale è: farmaci a domicilio, spesa a domicilio, volontari civili, spazi di approfondimento e intrattenimento come scuola di territorio e radio anticorpi.

TELEFONO DISPONIBILE 

0640060606


È decisivo che ciascuno di noi faccia la sua parte e nel Municipio Roma VIII stiamo mettendo in rete i servizi per la nostra comunità.
Per i commercianti che vogliono aderire scrivete a questa mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Ringrazio tutte e tutti quelli che si sono messi a dispozione e gli assessori della nostra giunta che stanno coordinando tutte le attività di sostengo e volontariato.


Restate a casa 🏠 che andrà tutto bene." Amedeo Ciaccheri Presidente Municipio Roma VIII


#iorestoacasa Tutte le info su

Municipio solidale https://www.municipio-solidale.it/
https://www.facebook.com/AmedeoCiaccheri.Municipio8/videos/3078855828805122/

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I negozianti, le associazioni, i cittadini e le cittadine del Municipio VIII offrono il loro contributo ai bambini e alle bambine costretti a casa a causa delle misure cautelative contro la diffusione del Coronavirus.
In ottemperanza al DPCM art.2 c.e il Municipio e tante realtà territoriali hanno pensato un modo divertente per essere "rete di connessione" anche in questa emergenza.
Una comunità che si attiva contro l'isolamento per i piccoli cittadini e le piccole cittadine.

Ecco il link di SCUOLA DI TERRITORIO

https://garbatella100x100.it/SCUOLA-DI-TERRITORIO/

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GARBATELLA Il Borgo Immaginario

VALTREND editore, 2020

È uscito, nel mese di febbraio 2020, un originale libro che riguarda il nostro quartiere, patrocinato dal Municipio VIII: un suggestivo libro fotografico, che attraverso 170 immagini a colori e in bianco e nero mostra una visione particolare della Garbatella, e intende metterne in risalto la grazia, l’incanto, le atmosfere fiabesche. Come fosse, appunto, un borgo immaginario.
Le fotografie, realizzate nel corso degli anni da Patrizia Managò, sono raggruppate per argomento, e sono arricchite dalle testimonianze di alcuni personaggi conosciuti e amati da tutto il quartiere (il politico, il parroco, l’intellettuale, ecc.), da citazioni di altri autori noti al pubblico internazionale e da scritti originali. Il tutto composto e realizzato a cura di Maurizio Centi.
GARBATELLA Il Borgo Immaginario, che comprende una prefazione del Presidente Amedeo Ciaccheri, include la versione dei testi in inglese e sarà presentato in occasione delle celebrazioni del centenario della Garbatella.
Il libro è attualmente reperibile a prezzo scontato presso:
Panificio Marè, Via Anna Maria Taigi 6 – Trattoria Ar Grottino der Traslocatore, Largo delle Sette Chiese 2 – Gelateria Gelato Baciato, Largo delle Sette Chiese 12 - Erboristeria Il Lauro, Via delle Sette Chiese 101C - Sartoria da Rosa, Via Prospero Alpino 80
ed è in vendita, inoltre, presso le librerie Feltrinelli (Marconi e Euroma2 incluse) e presso la libreria di Eataly.

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Visto il riscontro positivo e l’interesse suscitato nel pubblico, l’apertura della mostra sul centenario del quartiere, già visitata da almeno un migliaio di persone, sarà prorogata fino al 14 marzo 2020.
ORARIO: tutti i giorni dalle 10,30 alle 17,00 fino al 14/03/2020 (esclusa domenica 8 marzo)
Luogo: Piazza Bartolomeo Romano, 6
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito web: garbatella.aterroma.it

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“Pur non essendoci ad oggi, alcuna indicazione di eventuali restrizioni da parte delle autorità locali - Roma e Lazio - riteniamo che sia importante adottare misure per evitare la diffusione del Covid-19 e ulteriori misure di contenimento e poter organizzare la proiezione in un clima più sicuro. Riteniamo quindi opportuno ANNULARE la proiezione del mediometraggio in programma per Domenica 8 marzo presso il teatro Altamura”.
Gli organizzatori.

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